di Anna Silveri 16 Marzo 2018

Ieri sera, dopo Milano, Rio e Londra, Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin per l’Osteria Francescana di Modena, ha aperto un nuovo refettorio a Parigi, nella cripta della chiesa della Madeleine, dove si serviranno gratuitamente a poveri, migranti e senzatetto 100 pasti ogni notte, dal lunedì al venerdì, cucinati partendo da cibo invenduto.

Il refettorio è stato arredato con tavoli in legno chiaro, luci soffuse e sculture a forma di nuvola firmate dall’artista francese JR. C’è anche una zona della cripta con divanetti e tavolini dedicata alla “zona relax e caffè”.

[Parigi: oggi Massimo Bottura apre un nuovo refettorio]

Sono tanti i grandi nomi della cucina francese che cucineranno al refettorio parigino più volte alla settimana: ieri sera hanno iniziato Alain Ducasse, il più stellato chef transalpino, accompagnato da Romain Meder, executive chef del suo ristorante Plaza Athénée, e Yannick Alléno, tre stelle Michelin sia per il ristorante 1947 che per il Pavillon Ledoyen, ovviamente al fianco di Massimo Bottura.

Per le prossime sere, sono già stati annunciati Christopher Hache (Crillon), Michel Troisgros, Alain Passard, Olivier Roellinger …

[Chi è Yannick Alléno, il nuovo re della cucina francese]

“Non facciamo carità, il nostro è un progetto culturale per combattere lo spreco alimentare”, ha detto ieri sera Massimo Bottura ai giornalisti stretti intorno a lui visti gli spazi esigui.

“Nutrire il pianeta, non significa produrre di più, ma combattere lo spreco. In che modo? Usando la bellezza dell’immaginazione, di noi chef e degli artisti.

Con la bellezza si restituisce dignità a coloro che vengono mangiare qui”, ha promesso con la consueta spumeggiante verve il fondatore dell’associazione” Food for soul”, responsabile del progetto insieme all’artista francese JR e Jean-Francois Rial, a capo del gruppo francese Voyageurs du Monde.

Il refettorio di Parigi è stato finanziato con 800.000 euro da partner privati: Salesforce, Kering, Accord Hotels, Travelers of the World e Carrefour, che fornisce anche il cibo in eccedenza. Oltre a questo, è sostenuto dal Culinary College of France, un’associazione che rappresenta circa 1.500 cuochi.

[Cronaca di una giornata al Refettorio Ambrosiano con Massimo Bottura che cucina avanzi]

Come per gli altri refettori aperti da Bottura con Food for Soul, la sfida per i grandi chef invitati è comporre un pasto senza comprare nulla, e per giunta scoprendo solo all’ultimo momento quali sono gli alimenti a disposizione.

Il servizio del refettorio, svolto dai pochi dipendenti e soprattutto dai volontari, si aggiunge al ristorante del Foyer de la Madeleine, che da 50 anni, ogni giorno a pranzo, serve 300 pasti sociali.

Massimo Bottura, il cui obiettivo è creare delle comunità, dei luoghi belli e accoglienti in cui lottare contro l’esclusione sociale, prevede di aprire nuovi refettori a Napoli, Montreal, Toronto, San Francisco, Detroit, New York e in Messico.

[Crediti | Malay Mail]