Ieri sera, dopo Milano, Rio e Londra, Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin per l’Osteria Francescana di Modena, ha aperto un nuovo refettorio a Parigi, nella cripta della chiesa della Madeleine, dove si serviranno gratuitamente a poveri, migranti e senzatetto 100 pasti ogni notte, dal lunedì al venerdì, cucinati partendo da cibo invenduto.
Il refettorio è stato arredato con tavoli in legno chiaro, luci soffuse e sculture a forma di nuvola firmate dall’artista francese JR. C’è anche una zona della cripta con divanetti e tavolini dedicata alla “zona relax e caffè”.
[Parigi: oggi Massimo Bottura apre un nuovo refettorio]
Sono tanti i grandi nomi della cucina francese che cucineranno al refettorio parigino più volte alla settimana: ieri sera hanno iniziato Alain Ducasse, il più stellato chef transalpino, accompagnato da Romain Meder, executive chef del suo ristorante Plaza Athénée, e Yannick Alléno, tre stelle Michelin sia per il ristorante 1947 che per il Pavillon Ledoyen, ovviamente al fianco di Massimo Bottura.
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Per le prossime sere, sono già stati annunciati Christopher Hache (Crillon), Michel Troisgros, Alain Passard, Olivier Roellinger …
[Chi è Yannick Alléno, il nuovo re della cucina francese]
“Non facciamo carità, il nostro è un progetto culturale per combattere lo spreco alimentare”, ha detto ieri sera Massimo Bottura ai giornalisti stretti intorno a lui visti gli spazi esigui.
“Nutrire il pianeta, non significa produrre di più, ma combattere lo spreco. In che modo? Usando la bellezza dell’immaginazione, di noi chef e degli artisti.
Con la bellezza si restituisce dignità a coloro che vengono mangiare qui”, ha promesso con la consueta spumeggiante verve il fondatore dell’associazione” Food for soul”, responsabile del progetto insieme all’artista francese JR e Jean-Francois Rial, a capo del gruppo francese Voyageurs du Monde.
Il refettorio di Parigi è stato finanziato con 800.000 euro da partner privati: Salesforce, Kering, Accord Hotels, Travelers of the World e Carrefour, che fornisce anche il cibo in eccedenza. Oltre a questo, è sostenuto dal Culinary College of France, un’associazione che rappresenta circa 1.500 cuochi.
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[Cronaca di una giornata al Refettorio Ambrosiano con Massimo Bottura che cucina avanzi]
Come per gli altri refettori aperti da Bottura con Food for Soul, la sfida per i grandi chef invitati è comporre un pasto senza comprare nulla, e per giunta scoprendo solo all’ultimo momento quali sono gli alimenti a disposizione.
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Il servizio del refettorio, svolto dai pochi dipendenti e soprattutto dai volontari, si aggiunge al ristorante del Foyer de la Madeleine, che da 50 anni, ogni giorno a pranzo, serve 300 pasti sociali.
Massimo Bottura, il cui obiettivo è creare delle comunità, dei luoghi belli e accoglienti in cui lottare contro l’esclusione sociale, prevede di aprire nuovi refettori a Napoli, Montreal, Toronto, San Francisco, Detroit, New York e in Messico.
[Crediti | Malay Mail]