di Anna Silveri 9 Gennaio 2018
risse al ristorante

Se non siete su Dissapore per caso probabilmente conoscete Edoardo Raspelli: giornalista, scrittore, conduttore televisivo e, soprattutto, critico gastronomico. Uno dei primi, forse un po’ appannato ma comunque un caposcuola.

Con oltre 9000 ristoranti visitati, 42 anni di carriera e circa 200 recensioni l’anno, Raspelli ha spesso rivendicato il vezzo di dire la sua in tutta franchezza, sganciandosi dalla pratica oggi diffusa della lode indiscriminata al cuoco di turno.

[Cos’ha Edoardo Raspelli che io non ho?]

Incalzato da Piero Chiambretti, che su Corriere Tv ha una rubrica chiamata “Intercettazioni”, Raspelli ha appena dato i voti ai cuochi della televisione, tenendo fede a uno dei suoi motti preferiti: “se non mi piace lo scrivo, a differenza degli altri”.

Qualcuno di voi, colpito dal giudizio sul proprio telechef del cuore, ha qualcosa da obiettare?

CARLO CRACCO:

“Grandissimo cuoco, m’interessa poco in televisione”.

JOE BASTIANICH:

“Supponente, presuntuoso, se il suo linguaggio lo adoperassi io nei giornali prenderei una querela tutte le settimane, voto 5”.

BRUNO BARBIERI:

“Televisivamente insopportabile, antipatico, grande cuoco e giramondo, voto 8”.

DAVIDE OLDANI:

“Grandissimo chef nel suo ristorante, in televisione tra 5 e 6”.

GIANFRANCO VISSANI:

“Per il modo di comportarsi, per le scarpe rosse che lo fanno sembrare un personaggio uscito dal Vaticano alcuni anni fa, voto 4. Per la sua cucina straordinaria 10 +. Per il suo modo di comunicare tra il 5 e il 6”.

ANTONELLA CLERICI:

“Giochi di parole e cucina del cazzeggio, voto 5”.

BENEDETTA PARODI:

“L’ho vista cucinare con me in diretta da Barbara d’Urso, voto 0”.

ALESSANDRO BORGHESE:

“Cognome importante, genealogia importante, gastronomia da avanspettacolo, voto 5”.

[Crediti | Corriere Tv]