di Nunzia Clemente 12 Luglio 2016

Antesignano della birra artigianale italiana, movimento per anni identificato con la sua (piacevole) figura, a 30 anni dall’avvio di Baladin, Teo Musso sposta il glorioso birrificio piemontese e lo ingrandisce.

Ve lo avevamo raccontato tempo fa e ora ci siamo: domani 13 luglio apre il nuovo sito produttivo con 4 giorni di festa, street food, musica e ovviamente birra.

Questi i numeri del birrificio che, una volta completato, farà la gioia di tutti gli appassionati: 73.000mq immersi nel verde di Piozzo (Cuneo) con aree pic nic, sorgenti d’acqua pura, campi coltivati a luppolo e orzo, gli stessi luppolo e orzo che saranno poi impiegati nel processo produttivo (autoproduzione completa entro il 2022), una cascina del 1300 utilizzata come centro didattico e cantina, oltre a mercato a Km zero nei fine settimana.

Grande attenzione è stata posta sulla didattica, realizzata in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Molti saranno i corsi di apprendimento, parte dei quali realizzati dai mastri birrai direttamente nel parco, e visibili a tutti grazie a un percorso di visita apposito.

I lavori del parco si concluderanno nel 2017 grazie a una raccolta fondi in rete, via crowdfunding.

All’interno del birrificio invece è stata migliorata l’efficienza degli impianti che permettono ora una produzione maggiore ottimizzando i tempi.

Le botti sono da 100hl ciascuna, da vedere la botte di 30ettolitri realizzata dall’artigiano/artista Masao Yamamoto con assi di cipresso invecchiate 100 anni. In questa botte verrà affinata la nuova birra Xiauyù Kioke.

Degno di nota anche lo sforzo economico compiuto dall’azienda di Teo Musso, che finora ha investito nel nuovo birrificio 15 milioni di euro soprattutto per ammodernare l’impianto di produzione.

[Crediti | Link: Dissapore, Fermento Birra]