di Nunzia Clemente 2 Aprile 2016
olio extra vergine bottiglie

Le frodi dell’olio extra vergine, simbolo di naturalezza mediterranea, sono in aumento costante: cambio di origine, cambio di etichetta, deodorazione.

Un problema che potrebbe essere risolto con l’aiuto di una naso elettronico.

Sviluppato dai laboratori Coop e utilizzato per testare la qualità dei prodotti a marchio, il naso elettronico anticontraffazione dell’olio extra-vergine di oliva funziona grazie a una impronta digitale aromatica.

Spiega Chiara Faenza, responsabile del settore sostenibilità e innovazione di Coop Italia:

“Utilizziamo un gas-cromatografo a doppia colonna, attrezzo che è in grado di individuare, con certezza, se si tratta di olio italiano“.

Lo strumento si chiama Heracles II e, quasi fosse un cane da tartufo, necessita di un addestramento particolare: quello dei laboratori Coop di Casalecchio del Reno è stato educato per oltre un anno ad annusare sia oli italiani che stranieri attraverso l’identificazione delle sostanze volatili.

Il profilo aromatico di ogni olio è stato poi indicizzato in una banca dati.

Lo strumento è capace di riconoscere le sostanze volatili emesse da qualunque materia e, di conseguenza, di fornire la carta d’identità del prodotto, rendendo più facile l’identificazione del falso.

[Crediti | Link: Dissapore, La Repubblica]