Nutella: 30 alternative senza olio di palma

Una lista l’avevamo fatta. Dentro c’erano 15 creme spalmabili alternative a Nutella, di cui siamo ghiotti, ci mancherebbe, ma senza olio di palma.

Abbiamo aggiunto 15 nuove creme spalmabili alla nocciola senza il famigerato olio tropicale, dopo i colpi di scena che negli ultimi giorni hanno infiammato lo scontro tra detrattori e difensori dell’olio di palma, ovvero:

(1) la pubblicazione di un dossier da parte di Efsa (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare) sulla presenza di sostanze cancerogene e genotossiche nell’olio di palma,

(2) l’impegno di Aidepi, l’associazione che raggruppa le principali aziende del settore: Ferrero, Mulino Bianco, Bauli a “fare, nel più breve tempo possibile, tutte le scelte necessarie per la massima tutela della salute del consumatore…”, anche se l’industria italiana non sembra orientata verso l’abbandono del grasso,

3) il ritiro da parte di Coop di tutti i prodotti a marchio contenenti l’olio in questione,

Inoltre, dato che spesso si tratta di produzioni locali, abbiamo diviso tutte le 30 creme spalmabili per regione d’appartenenza. Per ognuna trovate indicato il prezzo.

Prima dei vostri commenti, una precisazione: questa è una lista non una classifica.

Certamente avremo dimenticato qualcuno, quindi commentate senza ritegno, aggiungete e segnalate.  Che poi con una bella fetta di pane, ci arrangiamo noi.

blanghe, crema spalmabile

PIEMONTE

1. Crema alla Nocciola – Pariani

La nocciola Piemonte Igp sfruttata fino all’osso. Da una tesi di laurea sulla valorizzazione dei sottoprodotti della nocciola, Mattia Pariani ha fatto nascere un progetto, o meglio una linea di prodotti, che sfruttano l’olio del frutto.

Nella Crema alla Nocciola dunque, gli ingredienti sono: Nocciola Piemonte Igp (50%), zucchero di canna, cacao magro, latte intero in polvere, olio di nocciola, burro vaccino concentrato, estratto naturale di vaniglia Bourbon, emulsionante: lecitina di soia (senza OGM).

Se volete approfondire trovate anche le creme alla mandorla e al pistacchio.

Prezzo: Confezione da 200 gr: 10,50 euro

2. Gianduja – Maison della nocciola

A conduzione familiare, “Maison della Nocciola” è un’azienda concentrata sulla lavorazione e trasformazione della Nocciola Piemonte Igp.

C’è la Gianduja (nocciola Piemonte Igp -52% – zucchero di canna, cacao magro, latte scremato in polvere, burro di cacao, lecitina di soia, vaniglia), ma anche la Margherita (nocciola Piemonte Igp – 52% – zucchero di canna, latte scremato in polvere, burro di cacao, lecitina di soia e vaniglia).

Prezzo: Confezione da 380 gr: 9,90 euro

3. Crema spalmabile Nocciola e Cacao – B langhe

Piccolo biscottificio negli anni ‘70, oggi azienda con impianto produttivo fuori dal centro cittadino, ma sempre ad Alba. Tonda Gentile Igp e packaging accattivante (un misto tra il tratto di Luzzatti e quello di Folon).

Ingredienti: nocciola Piemonte Igp tostata 45%, zucchero, latte in polvere, cacao in polvere 22/24%, emulsionante: lecitina di soia.

Prezzo: Confezione 200 gr: 10 euro

4. Crema di Nocciola – Nocciole d’Elite

Cravanzana, Alta Langa Cuneese. 25 ettari coltivati da oltre 50 anni a noccioleto con impianto di sgusciatura ed un laboratorio di trasformazione in azienda. Le nocciole vengono vendute tostate, intere, in granella o farina e su richiesta ancora nel guscio.

La crema di Nocciola ha il 58% di nocciola Piemonte Igp tostata, zucchero di canna, latte e cacao magro.

