di Carlotta Girola 8 Febbraio 2016

Qualcuno diceva che solo gli stupidi non cambiano mai idea. Mi è tornato in mente questa settimana, quando in tv all’interno dei tanto vituperati talent di cucina, precisamente in una puntata di MasterChef, ha fatto capolino la faccia incazzosa di Gianfranco Vissani.

Subito tutti lì pronti a puntare il dito: proprio lui che tanto aveva criticato i cuochetti da tv?

Poi una vocina saggia: anche io non mangiavo il fegato e ora lo mangio.

E che dire di tutte quelle volte in cui ho cambiato opinione e, alla fine, oggi mi metto scarpe definibili da Frankesnstein?

Quindi mi concentro sulla buona e giusta incoerenza di Vissani e mi godo in diretta i suoi maltrattamenti ai poveri sfortunelli di MasterChef. Ma in fondo, perché no?

Magari si è ricreduto, magari ha capito che ci si può godere lo show senza troppe filosofie occulte, magari anche lui gode sadicamente quando gli aspiranti cuochi devono cucinare bendati, con un ananas in equilibrio sul cranio mentre devono fare un carpiato.

Sì, magari anche Vissani ci si diverte a sentire gli strafalcioni di Bastianich senza fare moralismo sempre e comunque criticando la tv come luogo di formazione. Solo gli stupidi non cambiano mai idea.

Fino a qui tutto bene. Vissani ha cambiato idea, mi dico, ha fatto la sua bella ospitata su Sky, ha fatto share, e ha sdoganato persino lo sgabello in cucina.

Ma mi sbagliavo. Arriva, come un fulmine a ciel sereno, la smentita in forma di intervista con turpiloquio.

No, cari miei: Vissani non ha cambiato idea, ha solo voluto fare un favore a degli amici. E’ andato a MasterChef perché sai come succede, no: “dai vieni, poi ci andiamo a mangiare insieme una pizza”, “e no, ma io penso che questo show…”, “dai Gianfranco su! Offro io!”, “allora okay”.

Andata. [Questa, capiamoci, è solo una nostra illazione, potrebbe anche essere andata diversamente, ndr]

Insomma, Vissani partecipa a MasterChef pur sputando nel piatto che hanno fatto volare, lanciandolo, Cracco, Bastianich, Barbieri e ora pure Cannavacciuolo. L’incoerenza ci sta, ma qui inizio a non starci dietro.

E poi, già che rilascia un’intervista, perché non sparare a zero su quelli che potrebbero fargli notare un certo scollamento tra il dire e il fare?

“I giornalisti, i blogger, la Rete: tutti parlano e basta senza sapere un cazzo. Una volta per spettegolare c’erano i barbieri, le portinerie e le chiese, adesso c’è internet. Tutta gente che si alza la mattina e non sa che cazzo fare”.

Parola del Maestro.

Ora, è vero che le beghe di cortile su internet, a volte, prendono pieghe kafkiane. E’ verissimo che si esagera e tutti ci si prende un po’ troppo sul serio, ma volevo far notare a Vissani, a quello che non cambia idea nemmeno davanti al plotone di esecuzione della Rete, che la mattina, quando mi alzo vorrei tanto non avere un cazzo da fare, ma che invece ho da fare.

Non per difendere la categoria, a tratti indifendibile, ma se lui può permettersi di andare ospite a MasterChef e poi dire che l’ha fatto solo per amicizia, è come se io oggi scegliessi di scrivere un post per raccontare che Vissani  si alza la mattina, “non sa che cazzo fare” (cit.) e va a MasterChef.

E che va tutto bene, perché Vissani è un mio amico.

Ultimo puntino sulla i: vada per Cracco e Barbieri, ma le vecchie critiche a Bastianich per aver sputato nel piatto sono ancora attuali per Vissani, che nell’intervista incriminata lo chiama “l’americano, come si chiama…”.

Forse, semplicemente, il gettone di Sky fa comodo ad uno chef come ad un giornalista.

Quello che si alza la mattina e…

[Crediti | Link: Dissapore, Lettera 43]