di Anna Silveri 16 Luglio 2018

Troppo caro pagare in un bar 41 euro per tre spremute d’arancia e due bottigliette di acqua minerale?

Non se il gestore è Carlo Cracco, e se il bar (o caffè che dir si voglia) è il locale adiacente al ristorante Cracco in Galleria, piazzato com’è nel lusso di Galleria Vittorio Emanuele II, a un passo dal duomo e con tanto di affitto milionario.

Proprio dove l’ultimo di una lunga serie di indignados della cucina, di quelli che vorrebbero vedere schizzi di sangue metaforico negli algidi ambienti dei ristoranti più costosi, ma per lo più se la prendono con gli obiettivi sbagliati, è andato insieme agli amici per consumare le tre spremute d’arancia e le due bottigliette d’acqua minerale da tre quarti di litro di cui sopra, una di marca Panna e l’altra San Pellegrino.

[Cracco in Galleria: menu, prezzi e una domanda: perché i dolci costano tanto?]

Totale: 41 euro tondi tondi. Ognuna delle tre spremute è costata 9 euro, mentre le bottiglie –che in effetti proprio tirate dietro non sono– 7 euro l’una, come riportato da regolare scontrino.

Subito pubblicato –ci mancherebbe– su Facebook dall’arrabbiato cliente, che sperava di gridare la sua indignazione al mondo e, probabilmente, di riscuotere facili consensi da mandrie di follower forcaioli uniti dal grido “Cracco ladro”.

Le cose non sono andate così, la popolarità del post è stata contornata da commenti di altro tenore, a sorpresa tutti pro-Cracco:

“Con tutti i bar dove potevi prendere tre spremute e due acque sei voluto andare da Cracco in Galleria, e poi pubblichi sdegnato lo scontrino: dovevi pagare almeno il doppio”, scrive uno; “Paghi la location e il nome: dov’è il problema? Nessuno vi obbliga ad andarci. Oppure ci andate per poi scrivere un post e godere per tutti i “mipiace” o “condividiseseidaccordo” che ricevete?”, scrive un altro.

E ancora: “Fai una bella cosa: vai a comprarti succo d’arancia e spremuta al Conad e disconnettiti da Facebook, i prezzi sono esposti, se non ti va bene alza i tacchi e vai”.

[Cracco in Galleria: il ristorante, non la pizza]

Lontani i tempi in cui bastava pubblicare sui social lo scontrino di un ristorante, preferibilmente condotto da uno chef famoso, per gridare allo scandalo e riscuotere il facile consenso di migliaia di utenti, indignados pure loro.

Carlo Cracco continua a dividere l’opinione pubblica per i prezzi del suo nuovo ristorante, ma oggi il vento sembra essere cambiato, dare addosso allo chef rockstar di turno, specie se stellato, popolare e belloccio, è diventato indice di modesto “saper vivere”.

[Crediti: Corriere Milano]

commenti (29)

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  1. Avatar Paolo , quello vero ha detto:

    Sinceramente dare addosso al cliente mi sembra l’unica cosa sensata. I prezzi sono quelli della Carta, quindi non vedo lo scandalo, non li hai letti prima e pensavi di pagare una spremuta presa in Galleria a Milano come nel bar dell’oratorio? Problema tuo

    1. Avatar ovoallacoque ha detto:

      Ma ci pensate alle cose che scrivete prima di scriverle? E certo che poi ci si lamenta per i prezzi alti ma non letti prima! Più siete incredibili e più lo volete far sapere!

  2. Avatar Arturo ha detto:

    Bellissima la carta dei prezzi senza unità di misura. 8 cosa? Sacchi di patate,Rubli,Datteri,Pesos?

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      In Italia si sa che ci sono le dracme…

    2. Avatar Alezzandro ha detto:

      Pratica molto comune, mi stupisce se è la prima volta che lo vedi.