Prezzo: Confezione 250 gr: 8,30 euro

5. Crema alle nocciole – Teo e Bia

Produzione biologica per l’azienda di Alessandria. Pochi fronzoli nel packaging, molto essenziale. La crema di nocciole ha la certificazione bio dal 2011.

Ingredienti: nocciole 47%, zucchero di canna, cacao amaro. Prodotto biologico senza latte e glutine. Senza lecitina di soia.

Prezzo: Confezione da 212 gr: 9,35 euro

6. Gianduioso – Leone

L’azienda delle “pastiglie” ha messo in tubetto la sua crema di giandujotto (da tenere in borsa ed estrarre in caso di calo glicemico in metropolitana).

Ingredienti: nocciola Piemonte Igp (45%), zucchero grezzo di canna, cacao, pasta di cacao, bacche di vaniglia, lecitina di soia.

Prezzo: 36,52 euro / Kg

7. Crema alle nocciole Baratti & Milano

“La” Caffetteria di Torino fondata nel 1858 firma la sua crema che prevede il 45% di nocciole, zucchero, cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi.

Prezzo: 23,50euro / Kg

8. Crema di nocciola – Papa dei Boschi

Azienda della famiglia Noè con 40 ettari di noccioleti in provincia di Cuneo.

Ingredienti: nocciola Piemonte Igp al 55%; zucchero; latte in polvere scremato; cacao magro in polvere; vaniglia bourbon; emulsionante: lecitina di soia senza OGM.

Prezzo: Confezione da 250 gr: 7,90 euro

9. Crema Novi

L’alternativa a Nutella del gruppo Elah Dufour, in confezione di cartone che induce pericolosamente a un consumo tipo street food, contiene nocciole (45%), zucchero, cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi.

Prezzo: 16,20 euro/kg

10. Crema spalmabile al cioccolato fondente cuor di cacao extra fondente con noccioleVenchi

Il marchio piemontese nato nel 1878 cala l’asso del cioccolato fondente. Ingredienti: pasta di nocciole Piemonte Igp 26%, cioccolato extra fondente 23% (cacao in polvere, zucchero, burro di cacao, Cacao: 64% min.), olio di oliva 18%, zucchero, cacao magro in polvere, emulsionante: lecitina di soia, aroma vaniglia naturale.

Prezzo: Confezione da 320 gr: 11,40 euro

11. Crema gianduia  – Caffarel

Il ritratto di Pier Paul Caffarel ci riporta l’immagine di un uomo dalle gote rubizze e dalla pettinatura imbarazzante. Del resto era il 1826. Comunque dei capelli poco importa.

Gli ingredienti della crema gianduia sono: nocciole Piemonte Igp 40%, zucchero, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, burro concentrato, mandorle, emulsionante: lecitine (di soia).

Prezzo: 21,82 euro/kg

12. Giacometta – Giraudi

Il nome è un omaggio a Giacometta la sposa di Gianduia. Ingredienti: zucchero, nocciole Igp 32%, olio di arachidi, cacao magro in polvere, mandorle, latte intero in polvere. Emulsionante: lecitina di soia. Aromi naturali: vanillina.

Prezzo: confezione da 300 gr: 12 euro

13. Crema Gianduja – Guido Gobino

Uno dei grandi nomi piemontesi. Prima di passare agli ingredienti è bene soffermasi sul fatto che la crema è disponibile anche nel cestello da 3 kg. Ora sono affari vostri.

Ingredienti: zucchero, nocciola Piemonte Igp (35%), cacao magro in polvere, latte magro in polvere, burro vaccino concentrato, estratto naturale di vaniglia Bourbon. Emulsionante: lecitina di soia (senza OGM).

Prezzo: € 58/al kg

14. Cacao e nocciole al Cucchiaio – Luca Montersino

Servono presentazioni? La crema del pasticcere che vanta un livello di fedeltà da parte dei suoi fan che neanche Vasco Rossi, firma una crema che prevede: nocciola tonda gentile trilobata (46%), zucchero di canna, latte magro in polvere, (6,5%), cacao (5%), emulsionante: lecitina di soia, vaniglia in bacche.

