Gin Tonic: smettete di farlo nel modo sbagliato, dice Heston Blumenthal

La ricetta del gin tonic perfetto dallo chef inglese Heston Blumenthal, tre stelle Michelin: la procedura da seguire compresa di ricetta dettagliata dosi e ingredienti.

Come si prepara un gin tonic? Si prende del buon gin, lo si mette in un bicchiere ampio e lungo (tumbler), o per i più modaioli in un bicchiere a calice (balloon), si uniscono acqua tonica in quantità doppia rispetto al gin, scorza di limone, passata prima sul bordo del bicchiere, ghiaccio e via, pronto il gin tonic.

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Così fan tutti, nessuno penserebbe che i gesti legati alla preparazione di un cocktail come il gin tonic che risale al 1700, quando l’esercito inglese in India utilizzava le razioni di gin, mescolandole con acqua o ghiaccio, per combattere la malaria, siano del tutto sbagliati.

Ma Heston Blumenthal non è quel che si dice un signor nessuno.

heston blumenthal

Lo chef inglese del ristorante Fat Duck, tre stelle Michelin, esponente di spicco della cucina molecolare, ha svelato al Daily Mail come si prepara il gin tonic perfetto. Il primo consiglio di Blumenthal è semplice ma essenziale: l’acqua tonica va aggiunta il più tardi possibile, anche dopo la classica “strofinatura” del bordo del bicchiere con la scorza di limone. Questo, sentenzia lo chef, per permettere agli aromi del gin di sprigionarsi completamente, prima dell’aggiunta dell’acqua tonica, a tutto vantaggio del sapore.

In nome del massimo aroma, lo chef dirime anche la questione del bicchiere, per una volta restando sul classico e ampio tumbler.

Blumenthal sottolinea poi un aspetto in apparenza scontato, ma che di solito viene trascurato: non solo il gin deve essere di ottima qualità, dovrebbe esserlo anche l’acqua tonica, che rappresenta in fondo quasi la metà del cocktail. L’invito è a controllare che abbia un basso contenuto di zucchero.

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La sequenza “ghiaccio-gin-scorza-acqua tonica” è fondamentale, dice Blumenthal, per fare in modo che tutti gli aromi si sprigionino completamente, prima dell’aggiunta della bevanda gassata.

Questo significa anche che la bevanda non dovrebbe essere troppo agitata, per non disperderli eccessivamente.

Infine, mentre in genere viene consigliato di inserire parecchio ghiaccio nel cocktail, buona parte dei gin artigianali oggi molto diffusi tra i bartender danno il meglio senza ghiaccio, e andrebbero accoppiati all’acqua tonica lisci, senza nemmeno la scorza di limone.

Incuriositi dal metodo Blumenthal? Chiunque provi a preparare un gin tonic seguendo i consigli dello chef inglese ci faccia sapere com’è andata. Nel frattempo ecco la ricetta passo passo.

Ingredienti e dosi

Il gin tonic si prepara direttamente nel bicchiere, non esiste una ricetta del gin tonic codificata che indichi un rapporto preciso tra gin e acqua tonica. In genere, un gin tonic aromatico ma non eccessivamente carico è preparato con 3 (o al max 4) parti di gin, 7 (o 6) parti di acqua tonica, 5 o 6 cubetti di ghiaccio e scorza di limone.

Preparazione

Mettere nel tumbler, o in un bicchiere largo, il ghiaccio e il gin.
Sfregare una scorza di limone sul bordo del bicchiere (facendo attenzione a  strofinare solo la parte esterna, quella ricca di oli essenziali, e non l’albedo interno, la parte bianca), mettendola poi nel tumbler.
Lasciare trascorrere dai 5 ai 10 secondi, per far sprigionare gli aromi del gin e del limone.
Infine aggiungere l’acqua tonica.
Mescolare delicatamente il gin tonic con un cucchiaino lungo e gustare.

A piacere, si possono aggiungere un paio di gocce di angostura, per dare un leggero aroma di erbe, o anche un rametto di rosmarino.

[Crediti: Daily Mail]

Avatar Anna Silveri

22 Novembre 2017

commenti (5)

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  1. Avatar diego ha detto:

    incredibile! è propio come me lo fanno al bar sotto casa..;)

  2. Avatar Mario ha detto:

    Ed i cubetti di ghiaccio fatti con acqua del Tibet raccolta a mezzanotte. Ma dai….

  3. Avatar Avviatura ha detto:

    Io bevo gin (liscio) da almeno vent’anni e questa per me è l’età dell’oro.
    Ben vengano i consigli (da un inglese poi, in questo caso, son più che ben accetti) ma con quest’ondata di questi anni io persevero nel berlo liscio dato l’imbarazzo della scelta.

  4. Avatar Niccolò ha detto:

    Una sola cosa…tornatene a fare orsetti di gomma all’azoto,ma per favore uno chef che critica una ricetta che è stata creata nel 1700,arriva bello fresco e cambia le carte in tavola,NO.esiste un abbinamento perfetto nei drink e quello classico è quello perfetto nel suo procedimento è basta,senza cambiare metodo di preparazione o aromatizzazione.siamo seri uno chef che fa il lavoro di un barman mai nella vita.

  5. Avatar Vittorio ha detto:

    Da quanto vedo solitamente la ricetta perfetta prevede: una montagna di ghiaccio, gin del discount messo nella bottiglia di quello buono, e allungato con acqua. La tonica invece con bottiglia fichissima per farla vedere al tavolo