    3. Avatar Niciola ha detto:

      All’inizio del menu viene riportato che i prezzi sono in euro

    4. Avatar marco pruner ha detto:

      Ciao. Quella di non indicare la valuta nel prezzo è una tecnica di persuasione spiegata bene nei libri di Cialdini

    5. Avatar Matteo ha detto:

      Siamo in Italia, superfluo specificare la valuta. A livello grafico, poi, risultato più pulito.

  3. Avatar Alessandro Sanguineti ha detto:

    Premetto che,a me il sig”.Cracco non mi vedrà mai,se non altro perche a mio avviso è tutt’altro che un cuoco,schef è una parola senza significato.Per ciò che riguarda il conto per acqua minerale e spremute,come al solito in Italia, la colpa è del consumatore che è uno stupido,e non di chi sente approfitta,lo stesso capito a me sul Garda,non stavo bene,e mi infilai nel primo bar,per un caffe e un bicchiere d’acqua ,8€.sicuramente si dirà che io sono stato un pirla,anziché fare del ladro al bar,ma questa è LItalia,e la mentalità furba e ladra non è ancora cambiata.

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      Stai parlando a vanvera, e stai pure dando del ladro a Cracco….forse non lo sai, ma é il locale piú famoso del momento a Milano, e paga circa 100.000 euro al mese di affitto, di certo non lo fa grazie ai pulciari che pretendono di andare a occupare un tavolo per un’ora bevendo acqua e che ci vanno solo per farci un selfie da mettere su FB (tantissimi)…inoltre i prezzi sono dichiarati, quindi nessuno fa il furbo, semmai certi clienti sono fessi.
      Detto ció non ci andrei mai, perché a meno soldi c’é di meglio per i miei gusti, ma non gli do cero del ladro per questo, scherziamo?

    2. Avatar Ganascia ha detto:

      Nessun furto se i prezzi sono esposti.

      PS una passata di correttore non farebbe male

    3. Avatar Marco ha detto:

      non vedo perchè si debba dare del ladro così facilmente; ognuno di noi è libero di fare i prezzi che ritiene corretti per il servizio e la zona in cui esercita la sua professione. Alla fine, sta a noi decidere se accettare o meno di spendere quanto richiesto.

    4. Avatar ovoallacoque ha detto:

      Cracco è ladro quanto tu sei schef

    5. Avatar Damiano ha detto:

      Però converrai che sono situazioni completamente diverse…

      Il ceffo che va da Cracco e si lamenta è giusto che si pigli pernacchie e lancio di ortaggi.

      L’avventore che va in un anonimo baretto nel luogo “turistico” e viene spennato perché ha commesso l’imperdonabile errore di non consultare un menù è tutt’altra cosa.

  4. Avatar James ha detto:

    Sì, tutto giusto, tutto vero, intanto Carlo ha incassato 41 euro.
    Ipostei: clienti che vanno apposta per farsi spennare e fare i finti “indignados”. Masochismo da gourmet?
    Visto che il cliente era lì.. poteva “fare il grosso” e spendere come non ci fosse stato un domani.

    1. Avatar Alessandro Sanguineti ha detto:

      Non ho dato del ladro a tale Cracco,semmai a chi 15anni fa’,mi vendette un caffè e bicchiere d’acqua a 8€,e non saprei neanche ritornarci,detto cio’,7€per una bottiglia d’acqua sono troppi,e non tutti sanno chi è cracco, e poi,più in generale,i prezzi non sono sempre ben esposti.Cmq beato 87orval,che è più sveglio e furbo

  5. Avatar marcomriva ha detto:

    Beh direi finalmente!
    Non è che postare uno scontrino salato debba per forza attirare consenso: se sei stato da Cracco e poi ti lamenti, meriti di essere sbertucciato.

  6. Avatar Orazio ha detto:

    Beh di norma uno che entra in un bar non chiede la lista se deve ordinate du ebottiglie d’acqua e tre spremute d’arancia, io almeno non lo faccio.