Prezzo: Confezione da 200 gr: 4,98 euro

15. Crema Gianduia – Domori

L’azienda di Gianluca Franzoni nata nel 1997 confeziona una squisita crema splamabile con questi ingredienti: pasta di nocciola Piemonte Igp (50%), zucchero di canna 43,3%, cacao in polvere Arriba 6%, vaniglia naturale 0,4%, lecitina di soia 0,3%.

Prezzo: Confezione da 200 gr: 11,60 euro

16. + 55  – Guido Castagna

Non fatevi ingannare dal nome: Qui la percentuale di nocciola Piemonte Igp è un’impressionante 68%, poi zucchero, cacao, burro di cacao.

Prezzo: 49,7 euro/kg

crema spalmabile colzani

LOMBARDIA

17. Concerto – Pura Delizia

Azienda di Borgo Priolo in provincia di Pavia.

La crema di nocciole della famiglia Datei prevede nocciole Piemonte Igp (58%), zucchero, polvere di cacao Ecuador e lecitina di soia ogm free.

Prezzo: Confezione da 195 gr: 15,90 euro

18. Crema Nocciola – Lindt

L’infallibile maître chocolatier avvolto da onde di cioccolato “scioglievole” propone una crema che ha il 40% di nocciole Piemonte Igp, zucchero, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, burro di cacao, burro anidro. Emulsionante: lecitina di soia, estratto naturale di vaniglia Bourbon.

Prezzo: Confezione da 280 gr: 7,99 euro

19. Crema Di Cacao E Nocciole Del Piemonte Igp – Colzani

“L’artigiano del cioccolato” come si definisce, firma una crema che prevede nocciole del Piemonte Igp 45%, zucchero di canna, cacao naturale.

Prezzo: Confezione 280 gr: 9,50 euro

Crema eccezionale Alajmo

VENETO

20. Nocciolata – Rigoni

Dici Rigoni e pensi a due cose. Lo scrittore e l’azienda dell’Altopiano di Asiago. Per il momento la letteratura la mettiamo da parte a favore della Nocciolata. Ingredienti: zucchero di canna, pasta di nocciole 16%, olio di girasole, latte scremato in polvere, cacao 6,5%, burro di cacao, lecitina di girasole, estratto di vaniglia.

Prezzo: Confezione da 350 gr: 3,69 euro

21. Crema eccezionale e Crema favolosa – Alajmo

Loro se lo possono permettere, di autodefinire le creme come leggete sopra. Loro sono gli Alajmo, una famiglia che macina stelle Michelin dal ristorante Le Calandre in poi.

Quella “Eccezionale” è fatta con zucchero a velo, pasta di nocciole Etna (25,6%), pasta di nocciole gentile (15,4%), cacao (7,7%), latte scremato in polvere, olio di vinacciolo. Peso: 350 g.

La crema Favolosa prevede pasta di nocciola Etna (23,5%), pasta di nocciola Gentile (23,5%), zucchero a velo, farina di nocciole (15,3%), farina di mandorle, latte scremato in polvere.

Prezzo: 12 euro

crema splmabile bardini

EMILIA ROMAGNA

22. Crema spalmabile – Bardini 

Siamo in Emilia. Storico marchio piacentino, celebre per i graffioni. Qui però ci interessa la sua crema spalmabile.

Ingredienti: pasta di nocciole (45% min), zucchero, cacao in polvere, olio di nocciola, burro di cacao, lecitina di soia non OGM.

TOSCANA

gianera slitti, crema spalmabile

23/24. Riccosa e Gianera – Slitti

Nata come torrefazione nel 1969 l’azienda è passata poi al cioccolato. Due le creme di punta: Riccosa e Gianera.

Riccosa – Ingredienti: nocciole Piemonte 46%, latte intero in polvere, burro di cacao, massa di cacao, vaniglia naturale (cacao minimo 14%), emulsionante: lecitina di soia.

Prezzo: 42,5 euro/kg .

Gianera  – Ingredienti: nocciole “varietà tonda e gentile delle Langhe”, zucchero, massa di cacao, cacao magro in polvere, burro di cacao. Vaniglia naturale. (nocciole 52% – cacao 20% minimo).

