di Nunzia Clemente 12 Gennaio 2017

Di quel mondo un po’ sotterraneo che è il gin italiano, tendenza numero 1 del bere miscelato nel 2016, vi abbiamo parlato ad abundantiam. E non ci siamo limitati alla cinquantina di etichette specializzate, piccole, ma che si moltiplicano sciorinando prodotti eccezionali.

No, il gin artigianale lo abbiamo anche fatto in casa e chiamato, va da sé, Dissapore.

In modo simile a quel che accadeva per la birra artigianale italiana più di venti anni fa, la nuova guardia dei distillatori italiani è giovane, audace, ama sperimentare pur rifacendosi agli standard inglesi.

E’ stato inevitabile dirvi quali sono i 30 migliori con una delle nostre classifiche. Per quanto siano bravi tutti: esaltati dalla passione i giovani distillatori hanno conoscenze erboristiche e agricole, fanno a gara a scoprire, raccogliere, coltivare con le loro mani i botanical, cioè ingredienti come spezie, aromi ed erbe che profumano e personalizzano i vari gin.

Anche per questo il gin artigianale italiano è sempre più richiesto quando serve movimentare le serate o gli happy hour, sia in purezza che tramite la nobile arte della mixology.

Ieri Jessica Bordoni su Il Giornale ha ricostruito la situazione di Milano, che somiglia molto al suo modello, ovvero Londra, dove esistono parecchie micro-distillerie di quartiere che distillano il loro gin.

Rita&Cocktails

Via Angelo Fumagalli, 1

Uno dei posti più amati dagli intenditori, e non da oggi, per l’impiego di ingredienti ben selezionati e marchi top, sia italiani che stranieri. Se entrate e chiedete un Gin Zen andate sul sicuro. Invenzione e marchio di fabbrica del locale si fa con zenzero fresco pestato, lime, soda, ghiaccio tritato e la quantità giusta di gin. Tutto servito in un tumbler basso.

GinO12

Alzaia Naviglio Grande, 12

Il primo gin bar di Milano, come recita orgoglioso lo slogan, derivato dal ristorante Officina 12. Ben riuscito, è il regno del gin tonic duro e puro. L’appassionato, volendo, può sperimentare tra oltre settanta (70!) marche di gin. Se iniziate a frequentarlo potreste continuare a lungo.

The Botanical Club

Via Pastrengo, 11 

Qui invece parliamo della prima micro-distilleria milanese, in cui il gin si produce in casa, dotato anche, per non farsi mancare niente di cocktail bar e ristorante di buon livello. Nel locale di concezione innovativa non manca, e ci mancherebbe, una sterminata carta di gin italiani e internazionali. Per informazioni rivolgetevi con fiducia alla bartender Katerina Logvinova, una tra le più apprezzate di Milano.

Cafè Trussardi

Piazza della Scala, 5

Centralissimo ed elegante, è l’area lounge del ristorante Trussardi alla Scala. Approdo sicuro per l’appassionato di gin disposto ad affidarsi all’esperienza di Tommaso Cecca, autore del singolare Trugoni: Aperitivo Trussardi, Vermouth e Gin London Dry.

Ceresio 7

Via Ceresio, 7

Un nome ricorrente, quello di Ceresio 7, quando si parla dei locali più belli di Milano. Terrazza e piscina in cima a un palazzo di epoca fascista oggi di DSquared2 (marchio degli stilisti americani Dean e Dan Caten), nei pressi della stazione di Porta Garibaldi. Estetica raffinata con richiami Art Deco che gli yuppie apprezzerebbero, se ci fossero ancora, e un cocktail imperdibile, French75: gin, succo di limone e champagne.

[Crediti | Link: Il Giornale, Dissapore]