di Cinzia Alfè 22 Luglio 2016
bagna cauda new york

Prima Chiara Appendino, neo-sindaca di Torino, si è guadagnata l’attenzione di tutti i siti che parlano di cibo, Dissapore in prima fila. Poi dei maggiori quotidiani nazionali. Quindi ha scatenato orde di opinionisti, giornalisti e varia umanità intervenuta sul tema con un interesse che neanche le recenti purghe di Erdogan.

Dopo si sono scatenate le (giuste) ire di macellai e salumieri preoccupati per la ricaduta economica sul loro settore, che chiedono ora a gran voce l’istituzione di un “sabato del rognone“, o meglio della carne (non è uno scherzo), da contrapporre alla paventata “domenica veg”.

Infine, si è pure guadagnata la “stima” imperitura dei quotidiani esteri, come il britannico The Guardian , che si sono premurati non solo di riportare la succosa notizia, ma anche paro paro, opportunamente tradotti in inglese, alcuni dei commenti di cui è stata omaggiata, via Twitter, la Appendino.

Commenti che resteranno a imperituro decoro e vanto della città di Torino nonché dei suoi governanti.

E quando un quotidiano tra i più liberal e indipendenti arriva a dare un rilievo tale a una semplice notizia su cibo e alimentazione, non si ci si può più trincerare dietro la tipica faziosità italica, no.

Quando la reazione all’inserimento nel vasto programma della sindachessa grillina di un paragrafo sulla “promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale”, intesa come “atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e tutti gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio” è così estesa e immediata, qualche ragionamento lo si deve pur fare.

Il primo ha a che fare non con i diritti degli animali, sui quali non si discute (benché definirli tutti “soggetti di diritto”, “il che impedirebbe persino di cacciare una zanzara molesta per non ledere il suo diritto a succhiarci il sangue”, ha scritto Il Foglio, sembra assurdo) ma rispettando i cittadini.

Soprattutto quando in gioco c’è un tema così delicato come è l’alimentazione e, come stretta conseguenza, la salute pubblica. Se infatti l’alimentazione onnivora da millenni praticata dall’uomo non solo non ha presentato controindicazioni ma anzi, è stata necessaria per sopravvivere ad altre specie ed adattarsi a un ambiente ostile, non abbiamo assolutamente idea di quali sarebbero gli effetti, sul lungo periodo, di una dieta vegetariana o addirittura vegana.

Una ventina d’anni sono troppo pochi per vedere gli effetti a lungo termine di un regime alimentare così selettivo su un campione rappresentativo di popolazione, oltretutto per una parte di mondo, la nostra, che viene da tutt’altra tipo di cultura alimentare.

Ricordiamoci inoltre che, ancora oggi, sulla pretesa maggiore salubrità della dieta vegan-vegetariana rispetto a una dieta onnivora, il mondo scientifico non è affatto concorde ed anzi, i nutrizionisti che abolirebbero tout-court le proteine animali per sostituirle con la magica accoppiata legumi-carboidrati sono ancora in minoranza rispetto agli altri.

Per non parlare degli ancora innumerevoli dubbi causati dalla dieta vegana alla salute dei bambini, che si vedranno servire a pranzo, nelle mense, zucchini e lenticchie al posto di bistecche e uova, con immancabile contorno di dibattiti che plasmeranno le loro abitudini alimentari.

E poco importa se il regime alimentare veg non sia (ancora) stato imposto  dalla giunta Appendino, ma solo consigliato, o meglio “promosso”: gli strumenti che un’amministrazione possiede per influenzare i cittadini sono tali da procurarle non meno consensi di un obbligo vero e proprio.

Ma queste considerazioni sembrano ancora poca cosa rispetto a ciò che traspare dietro il “buon consiglio”, in apparenza innocuo, di alimentazione grillina.

E cioè la percezione dell’elettorato, da parte di chi ci governa, come una massa indistinta da plasmare e indirizzare a piacimento verso le proprie ideologie, piuttosto che una molteplicità di individui con cui condividere un cammino.

Una massa informe di materia prima da utilizzare per conseguire i propri obiettivi, che siano semplici zucchini o vere e proprie fedi.