Prezzo: 54,50 euro/ kg

25. Crema Toscana al cacao – Amedei

L’azienda di Cecilia Tessieri, nata nel 1990 (“in un laboratorio minuscolo”) produce la sua “crema toscana”. Ingredienti: nocciole varietà “Tonda Gentile” (minimo 50%), zucchero di canna, pasta di cacao, vaniglia. Può contenere tracce di mandorle, pistacchi, noci, latte.

Prezzo: Confezione da 200 gr: 12,10 euro.

noccioro45

CAMPANIA

26. Noccioro45 – NocciOro

Il nome richiama la percentuale di nocciole. Azienda a conduzione familiare, 15 ettari coltivati a noccioleto da oltre 40 anni. La sede è ad Avella, Bassa Irpinia (il destino nel nome?, la nocciola prende il nome proprio da questo comune: il nome scientifico del nocciolo è infatti Corylus Avellana).

Impianto di sgusciatura ed un laboratorio di trasformazione in azienda.

Ingredienti: nocciole tostate (45%), zucchero, latte scremato in polvere, cacao.

Prezzo: Confezione da 25o gr: 6,50 euro

27/28. Nocciutella e Godinella  – Gay-Odin

Istituzione cioccolatiera napoletana. I nomi giocano con l’infantile, ma il contenuto è pericolosamente adulto.

Due versioni: Nocciutella. Ingredienti: zucchero, latte, nocciole, burro di latte.

Prezzo: Formato da 250 gr, 11 euro.

Godinella: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, nocciole cioccolato fondente, olio.

Prezzo: Confezione da 300 gr: 11 euro.

29. Cremderì – Sal de Riso

Il pasticcere de “La Prova del cuoco” ha lanciato nel 2007 la sua Crema di nocciole di Giffoni e olio extravergine d’oliva “Colline Salernitane” Dop.

Prezzo: Confezione da 250 gr: 8,90 euro

Il modicano, cuor di gianduia

SICILIA

30. Cuor di GianduiaIl Modicano

Azienda vegana di Modica. La crema contiene: nocciole di Sicilia 43%, zucchero di canna, cacao magro in polvere 8,5%, soia in polvere, vaniglia Bourbon, lecitina di soia. 100% da agricoltura biologica.

Prezzo: Confezione da 230 gr: 7,70 euro

[Crediti | Link: Il Fatto Alimentare, Test Magazine, Efsa, Dissapore. Immagini: Dissapore, Olio di palma.eu]

Caterina Vianello Caterina Vianello

11 maggio 2016

commenti (58)

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  1. Antonio ha detto:

    Vi segnalo anche la Rietella della cioccolateria Napoleone di Rieti.
    Veramente un prodotto di ottima qualità!

  2. Paolo Parma ha detto:

    Fra la Baratti&Milano e quella della Novi, scegliete sempre quest’ultima. Il prodotto è esattamente identico, il primo marchio è per gastronomie e commercio specializzato, il secondo é per la GDO.

    1. Marina ha detto:

      Confermo che ha perfettamente ragione.

  3. guido ha detto:

    Segnalo la spalmabile vegana di Vestri (Arezzo) con pasta di nocciole igp delle Langhe, zucchero di canna, cacao di finca dominicana e olio di riso nelle varianti al latte e fondente.

    1. Orval87 ha detto:

      E’ normale che costino di più, le nocciole del Piemonte IGP costano di più di quelle turche…inoltre considera anche che costano di più e sono pure presenti in percentuale molto maggiore.
      Aggiungi anche il costo del burro di cacao, del tutto assente in quella famosa ed economica, e/o il costo di varietà di cacao pregiate.
      E conta pure il lavoro artigianale, il quale costa di più di quello di una grossa industria.

    2. mario ha detto:

      una differenza di prezzo di 5-8 volte non è un’alternativa.
      Il titolo è fuorviante, quantomeno. Se paragono una Skoda ad una Ferrari …. lo so, sono entrambe automobili, però…..

