di Luca Iaccarino 20 Dicembre 2017

Questo è un Buonappetito per procura, nel senso che mi faccio semplicemente latore di un testo altrui.

Cioè: ricevo e volentieri diffondo il “Decalogo del pranzo di Natale” redatto dal medico nutrizionista e già vincitore di Masterchef Federico Francesco Ferrero (è appena uscito il suo “L’apericena non esiste”, Cairo Editore).

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Io l’ho letto e mi son messo le mani tra i capelli, disperato: non riuscirò mai a rispettarlo!

L’unico punto sul quale mi sento di poter far promesse, è il primo. Del resto Federico è in perfetta forma, io, invece, eternamente sovrappeso (anche se sospetto che non sia tanto colpa della settimana di Natale quanto degli altri 348 giorni dell’anno).

E voi, quanti punti rispetterete?

DECALOGO DEL PRANZO DI NATALE

• 1 non dimenticarsi di fare colazione, meglio se salata;

• 2 togliere il pane da tavola, il companatico è già ricco e abbondante;

• 3 aggiungere al menu almeno una verdura di stagione cruda, possibilmente di un contadino biologico;

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• 4 convincere la nonna a preparare un solo primo;

• 5 utilizzare per impastare farine semi-integrali macinate a pietra;

• 6 preferire un vino senza pesticidi né solfiti che faccia al massimo 12 gradi, ci sono grandi bianchi italiani rifermentati in bottiglia con cui brindare limitando le calorie;

• 7 rinunciare ai superalcolici fino all’Epifania;

• 8 lasciare i formaggi per un altro giorno;

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• 9 limitare i dolci a uno solo a fine pasto e riservare gli altri per la merenda, dopo una passeggiata;

• 10 fare 30 minuti di camminata a passo veloce anche il giorno di Natale.