di Luca Iaccarino 10 Gennaio 2018

Quante volte ci siamo detti: che grande capacità comunicativa ha Bottura; indimenticabili quelle “tisane” con Scabin; quanto rigore Cracco… Insomma: ogni chef ha una virtù che lo contraddistingue.

Così ho giocato a fare Victor Frankenstein: ho provato a comporre il mio cuoco perfetto sommando i pezzi di dieci professionisti con caratteristiche diversissime. Cioè: Massimo Bottura, Antonio Guida, Giorgione, Davide Scabin, Niko Romito, Antonino Cannavacciuolo, Heinz Beck, Chef Rubio, Enrico Crippa e Carlo Cracco.

[Qual è lo chef più sottovalutato del mondo?]

Ma nel fare un puzzle è fondamentale mettere le tessere al posto giusto, guai a mischiarle. Altrimenti viene, appunto, un mostro. Non ci credete?

Cambiando l’ordine il “Cuoco da sogno” diventa un “Cuoco da incubo”. Ve lo dimostro qua sotto.

Il cuoco da sogno

E’ esuberante come Massimo Bottura
E’ gentile come Antonio Guida
E’ compagnone come Giorgione
Ti accompagna nelle notti brave come Davide Scabin
E’ nitido come Niko Romito
Ha la fisicità di Antonino Cannavacciuolo
Parla il tedesco come Heinz Beck
Ha il sex appeal di Chef Rubio
Ha l’essenzialità di Enrico Crippa
E’ volitivo come Carlo Cracco

Il cuoco da incubo

E’ esuberante come Niko Romito
E’ gentile come Carlo Cracco
E’ compagnone come Heinz Beck
Ti accompagna nelle notti brave come Antonio Guida
E’ nitido come Chef Rubio
Ha la fisicità di Enrico Crippa
Parla il tedesco come Massimo Bottura
Ha il sex appeal di Giorgione
Ha l’essenzialità di Antonino Cannavacciuolo
E’ volitivo come Davide Scabin