    Il prezzo per me è a livelli da codice penale, magari soltanto metaforicamente.

    Il cliente ha esposto in fatto e non capisco perché moltissimi italiani si sentano in obbligo di insultare il mondo da dietro la tastiera.

    1. Avatar Tulipani8 ha detto:

      Anche io spesso non guardo i prezzi se entro in un bar per un caffè ma è risaputo da tutti che al tavolino i prezzi sono più alti quindi se decido di sedermi o guardo i prezzi o sto zitto.

  7. Avatar aprp60 ha detto:

    qualcuno sa dirmi se erano seduti al tavolo o erano al banco? così tanto per curiosità.
    forse in proporzione l’acqua ben più cara della spremuta

    1. Avatar Claudio ha detto:

      Al tavolo. Al banco i prezzi sono normalissimi.
      Paghi sia il posto in cui stai (esattamente seduto a pochi centimetri dall’Ottagono) e l’arredamento del locale, che può piacere o no, ma è stratosferico in termini di prezzi. E poi paghi il fatto che al bancone ci va chiunque mentre ai tavolini si siedono in pochi e molto distanziati tra loro. In pratica è come sul treno: la prima classe arriva a destinazione allo stesso momento della seconda ma costa più del doppio perché ti evita di avere a che fare con troppe persone, in particolare con i pezzenti (le poltrone infatti non contano molto perché saranno anche diverse ma sono scomode uguali).

  8. Avatar alefood ha detto:

    Ovviamente la ragione ce l’ha Cracco perché i prezzi sono pubblici. La cosa che mi suona strana e’ questa santificazione di Cracco con tutte queste santificazioni e comprensione per un’affitto esorbitante che in realtà esorbitante non e’ visto lo spazio affittato e accordo pluriennale. Se un ristoratore non e’ in grado di recuperare un milione annuo d’affitto per tre piani di una parte consistente della Galleria adiacente al Duomo e’ giusto che chiuda. A mio parere il costo dell’affitto e’ addirittura a buon mercato perchr la città di Milano ha considerato pure l’indotto. In altre città costose quanto Milano l’affito sarebbe stato piu’ elevato. Scusate se ho approfittato della storia dello scontrino, ma sta cosa volevo chiarirla

    1. Avatar Arturo ha detto:

      Ah, Milano, che squallore di città. Fortuna vuole che non ci debba più mettere piede.

  9. Avatar Jpjpjp ha detto:

    Non vorrei sbagliarmi ma l’affitto è di un milione al mese non all’anno

    1. Avatar Claudio ha detto:

      È al mese. L’affitto annuo più caro in Galleria è quello di Prada (locali a dx con le spalle al Duomo, quelli ex McDonald’s) che è di 7 milioni. L’affitto di Cracco, per dove sta e per quanto spazio occupa, non è così alto. Però ha speso uno sfacelo negli interni.

    2. Avatar alefood ha detto:

      1 milione e 90000 euro all’anno per 18 anni per 1118 metri quadri ovvero 81 euro al metro quadro o se in tariffe americane 8.5 dollari a piede quadrato. Puo’ sembrare caro ma in realtà non lo e’ (se non lo confrontiamo con gli affitti ridicoli chiesti in passato)

  10. Avatar Alessandro Sanguineti ha detto:

    Orval87,non ho dato del ladro a tale Cracco,semmai a chi 15anni fa’,mi vendette un caffe’e un bicchiere d’acqua a 8 €.unica volta che ho visto il Garda in vita mia,non saprei neanche tornarci,detto cio’,una bottiglia d’acqua a sette euro sono troppi,e non è detto che tutti debbano sapere chi è Cracco,i listini poi,in generale, non sempre sono bene esposti,cmq beato te che sei furbo,ho 65 anni e sono un fesso,ricordati 87orval,che nella vita troverai sempre qualcuno più furbo di te.