di Antonio Tomacelli 9 Giugno 2009

fabriziocoronavinigennaroDopo aver firmato autografi e verbali di polizia a non finire, l’indefinibile Fabrizio Corona replicherà con i vini di una cantina sita nella ridente cittadina di Corleone. Domanda: riuscite a immaginare testimonial migliore di un indagato per estorsione e condannato per spaccio di banconote false? Certo che no! Il colpo di genio è venuto ai proprietari, i fratelli Gennaro, che in quanto a testimonial non si fanno mancare proprio niente: sul loro sito campeggia in bella vista la foto di Totò Cuffaro, anche lui rinviato a giudizio, questa volta per favoreggiamento.

Il contributo all’enologia del popolare spacciatore di banconote false si limiterà ahinoi alla firma, saltando accuratamente altre fasi di produzione quali la zappatura di terreni rocciosi e la raccolta sotto il sole cocente della Sicilia. I fratelli Gennaro sono però sicuri, anzi certi che anche la sola faccia di Corona basterà ad aumentare “il prestigio dell’azienda alle soglie del Terzo millennio”. Contenti loro!