di Anna Silveri 22 Agosto 2018

Non è la prima volta –neanche la seconda per la verità– che Chef Rubio, ovvero Gabriele Rubini, il protagonista di Unti e Bisunti e Camionisti in trattoria che di recente, in un’intervista al Corriere della Sera, si è scagliato contro l’intero carrozzone del food, chef in testa, se la prende con Matteo Salvini.

Questa volta, in uno dei suoi tweet giornalieri che mischiano mangiate e politica, il ministro dell’Interno aveva criticato su Facebook la festa di Eid Al-Adha, una delle principali ricorrenze dell’Islam che ricorda il sacrificio di Abramo.

[Chef Rubio e l’intervista impertinente dove se l’è presa con tutti]

[A Chef Rubio piace sempre meno Matteo Salvini]

«Oggi in tutta Italia i fedeli musulmani hanno celebrato la festa che prevede il sacrificio di un animale, sgozzandolo —aveva scritto Salvini— A Napoli questo capretto è stato salvato all’ultimo ma nel resto del Paese centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà. Vi faccio una domanda: è normale secondo voi far soffrire così gli animali? Per me no».

Un’esca irresistibile per Chef Rubio, la cui replica non si è fatta attendere:

«Disonorevole Matteo Salvini mi spieghi perché il capretto “musulmano” no ma l’agnello “cristiano” si? Sta facendo dell’incoerenza il suo “life motive” (nel caso non capisse neanche “Er Bestia” significa motivo conduttore) e il suo esistere. Non finisce mai di stupirmi geniaccio».

Più tardi il cuoco romano è tornato sull’argomento con quest’altro tweet indirizzato a Salvini:

A questo punto ne abbiamo la certezza: per chef Rubio, Matteo Salvini è la classica ossessione. In realtà non solo per lui negli ultimi tempi.