Come conservare le lasagne in maniera corretta

Crude o cotte? In frigorifero o in congelatore? Dove riporle? Sono tanti i quesiti su come conservare le lasagne, ma avranno tutti una risposta precisa.

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Per sapere come conservare le lasagne in maniera corretta è necessario fare qualche considerazione: dove vorreste/vi serve conservarle? Quando vorreste mangiarle? Che strumenti avete a casa? Una pietanza, che sia cotta o cruda, non va sbattuta al freddo e via: il rischio di contaminazione crociata è altissimo se non si è organizzati… e questa guida per passare ai fatti nel modo giusto vi sarà molto utile.

Lasagne intere o a porzioni?

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Le lasagne possono essere conservate sia intere sia già in porzioni. Potete quindi preparare teglie già con lo scopo di non consumarle e tenerle per un’occasione importante, ottimizzare gli avanzi, oppure farne appositamente per poi dividerle in comode e singole porzioni (per il pranzo in ufficio, o in università, ad esempio). L’unica condizione necessaria per non sbagliare è che le lasagne – intere o a porzioni – siano a temperatura ambiente prima di refrigerarle.

Conservazione in teglie di alluminio o contenitori appositi?

La conservazione è una cosa seria, anche quando ci sono freddo o gelo ad aiutarci: è importante stare attenti e usare bene gli strumenti che abbiamo a disposizione. Se congeliamo le lasagne avvolgendole nella pellicola alimentare abbiate cura di fare strati doppi con carta da forno alla base, e di foderare poi tutto con alluminio; se usate le classiche vaschette monouso allora chiudetele e poi avvolgetele ulteriormente nell’alluminio o pellicola alimentare; i contenitori appositi per congelatore sono ideali anche per il frigorifero, meglio ancora se dotati di chiusura ermetica con valvola.

In frigorifero da crude

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Abbiamo vite indaffarate tra lavoro e attività varie, non è facile bloccare un’intera giornata per cucinare se abbiamo una cena con amici o parenti. Come fare, quindi? Necessariamente, nei giorni precedenti si comincia a preparare qualcosa e le pietanze che si cuociono in fornocome le lasagne – si prestano bene allo scopo. Le lasagne sono quasi sempre preparate un paio di giorni prima dell’evento e la maggior parte delle persone le stratifica nella teglia per poi conservarle in frigorifero crude e cuocerle sul momento. Va benissimo, ma attenzione ai tempi: le lasagne sono ricche di burro, latticini freschi, probabilmente carne… non possono giacere in eterno in queste condizioni. Cuocetele, quindi, entro 2 giorni al massimo.

In frigorifero da cotte

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Un’altra soluzione è levarsi un ulteriore pensiero e cuocere le lasagne così da doverle solamente scaldare la sera in cui servono. Anche in questo caso possono essere conservate in frigorifero, da cotte, intere o a fette. Come già accennato, attenzione a non refrigerarle da calde e a non confezionarle da calde. Che usiate le vaschette di alluminio o la pellicola alimentare o in contenitori a chiusura ermetica poco importa: portate le lasagne a temperatura ambiente e, solo ora, confezionatele e riponetele in frigorifero. I tempi di resistenza non cambiano: 2-3 giorni al massimo. Se non prevedete un consumo entro tali termini allora congelatele ma cercate di non aspettare l’ultimo secondo.

Sottovuoto

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Un eccellente metodo di conservazione è il sottovuoto, che funziona perfettamente allungando anche di una settimana la vita naturale delle lasagne. Se volete usare i sacchetti per il sottovuoto, che difficilmente superano certe dimensioni, allora dovreste avere lasagne cotte e già porzionate. Se volete usare i contenitori adatti al sottovuoto allora potete anche conservarle intere: le dimensioni di questi contenitori varia e sono dotati di valvola cui collegare la macchinetta del sotto vuoto. Solo in questo secondo caso potete pensare di conservarle crude, anche se potrebbe rivelarsi poi difficoltoso trasferirle in teglia per cuocerle.

In congelatore (da crude o da cotte)

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Per il congelatore valgono esattamente le stesse regole spiegate in precedenza relativamente alla conservazione in frigorifero: potete conservarle da crude, da cotte, intere, a porzioni… a patto che le lasagne siano poste in contenitori appositi e a temperatura ambiente. Una volta ottenuto il sottovuoto, potete poi trasferire anche quello in congelatore nel caso non abbiate intenzione di consumare il pasto entro una settimana. L’unica differenza tra la conservazione in frigorifero e questa, riguarda la data di scadenza: non più 2-3 giorni bensì 2-3 mesi nelle condizioni ottimali.

Nel caso decidiate di congelate lasagne crude, avete poi due soluzioni: o lasciarle rivenire la sera prima a temperatura ambiente (trasferendole dal congelatore al frigorifero) e cuocerle, oppure infornarle e cuocerle da congelate.

In abbattitore

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Sempre più persone scelgono di investire in un abbattitore, ovvero un surgelatore ad aria forzata che può arrivare fino alla temperatura di -40°C. La cosa migliore di questo accessorio è che abbatte la temperatura nel giro di pochissimo tempo: se in congelatore una lasagna a temperatura ambiente impiega ore ed ore per congelarsi, nell’abbattitore i tempi si dimezzano e senza formare i cristalli di ghiaccio in superficie.