Chi è la fruttariana che beve la sua urina

Necessaria premessa alla lettura di questo post: stiamo per parlare di crudisti, persone cioè  che si nutrono esclusivamente di verdure e frutta crude, ingerite così come sono o al più frullate, tritate, essiccate ma a una temperatura massima di 45 gradi.

In particolare, stiamo parlando di una crudista fondamentalista definita «fruttariana»: una crudista che mangia esclusivamente frutta.

Fine della necessaria premessa sulla dieta fruttariana.

Se solo Paulo Coelho, lo scrittore brasiliano de “L’alchimista”, si rendesse conto dei danni causati dai suoi libri alle menti degli individui più suggestionabili, forse si andrebbe a chiudere in un monastero nel sicuramente amato Tibet, si mangerebbe la chiave con tutta la serratura e avrebbe come unica aspirazione quella di essere dimenticato dal consesso civile del mondo intero per omnia saecula saeculorum.

Purtroppo,  però,  manco più il Tibet è quello di una volta, e i supermercati di carabattole cinesi hanno preso il posto degli antichi monasteri, così come le antiche e profonde dottrine religioso-filosiche sono diventate paccottiglia new age da smerciare ai polli di turno, insieme al consueto contorno di parole passe-partout buone per ogni occasione quali le immancabili “consapevolezza”, “coscienza”, “compassione” e il solito repertorio che viene puntualmente sfoderato dai vari “guru” de noantri, ormai sparsi a bizzeffe per ogni angolo della Terra.

Ad oggi, infatti, tutti noi possiamo vantarci di annoverare tra le nostre conoscenza almeno un “guerriero della luce” o uno spirito evoluto, e se non lo troviamo nel figlio adolescente della vicina di casa appena reduce dalla lettura di Osho, possiamo comunque reperirlo agevolmente sul web, e cibarci delle perle di saggezza che da questi promanano.

Come Pamela Scuppa, la procace mamma – youtuber che sta spopolando su Facebook o Twitter, non si sa bene se per le generose forme che offre con sguardo ammiccante facendoci l’occhiolino in pose porno-soft, o per le profonde riflessioni a base di risvegli vari e compassione a profusione, oppure per il particolare regime alimentare da lei seguito, che proprio della “filosofia” new age è diretta emanazione.

La sua particolarità infatti non è solo di essere “fruttariana”, cioè di cibarsi esclusivamente di frutta –fatto di per sé del tutto personale e neanche troppo stravagante, in un mondo dove ormai troviamo chi si ciba di solo respiro– ma soprattutto di integrare le pantagrueliche mangiate a base di meloni e pesche nettarine ad altrettante benefiche bevute a base di… urina.

Sì avete letto bene. Di urina. Pipì, se preferite.

Pamela Scuppa diffonde infatti il verbo dell’urinoterapia, in compagnia, a suo dire, del grande Mahatma Gandhi e, più umilmente, della “nota opinionista” Eleonora Brigliadori, che tutti ricordiamo non tanto per i suoi trascorsi da annunciatrice televisiva dagli occhi magnetici quanto per le più recenti e movimentate performance con oggetto proprio questi temi.

Ammesso e non concesso che tale pratica sia stata effettivamente seguita dalla Grande Anima –cosa tutta da dimostrare e che ne fa comunque in automatico un regime da consigliare, così come il fatto di annoverare tra gli adepti una ex annunciatrice nostrana, e non un’esperta di alimentazione, non la rende parallelamente una pratica sicuramente deprecabile –  ci si domanda  comunque il motivo per cui l’abitudine di bere la propria o altrui urina dovrebbe essere considerata un rimedio paragonabile all’elisir di lunga vita, capace di curare dall’asma al diabete, dal cancro all’ipertensione.

Se è vero infatti che la nostra urina è composta al 95% di acqua ma anche da una (minima) parte di vitamine e sali minerali, è altrettanto vero che questi elementi sono stati scartati dal nostro corpo, giudicati inutili o in eccesso; perché quindi rimetterli in circolo?

Perché avremmo bisogno di assumere nuovamente ciò di cui già una volta il nostro organismo si è liberato?

Questi ragionamenti non sembrano comunque interessare l’insolita youtuber, che afferma tutta fiera:

“posso permettermi il “lusso” di bere la mia amaroli (urina) perché mi nutro di sola frutta e quindi la mia urina è buona in ogni senso.

Il gusto è molto gradevole ed è ricca di tutti i sali minerali e proprietà che vengono rilasciati dai reni. Questa dovrebbe essere un’abitudine di tutti”.

In realtà, un ragionamento del genere non dovrebbe risultarci così estraneo di questi tempi, tempi in cui la cucina molecolare e l’attenzione verso gli elementi intrinsechi contenuti in un alimento diventano a volte più importanti dell’alimento stesso.

Non è forse questo, oltretutto, il concetto che ha dato origine al Soylent,  il beverone sostitutivo del pasto che impazza in America  (di cui Dissapore ha già parlato) e ispirato proprio dal ragionamento secondo cui al nostro organismo non servirebbero  gli alimenti di per se stessi –latte, pasta o carne che siano– ma i loro nutrienti fondamentali, suddivisi tra proteine, vitamine, sali e quant’altro risulti utile all’organismo umano?

