di Valentina Dirindin 14 Novembre 2020
Salone del Gusto 2020

Qual è il modo migliore di imparare a fare qualcosa? Osservare chi sa farla e ha voglia di insegnarcelo. Quest’anno Terra Madre Salone del Gusto, nella sua nuova modalità digitale, si propone di diventare un hub internazionale di competenze condivise, mettendo a disposizione video didattici attraverso il progetto partecipativo “Come si fa?”.

Come si fa a mungere un cammello nel cuore di una metropoli asiatica? Come si fa a pescare il polpo con le anfore a bordo di una barca tunisina? Come si fa a cucinare un baozi, il tipico panino asiatico cotto al vapore ripieno di carne o verdure tritate? Non che preparare una bagna caoda come si deve sia facile, sia chiaro (qualcuno di voi è capace?!)

A raccontarcelo, attraverso il sito di Terra Madre Salone del Gusto, sarà proprio chi lo fa. Sarete voi, in poche parole. Già, perché chiunque può contribuire ad accrescere la cultura collettiva attraverso un video didattico, insegnando alla platea virtuale dell’evento internazionale di Slow Food come si fa ciò che da sempre sa fare.

E saremo anche noi di Dissapore a dare il nostro piccolo contributo, selezionando tra i video che invierete ogni mese quelli che più meriteranno di essere pubblicati sul portale dell’evento gastronomico dedicato al cibo buono, pulito e giusto, che quest’anno si fa diffuso nello spazio e nel tempo, abbandonando temporaneamente la tradizionale location torinese e trasferendosi nello spazio etereo del web.

Dunque, se avete voglia di insegnare “come si fa” a fare qualcosa in ambito gastronomico, agricolo, enologico o culturalmente legato al magico mondo del cibo, mandateci il vostro video a dillo@dissapore.com.

Scegliete una lingua per il vostro video (inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco o italiano), che avrà una durata massima di dieci minuti e vedrà un solo protagonista sullo schermo.

Guardate direttamente in camera, rimanete in silenzio per quattro secondi e poi iniziate con: “Ciao, sono [il tuo nome e cognome], [cosa fai e dove] e sono felice di far parte di Terra Madre 2020! OUR FOOD, OUR PLANET, OUR FUTURE!”. A quel punto, lo schermo è vostro: mangiatevelo, e raccontateci quello che avete da raccontare. Può essere una ricetta, un’antica tradizione della tua comunità, o qualche tecnica di coltivazione particolare sulla coltivazione di frutta e verdura. Se è nello spirito di Slow Food, è un tema perfetto per raccontare “come si fa”.

Per la registrazione

L’uso di una fotocamera professionale per il video sarebbe l’ideale. Se possibile, cerca di posizionare la fotocamera su un treppiede o chiedi aiuto a qualcuno. Scegli le impostazioni di qualità più alta: 1080p = 1920×1080 pixel (o superiore) e come estensione file seleziona .mov, .mpeg, .mp4, .avi, .wmv

Trova uno sfondo interessante che racconti qualcosa su di te e su dove ti trovi.
Cerca di evitare pareti bianche o uno sfondo piatto/luminoso!

Quando scegli la location considera la questione luci. Evita di filmare in controluce (dunque facendo entrare nell’obiettivo la luce del sole o di una finestra) o nella completa oscurità. L’oratore e lo sfondo dovrebbero essere ben illuminati.

Se effettui le riprese all’aperto, cerca di evitare la luce solare diretta in modo che non si creino troppe ombre sulla faccia. La soluzione migliore è utilizzare un’illuminazione laterale, da sinistra o destra, con una luce più lieve proveniente dal basso o dall’alto.

Tenere la fotocamera/il telefono in posizione orizzontale di fronte a chi parla. Bisogna fare in modo che questa persona sia al centro dell’inquadratura e lasciare un po’ di spazio sopra la sua testa. Durante la registrazione l’oratore può restare in piedi oppure seduto su una sedia. È meglio evitare la ripresa della persona di profilo e non bisogna tenere la fotocamera troppo vicina al viso di chi viene ripreso. Chi parla dovrebbe guardare direttamente in camera.

Effettua sempre una registrazione di prova per accertarti che il volume sia buono. Se utilizzi uno smartphone ricorda di non coprire il microfono con le dita.

Questo discorso vale se non hai la possibilità di usare una fotocamera con un treppiede. L’ideale è tenere la fotocamera con due mani e mantenerla ben ferma e salda durante la registrazione. Se commetti un errore non preoccuparti… fai una pausa e riprendi il passaggio (altrimenti interrompi la registrazione e avviane una da zero finché non sei soddisfatto).

La redazione di Dissapore selezionerà i video più belli da inviare al Salone del Gusto.