    3. Rasputin ha detto:

      @orval87 quello che scrivi orval87 è buono e giusto quando si parla di un prodotto di nicchia, se si vuole offrire un prodotto di massa nessuno di questi potra mai sostituire la nutella o l’olio di palma.

    4. Claudio Pistocchi ha detto:

      Se la ratio è il prezzo allora ci meritiamo la Nutella con la ricettazione all’olio di palma!
      Della salute frega niente a nessuno, basta che costi poco… come se fosse un dovere riempire le pancie a tutti i costi…
      mah…

    5. Orval87 ha detto:

      @Rasputin, il problema di base secondo me sta nel concetto di prodotti di nicchia e di prodotti di massa: prodotti di qualità sono considerati dai più come prodotti di nicchia, ed è vero che costano (ovviamente) di più, ma se utopisticamente tutte le persone fossero educate ad una alimentazione ben bilanciata e ponderata, senza abusi e nel rispetto di una giusta misura, allora consumando prodotti di qualità nella giusta misura alla fine del mese la differenza in termini di costi non sarebbe così diversa, a mio avviso.
      Il problema è che il consumatore medio di Nutella se la mangia a quantità maggiori rispetto al consumatore medio di Caffarel o Castagna o Domori, rovinandosi probabilmente di più la salute.

    6. Anto' ha detto:

      Mario, l’alternativa non è riferita al prezzo evidentemente, ma allo standard qualitativo.

    7. sbarabaus ha detto:

      se cerchi qualcosa di più economico della nutella trovi solo robaccia… ma rispetto alla nutella probabilmente non risparmieresti granchè nemmeno facendoti la crema da solo in casa

      il problema è che le nocciole costano
      la nutella costa poco perchè rispetto a queste creme ne contiene pochissime

    8. (='-'=) ha detto:

      La crema Novi, se piace, sta sui 4€

  4. Orval87 ha detto:

    Mi sono soffermato sulla Nocciutella di Gay Odin: 44 euro al chilo per una crema alle nocciole dove le nocciole sono solo il terzo ingrediente, dopo zucchero e latte? E non è nemmeno specificato quali nocciole….
    Personalmente, le poche volte che mi voglio togliere lo sfizio vado su Caffarel o Venchi.

    1. mario ha detto:

      tutte, ovviamente. Anche quelle griffate Erdogan.

    2. Claudio Pistocchi ha detto:

      eh eh eh…
      sarebbe interessante… ho visto cose che voi umani… 😉

    3. franketiello ha detto:

      nocciole igp Piemonte come la bresaola della valchiavenna?

    4. PaoloP ha detto:

      E S A T T O !
      Tutte balle.

    5. Orval87 ha detto:

      Non è vero che sono balle: la Turchia è il primo produttore mondiale con circa 700.000 tonnellate annue, ma la produzione piemontese sta sulle 180/200.000 tonnellate, quindi è si inferiore, ma non infinitesimamente, bensì è circa il 25/30% della produzione turca…quindi direi che per la produzione di queste creme più o meno artigianali, i numeri ci sono 😉 ad occhio e croce direi che messe tutte insieme non arrivano ai numeri della Nutella…

    6. Ugo ha detto:

      me lo chiedo anch’io.
      come me lo chiedo riguardo al pistacchio di Bronte.
      ma qualcuno l’ha mai vista Bronte? nel vaso dei gerani sul mio balcone c’è più spazio che nell’areale protetto di Bronte. eppure pare che tutti i pistacchi del mondo vengano da lì.
      le magie del marketing…

    7. Claudio Pistocchi ha detto:

      Orval, il prodotto “marchiato” è in effetti quello… 19mila quintali pare… c’è da augurarsi che sia tutto locale… perchè una pianta x fa frutti x anche a 750 km di distanza (quanto dista il Montenegro?) 😉

  5. franketiello ha detto:

    la nutella fa venire il cancro?calcolando che e’ consumata a tonnellate in tutto il mondo,da 50 anni a questa parte la specie umana sarebbe dovuta essere estinta dalla terra…