Lo stesso varrebbe per l’urina: in pratica ci berremmo un bicchierone di buona pipì per godere di quel tesoro costituito dal 5% di vitamine e sali minerali, nientemeno, invece di mangiare più prosaicamente una  bella mela o un grappolo d’uva.

Ma ovviamente l’urinoterapia va oltre i freddi dati scientifici e il suo fascino non è certo dato dall’eventuale beneficio, tutto da dimostrare, che deriva dall’assunzione di quantità risibili di vitamine o sali minerali.

Il suo fascino contagioso è dato infatti dal contorno mistico- esoterico di cui è ammantata, dal suo richiamo alla dottrina ayurvedica, a pratiche millenarie, a benefici miracolosi in stile elisir di lunga vita.

Ce n’è abbastanza, per cinici e disincantati, per esprimere tutto il sarcasmo di cui sono capaci, vedendo in simili comportamenti e simili personaggi non certo “la mia Luce, la mia Purezza e l’Anima Evoluta e Guerriera che io sono” ma soltanto un modo come un altro per attirare l’attenzione e far parlare di sé in modo rapido.

Ad ogni modo, fruttariani e seguaci dell’urinoterapia procedono per la loro strada senza esitazioni, informando puntualmente noi profani della bontà e salubrità dei regimi da loro seguiti.

Nonché dalla loro genuinità, apprezzabile in particolare quando sono ospiti a cena presso amici e parenti, che invece di sbattersi a preparare parmigiane e paste al forno se la cavano servendo da mangiare una mela renetta.

E da bere?

A voi l’amara, paglierina risposta.

[Crediti | Foto: profilo Facebook Pam Pamela Scuppa]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

11 settembre 2016

commenti (27)

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  1. Avete proprio tempo da perdere a seguire queste idiozie.

  2. No, vi prego, questo no. Lo so che arriveremo alla coprofagia, ma spero di aver già abbandonato questo pazzo pianeta….

  3. Passi la dieta vegana, che è fattibile se studiata e applicata in modo consono, ma i crudisti non riesco a capirli, come assumono proteine? Fagioli, lenticchie e compagnia bella sono immangiabili da crudi, non possono neanche farci della farina per poi fare del pane perchè non potrebbero cuocerlo, boh.
    I fruttariani men che meno, proteine nella frutta credo ci siano giusto nella frutta secca tipo mandorle o arachidi, ma in relativamente bassa concentrazione, quindi mi sa che non è il massimo sostituire una bistecca con 200g di mandorle…

    Per l’urina no comment, è roba che viene esplusa come scarto dal corpo quindi non vedo il senso di reimmetterla, guardando velocemente su wikipedia l’urea presente nell’urina non da problemi ad assumerla come concentrazioni, ma se mischiata con alcooli da origine a vari acidi, che tra l’altro sono già presenti nell’urina per conto loro. Boh servirebbe il parere di un chimico o di un biologo per approfondire 😀

    1. I fruttariani, a livello naturale, semplicemente non esistono. Quelli che incontriamo oggi sono solo un sottoprodotto della cosiddetta società dei consumi.

    2. beh, nei pistacchi, per dire, le proteine sono un 20%, più che nel filetto…

  4. Ma il marito, gli assistenti sociali, il governo, l’onu….nessuno che intervenga per salvare i figli di questa illuminata ?

  5. Che porcheria. Non dovreste dare spazio a queste teorie su un sito che si propone come guida per gli amanti del mangiar bene con qualità

  6. Risposndo al titolo: chiaramente una povera demente.
    O forse no, una furba che sa bene che un video simile attira molti utenti e fa parlare di sè.
    In quel bicchiere potrebbe benissimo esserci del succo di mela diluito in acqua…qualcuno ha verificato e fatto analisi a quel liquido? Non credo.
    E di credere alla parola di questi malati di visualizzazioni non ci penso proprio.
    Chiaramente, una che “le esce” o quasi nei suoi video, è una che mira alle visualizzazioni e basta.

  7. Fosse vera, mi immagino la fiatella…
    E le protesi che pare avere in corpo, sono anche esse naturali come la sua dieta?
    COmunque oggigiorno c’è un sacco di gente che ha talmente poche conoscenze sul cibo, sono pronti quindi a seguire le mode di turno e i santoni/guru di turno, poco importa che siano ciarlatani il più delle volte.
    Ma ripeto, per me questa è una che trolla. Oggigiorno è una sorta di mestiere pure quello, che lo fai bene ci puoi fare qualche soldo.

  8. Sì certo fruttariana sonnambula che di notte si alza e si mangia i cosciotti di cinghiale come Obelix

    1. sembra in realtà la moglie del famoso chef Germidi Soia……solo che gli hanno tagliato il gas

  9. Mapecchè discutere…lasciamo invece cha la legge di Darwin faccia serenamente il suo corso, è solo questione di tempo.

  10. Forse (anzi, sicuramente) scrivo una sciocchezza ma non vi sembra che la nostra fruttariana sia un pochino sovrappeso … mi sa che integra la dieta …

    1. sì, direi che è una sciocchezza. adesso se una non pesa 40 kg per 1,70 è sovrappeso. ma basta.

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