di Chiara Cajelli 29 Gennaio 2020
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Una dieta settimanale ricca di ferro? Un argomento delicato che solo un medico può affrontare: ecco solo qualche consiglio su come fare, con informazioni tratte da fonti medico-scientifiche (in questo caso, Umberto Veronesi).

Anemia e esigenza di ferro

Anemia Alliance Italia è impegnata ad aggiornare la ricerca sull’anemia, anche in relazione all’aumentare (purtroppo) di casi diagnosticati. Si afferma, poi, che l’anemia insorga come conseguenza di due fattori:

  • carenza nutrizionale;
  • alcune patologie croniche: insufficienza renale, infiammazioni intestinali, scompenso cardiaco, chemioterapia, complicazioni post partum;
  • inferiore capacità di assorbimento della vitamina B12

L’anemia si presenza con gravità di diversi livelli, ma in generale è una “condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli rossi e/o del contenuto in emoglobina, dovuta a perdita o a insufficiente produzione di sangue”, si legge sul sito ufficiale di Umberto Veronesi.

Il cibo come soluzione

Come anticipato esistono differenti forme di anemia, tuttavia “non tutte sono responsive al trattamento nutrizionale” e ne è un esempio l’anemia sideropenica (tipica dell’infanzia e dell’adolescenza): in casi come questo si raccomanda anche l’affiancamento di una terapia farmacologica.

Attenzione alla vitamina B12 e all’acido folico

Una delle cause di insorgenza di anemia può essere la diminuzione dell’assorbimento della vitamina B12: questa è fondamentale per l’organismo e solitamente la si intacca tramite un’alimentazione non equilibrata e carente, come ad esempio chi intraprende una dieta vegetariana o vegana senza consultare un nutrizionista. Altri casi di non assorbimento della B12 sono patologie gastriche, tumori e celiachia. Anche l’acido folico è un elemento fondamentale.

Una dieta ricca di ferro

Chiariamo ulteriormente che qualsiasi dieta, soprattutto se necessaria per uno stato di salute fisica oltre che volta al dimagrimento fine a se stesso, va sottoposta e fornita da uno specialista. Detto ciò, il ferro si trova in molteplici alimenti, soprattutto nelle proteine di origine animale. Carne e pesce come tacchino, pollo, tonno, salmone contengono la tipologia di ferro di più facile assorbimento da parte dell’intestino. Gli alimenti di origine vegetale, invece, contengo una tipologia di ferro meno assorbibile.

Le raccomandazioni

Partendo sempre dalla stessa fonte, abbiamo raccolto alcune raccomandazioni per prepararsi ad un’integrazione di ferro:

  • associare VitaminaC, A, B agli alimenti ricchi di ferro per favorirne l’assorbimento;
  • evitare un elevato apporto di ferro in concomitanza con alimenti ricchi di tannini;
  • ridurre i grassi di origine animale e prediligere pesci e carni magre;
  • eliminare possibilmente gli zuccheri in eccesso e gli alimenti che ne contengono molti;
  • preferire ortaggi e frutta fresca