E’ questo il vero pericolo nascosto dietro il semplice “consiglio”  firmato Cinque Stelle. Un atteggiamento autoritario di cui, nell’attuale momento, non sentivamo la mancanza.

[Crediti | Link: Il Secolo IX, Dissapore, Il Foglio, Guardian]

commenti (46)

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  1. Avatar Paolo Parma ha detto:

    All’apparenza il partito “Movimento 5 Stelle” è animato da buone intenzioni, infatti parla di democrazia diretta, onestà , rimborsi elettorali restituiti, a confronto gli altri partiti, gestendo potere da tanti anni, ed essendo composti da italiani, inevitabilmente ne escono con le ossa rotte, sono l’esatto spaccato della società nazionale: furbi,truffatori,raccomandati, ma anche brave persone e pure qualche idealista. Ed è questo a farmi paura, i pentastellati sembrano usciti da un film di fantascienza che parla di replicanti, loro sono puri, non commettono peccato, mangiano vegano, propongono il ritorno al baratto e la decrescita felice( poi vallo a spiegare tu a quelli che perdono il lavoro che devono essere contenti….
    Non mi fido di chi vuole uno stato etico, dove sono le inchieste della magistratura a decidere le sorti di un politico, dove chi non la pensa come te non è neanche un nemico, ma un essere inferiore, quasi da disprezzare…

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Tutti sono animati da buone intenzioni, ma sono poi i fatti che contano, e i grillini non si sono dimostrati diversi dagli altri, dagli stessi che disprezzavano. Ciao Paolo 🙂

    2. Avatar Paolo Parma ha detto:

      Penso che la mia città si evinca dal nickname….
      Quindi ho avuto la sfortuna di avere un osservatorio privilegiato sull’inconpetenza accompagnata dal delirio di onnipotenza, ma tanto adesso diranno che quello non è il vero movimento….

    3. Avatar luca63 ha detto:

      E’ cosi’ Paolo , a Livorno e’ lo stesso andazzo.Hanno preso i voti di chi (giustamente )era scontento delle amministrazioni precedenti.E la cura si e’rivelata peggiore del male.Non oso immaginare cosa potrebbe accadere se arrivassero al governo.
      Tutti in bici e tutti vegani,neanche Mao …loro si limitavano alle bici.

    4. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Ahaha, Luca! 🙂 Ciao.

  2. Avatar Orval87 ha detto:

    Questi vegani iniziano ad essere un pò troppo invadenti ed illiberali.
    Domanda: ne aveva parlato in campagna elettorale?

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Non lo so Orval, faccio fatica a seguire le campagne grilline..;-)

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Sì, ricordo la cosa.. che dire, si commenta da solo. Ciao 🙂

  3. Avatar lax ha detto:

    Suvvia, è stata eletta dalle periferie che negli ultimi vent’anni sono state degradate, trascurate, hanno subito ogni genere di sopruso (compresa la fuga della FIAT), e lei propone il Vegan day?? Non entro nel merito etico, è irrilevante, ma le priorità sono queste??? Comincio proprio a pensare che, nonostante il grado di difficoltà massimo, Torino è riuscita a peggiorare la situazione.

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Mah, ha avuto un voto un po’ trasversale, dei delusi di tutti i partiti, che vedono nei grillini un partito “diverso” e pulito. Vedremo….Ciao, buona serata.

    2. Avatar Rasputin ha detto:

      lax se vuoi leggere il programma dell’Appendino puoi andare sul sito del comune; è chiaro che qui, su 62 pagine, sia stato estrapolato solo ciò che fa comodo per un processo alle intenzioni.

    3. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Rasputin, è stato estrapolato ciò che riguardava il cibo. Chi fa i processi a chi?
      Ciao.

  4. Avatar Orval87 ha detto:

    Comunque, pensavo che la politica non fosse prevista nelle rubriche di questo sito gastronomico.

