di Anna Silveri 7 Marzo 2018

8 maggio 1886: sono passati oltre 130 anni da quando il dottor Pemberton, farmacista di Atalanta, ha inventato la formula della bevanda analcolica più famosa del mondo.

Coca-Cola non è cambiata molto da allora, fino a oggi, almeno.

Infatti, come scrive oggi il quotidiano economico Financial Times, Coca-Cola sta pianificando il lancio di una bevanda alcolica, nella fase di test limitata al mercato giapponese, in genere più aperto verso i prodotti innovativi, come per esempio la Coca-Cola al tè verde, da tempo presente sugli scaffali dei supermercati nipponici.

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Il nuovo prodotto, non si sa ancora se limitato al solo Giappone, sarà ispirato a una bevanda alla moda nel paese del Sol Levante, nota come “Chu-Hi”, contenente alcol distillato di Sochu miscelato con acqua frizzante e aromi.

Per quanto nel mondo le variazioni sul tema Coca-Cola siano molte, anche se del tutto assenti dal mercato italiano, più tradizionalista (tra le poche varianti presenti Coca Light e Coca Zero), una Coca-Cola alcolica ancora non s’era mai vista.

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In Argentina si trova la Coca-Cola dolcificata con la stevia, Francia e Europa centrale hanno la versione al caffè, quella alla ciliegia è presente dal 1985 in buona parte del mondo, la Coca-Cola Citra, fatta con limone e lime esiste in Messico, Nuova Zelanda e Giappone.

Dove però la versione più curiosa, vaniglia a parte, è senz’altro quella all’aglio (?!)

[Crediti | Financial Times]