di Nunzia Clemente 4 Ottobre 2016

Una volta c’era (e c’è ancora purtroppo) l’italian sounding: millantare origini italiane allo scopo di vendere un prodotto (che di italiano aveva ben poco) magari a prezzo rincarato.

Ora, invece, è il momento dello slow: cibo slow, stile di vita slow, prodotti slow.

E delle trappole tese ai consumatori poco accorti e teneramente ingenui.

Come ci informa Slow Food, in un Autogrill lombardo (non meglio specificato) è stata scovata una confezione cartonata (in due versioni, una del Sud Italia e una del Nord) contenente 3 bottiglie di vino al prezzo di 9,99 euro, su cui si stagliava la scritta “Vini Rossi d’Italia”.

Ineccepibile, se solo l’azienda (il nome non è stato ancora reso noto) non avesse copiato, per darsi un certo tono, impostazione grafica e font dalle pubblicazioni della casa editrice Slow Food, e in particolare i caratteri distintivi della famosa guida Slow Wine, in uscita, peraltro, il prossimo 15 ottobre.

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Un innocente e fortuito caso?

“Ci sembra molto curioso che un’azienda che vende vini scelga di copiare il font, i colori e l’impostazione da una guida dei vini.”

Con questo Slow Food specifica la sua totale estraneità all’azienda e annuncia una prossima azione legale contro di essa.

[Crediti | Link e Foto: Slow Food]