    1. Avatar Anto' ha detto:

      @Orval87. É vero. Di contro però, è anche la prima volta che un programma politico si interessi sulle abitudini gastronomiche da seguire sul territorio comunale. 😀
      P.S. Tieni presente comunque, che “dissapore” nell’idioma italiano, sta anche a significare disaccordo, di opinione contraria. 😉

    2. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Concordo. Ciao Antò.

    3. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Orval, tutto è politica, anche scegliere cosa mangiare.. o no?:-)

  5. Avatar Robert Kingwave ha detto:

    La signora (o signorina?) Alfè e gli articoli click-bait. Personalmente non li gradisco, ma sono obiettivamente gli articoli con più commenti. Forse è il caso di occuparci meno di sedicenti critici e facete news di pseudo-attualità, volte solo alla provocazione fine a se stessa, e maggiormente di ars culinaria? Ai posteri (o ai lettori) l’ardua sentenza

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      In parole povere, chi vivrà, vedrà. Ciao e grazie:-)
      Cinzia

  6. Avatar Fabrizio ha detto:

    Siamo alle solite peccato che non c e nessuno studio contrario che si dimostri che magiare vegetali e dannoso alla salute anzi non esiste studio che dimostri che le proteine animali facciano bene a noi umani attenti le informazioni ci sono state date millenni fa Ippocrate padre della medicina .

    1. Esistono invece diversi studi che dimostrano quanto l’utilizzo della punteggiatura aiuti a farsi comprendere meglio.

    2. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Hai ragione, Daniela, ogni tanto qualcosa scappa…. Ciao, e grazie 🙂

    3. Avatar Anto' ha detto:

      @Fabrizio. Da Ippocrate ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti e la medicina ha fatto qualche passettino in avanti rispetto a 2500 anni fa. 😉
      Mangiare vegetali non è sicuramente dannoso alla salute, ma mangiarli esclusivamente senza incrementarli con alimenti di origine animale lo è di sicuro. E gli studi lo dimostrano, ma probabilmente ti sfugge.
      Ti tocca utilizzare altrimenti integratori di sintesi per sopperire alla carenza. Le scelte sono scelte e vanno rispettate, ma a rigor di logica, il bancone della macelleria, sarebbe da preferire al bancone della farmacia.

  7. Avatar Andrea ha detto:

    Mamma mia. Non sono Vegano e forse mai lo diventerò e detesto ogni forma di imposizione su cosa mangiare. Ma scommetto un bel paniere pieno di salumi, con chi ha scritto questo articolo, che fra 12 o 24 o anche 36 mesi se lo desidera, non sarà successo proprio nulla e che la gente continuerà a mangiare quello che gli pare proprio come ora. Con buona pace dei macellai (e dei vegetariani). Il solito copione, i soliti toni allarmistici, le solite alzate di scudi per l’anima del cavolo. Un articolo politico, vuoto, senza contenuti. Difatti il tema dei vegani è ormai esaurito e stra dibattuto, meglio parlare di altro. Peccato non poter mettere anche un like al Guardian, che parla di “vegetarian city” con la stessa leggerezza e frivolezza e finti toni politicamente impegnati. Immagino i grillini diventare tutti vegani e andare a rastrellare Torino casa per casa in cerca di bistecche o salumi. La “massa informe” per conseguire i propri obbiettivi in modo autoritario. Ora, mi scappa da ridere a leggere certe follie, facciamo che le rinnovo l’invito, quando vuole lei, quando questo diabolico piano pensa venga messo in atto e ripenseremo a tutto questo facendoci una grassa risata e magari mangiando ci un panino con il salame senza che una banda di squadristi nazi cinquestelle venga a manganellarci o peggio, affettare del salame Vegano sotto i nostri occhi impauriti e inorriditi.

