La proposta del ministro della cultura danese, se ratificata, potrebbe cambiare completamente il modo in cui intendiamo il fine dining.
La Japanese Cheesecake (che non è la cheesecake soufflé o cotton cheesecake) è un dolce a due ingredienti divenuto recentemente virale. Lo abbiamo preparato, assaggiato e recensito per voi.
L'odore di un piatto indiano, non gradito dallo staff di un'Università, ha portato a una causa da centinaia di migliaia di dollari per razzismo alimentare.
Dall'Emilia del cappello del prete e della salama da sugo ai supermercati di tutta Italia, che la relega (e la venera) nel giorno di Capodanno: su cotechino e zampone vigono leggende, disgusti e poca competenza. Cosa cambia tra l'uno e l'altro e quali sono i loro (meno famosi) parenti.
La provocazione di Antonio Caprarica ci trasporta tutti nel peggior incubo gastronomico di Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida. Ma ha le sue basi.
Consigli della nonna e qualche accenno di ricetta per sopravvivere alle feste, non spendere molto, e fare comunque la figura dei gastronomi navigati.
Nuova puntata del dibattito tra destra e sinistra sul riconoscimento ottenuto dalla cucina italiana all'Unesco. Questa volta c'entra il kebab.
Oltre alla Cucina italiana, l'Unesco riconosce molte pratiche alimentari e tradizioni culinarie nel mondo come patrimonio culturale immateriale. E non vogliamo smontare entusiasmi, ma accade su per giù da quando è nato Masterchef.
Col tricolore sul Colosseo questa cosa ci sta sfuggendo di mano. E comunque quella italiana non è la prima cucina premiata dall'Unesco.
Questa mattina, dopo due anni dall'inizio formale della candidatura, la cucina italiana è diventata Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.
Le sacche spermatiche di pesce sono una specialità, dal Giappone all'Italia più gourmet. Rare, costose e nondimeno assai buone, originano lo Shirako. Ecco come si presenta, di cosa sa e in quali modi viene preparato.
La corsa al riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Unesco è alle battute finali, e naturalmente in molti vogliono indossare la corona di quello che sarebbe un grande risultato: eppure, se una corona c'è, bisognerebbe darla a una persona.