    1. (='-'=) ha detto:

      Però con oliaccio di palma (contro il quale io fino a ieri non avevo nulla contro, solo che era insapore) è fatta direi da una 20ina d’anni in qua…

    2. franketiello ha detto:

      anche 20 anni sarebbero stati sufficienti a fare tabula rasa dell’umanita’,io penso che l’olio di palma fa male allo stesso modo dei vari oli di semi vari,come girasole,soia,mais,colza e solo l’abuso continuo puo’essere dannoso

    3. (='-'=) ha detto:

      E questo si sapeva. Il dato “nuovo” che emerge dallo studio dell’EFSA è che oltre a comportarsi (e non dico “fare male” apposta) come gli altri saturi (burro, sugna) ha il problema della tossicità degli elementi generati dal glicerolo durante la lavorazione industriale. Sono presenti in tutti gli oli vegetali trattali industrialmente, è vero, ma nel palma in concentrazioni 5 volte maggiori.

    4. Claudio Pistocchi ha detto:

      Se per questo, allora, la benzina la usano miliardi di persone… e anche se non la mangiano…
      Sarebbe il numero dei consumatori a rendere meno pericoloso un componente “x”?
      Ma la Nutella di una volta l’avete mai assaggiata?
      Quella prima dell’olio di palma eh…

    5. franketiello ha detto:

      ciao claudio io mangio nutella da quasi 50 anni e a me sembra sempre dello stesso sapore,va da se che non sono un sommelier di cioccolato…magari un esperto come te puo’ cogliere le sfumature che a noi sfuggono.saluti da un tuo vecchio cliente di Napoli(il Fornaio via Mergellina)

    6. Anto' ha detto:

      Ti sbagli franketiello, gli altri olii non fanno male come quello di palma. Pensa che l’olio di mais, talvolta viene utilizzato in sostituzione dell’extravergine di oliva. L’olio di palma, a parte la sua presunta tossicità, contiene un valore molto elevato di grassi saturi (49%). Pensa che persino la sugna ne contiene meno (42% circa e il suo consumo e raro) Dal momento che l’olio di palma è presente in qualunque tipo di prodotto e quindi quasi onnipresente, fai un pò il calcolo dei danni alla salute. Le arterie, ballano il tango. Con l’assunzione quotidiana e perpetuata negli anni, manco il mastro lindo serve per ripulire le arterie.

    7. Claudio Pistocchi ha detto:

      Ciao Franketiello 😉
      io la Nutella che mangiavo da bambino me la ricordo molto diversa… sempre “pastosa” da allappo, ma buona… e a quei tempi le palme erano solo un albero da starci all’ombra 😉 … usavano solo le nocciole ed il suo olio… sarebbe bello ritrovare un vecchio barattolo e poterne leggere gli ingredienti… si vedrebbe un involuzione che però non è certo legata ai consumi visti i risultati strabilianti… segno che piace lo stesso.
      Vediamo se loro si faranno trasportare e lo sostituiranno… io dico di no…

    8. Ugo ha detto:

      io ancora rimpiango i grassi vegetali idrogenati…
      da quando li hanno tolti dalle merendine non sanno più di un accidente.
      eppoi diciamocelo: un bell’infarto da occlusione mentre si mangia uno snickers è il modo migliore per andarsene…

  6. (='-'=) ha detto:

    Per la Campania segnalo Galamella: nome stupidello e packaging anche peggiore, ma assolutamente da sballo, per me la più buona di quelle che ho provato (Domori, che separa la parte oleosa con effetto un po’ bleah, Novi, non memorabile e granulosa, Caffarel, molto buona).
    Nocciole 40%. Usano olio di oliva, che mi perplimeva e che invece funziona e non guasta, tutt’altro, il gusto.
    Prezzo direi umano rispetto a Gay-Odin o Gobino :))

    1. franketiello ha detto:

      cosa ci vuole a fare un rapido calcolo mentale?

  7. Pellegrino Artrosi ha detto:

    A tutte intendevo dai, 3 minuti di calcolatrice…

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