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Una grassa risata a base di zucchini?;-) Ciao Andrea, e grazie

    2. Avatar Kriss ha detto:

      Mi hai tolto le parole di bocca 🙂

  8. Avatar Mic ha detto:

    Un secondo articolo politico sulla vicenda. Ma dissapore non fa più informazione e cultura al riguardo?
    Spero che non consideriate più facile stare dietro alla battuta facile e trasformarla in un commento politico mascherato da articolo sull’alimentazione, piuttosto che raccontare qualcosa di intelligente al riguardo.
    Persino lo spazio per la zanzara del foglio!
    Non ho capito il passaggio logico dalla “domenica veg” ai danni per la salute sui bimbi. State dicendo che mangiare vegetale una volta a settimana fa male?
    Il giorno vegetale mette a rischio la dieta onnivora?
    Davvero, mi aspettavo magari dei dati sul consumo di carne, se questo sia eccessivo o meno, e sulla qualità delle carni che mangiamo.
    Oppure sulla ricaduta economica positiva o negativa che sia di una proposta del genere.

    Invece, trovo l’articolo pervaso da politica e idea di lobbysmo.

    Continuerò a leggere dissapore, comunque. Tuttavia, se continuate con articoli di tale fattura, etichettateli come politica.

    1. Cinzia Alfè Cinzia Alfè ha detto:

      Ciao Mic, leggo che avresti voluto trovare dati sul consumo di carne e sulla qualità delle carni che mangiamo, ma non era questo il senso di questo post. Non è detto cmq che non se ne farà uno completo ed esaustivo in questo senso, con dati e numeri ma, appunto, non era l’obiettivo per questo articolo. IL nesso logico non era semplicemente tra UNA domenica veg e la salute dei più deboli, ma nella “proposta” di una ideologia – ancora non del tutto testata – verso tutta la popolazione, di cui i bimbi sono gli esponenti più a rischio. Un programma di governo non è solo una domenica, ma un insieme di iniziative volte a promuovere ed incentivare versa la popolazione tutta un certo tipo di dieta su cui non c’è affatto unanimità di consensi. Grazie cmq per l’idea del post. Cinzia

  9. mamma mia e che sarà mai! non ha imposto nulla, è solo una promozione di un’alimentazione più sana e la salvaguardia degli animali e dell’ambiente..si pensa solo al futuro della nostra terra, hai detto niente!? Non ha mica detto chiudiamo le macellerie e non sarete liberi di mangiare carne! ormai lo sappiamo tutti che si è esagerato negli ultimi anni, troppa carne troppe malattie e troppi allevamenti intensivi..e aggiungo troppi bambini obesi, che poi in tv mandano delle bufale colossali di bambini vegani denutriti, rilevati appunto non vegani alla fine ma denutriti e basta..se i bambini dell’africa mangiassero come i bambini cresciuti vegani(in maniera ottimale) sarebbero tutti salvi e in salute. Ma ci lamentiamo sempre. Il movimento 5 stelle comunque, parlando di politica, sono gli unici a dare risultato, ad abbassarsi gli stipendi e devolvere i soldi ad altri scopi sempre per i cittadini..e tra loro e gli altri, vecchi e ormai conosciuti politici…sempre meglio provare qualcosa di nuovo e promettendo(almeno all’apparenza, ma finchè non salgono al governo non lo sapremo). Per concludere…ognuno è libero di fare,mangiare ecc. come vuole per se e per i propri figli.

    1. Avatar Paolo Parma ha detto:

      L’alternativa al bambino vegano, non è quello obeso. Basta con questo modo di presentare le cose, i bambini ricoverati sono stati cresciuti da genitori incoscienti e vegani, e le notizie purtroppo sono vere. Per quanto riguarda le amministrazioni del partito M5s, il calarsi lo stipendio non è sinonimo di buon lavoro, infatti basta vivere a Parma per saperlo.

    2. Avatar Anto' ha detto:

      @Salvatore Spagnolo. Chi ti ha detto che i bambini obesi, lo sono perchè mangiano anche carne? E chi ti ha detto che i bambini se si nutrono solo di vegetali siano tutti in salute? É naturale che un bambino africano che non mangia, se solo mangiasse almeno cibo vegetale starebbe meglio, tutto è meglio della fame. Sei tristemente lapalissiano.
      Il paragone del bambino vegano, lo devi fare non coi bambini che soffrono la fame, ma con quelli che si nutrono in modo completo e noteresti che il bambino vegano, rispetto al bambini che si nutre in modo completo con carne, uova e derivati del latte ha delle carenze talvolta fatali i cui disturbi sono spesso irreversibili.