Terra Madre – Salone del Gusto 2020, tutte le novità: inizia la sfida digitale di Slow Food

Tutte le novità di Terra Madre, il Salone del Gusto 2020, che inizia l'8 ottobre. Un'edizione (quasi) interamente digitale per l'evento degli eventi di Slow Food: cosa c'è da sapere.

Terra Madre – Salone del Gusto 2020, tutte le novità: inizia la sfida digitale di Slow Food

Quella del 2020 è un’edizione di Terra Madre – Salone del Gusto che sembra aver dato un senso all’espressione “fare di necessità virtù”. È un anno difficile per gli eventi, inutile ribadirlo, ma c’è veramente la possibilità che questa difficoltà enorme che ci è capitata tra le mani non sia soltanto una scusa per rinunciare e rimandare, ma magari un’occasione per sperimentare ed evolvere. “Quest’anno”, dicono dal Salone del Gusto, “con la speranza che si possa tornare presto a grandi momenti di condivisione in sicurezza, abbiamo aumentato il livello della sfida e per la prima volta Terra Madre Salone del Gusto sarà un evento diffuso, fatto di tanti appuntamenti in Italia e in tutto il mondo organizzati dalla nostra rete locale”.

Perciò, se Torino perde la fisicità del “suo” Salone, finalmente acquista un significato nuovo la rete che con Terra Madre unisce il mondo del cibo: anziché portare qui grandi testimoni dell’agricoltura del nostro tempo, siamo noi a collegarci con loro, e ad ascoltarli là dove si trovano, come forse richiede un futuro sempre più presente.

Dunque: incontri live, da tutto il mondo, con i protagonisti internazionali del mondo (slow) food. E un evento che, non dovendo sloggiare le tende, si estende per la durata di sei mesi, con appuntamenti che andranno avanti fino ad aprile. Ma questo, probabilmente, lo sapevate già. Ecco invece quali sono i dettagli presentati stamattina alla conferenza stampa di

Terra Madre Salone del Gusto 2020: il mercato si sposta online

Salone del Gusto 2020

Il mercato dei produttori italiani e internazionali, quello che ancor più degli incontri attirava a Torino visitatori curiosi di assaggiare cose particolari e magari un po’ strane, si trasferisce online. Terra Madre Salone del Gusto quest’anno mette a disposizione una piattaforma con alcune vetrine virtuali, in cui i produttori si possono raccontare e commercializzare. Oltre allo spazio dedicato alla vendita per il grande pubblico, ci sarà anche una sezione digitale per il B2B, in cui buyer e agenti di commercio possono conoscere gli espositori di Terra Madre e finalizzare accordi di business.

La staffetta del 10 ottobre

Tra le cose da non perdere, c’è il giro del mondo programmato per il 10 ottobre sul sito dell’evento. Un viaggio in cinque puntate attraverso fusi orari e continenti, una sorta di maratona digitale che vale la pena di vedere, molto più di quella volta che vi siete sparati in una sola soluzione tutte le puntate della vostra serie preferita su Netflix. Si comincia alle 5 del mattino, con attivisti e scrittori dall’Asia e dall’Oceania che affrontano il problema della crisi climatica e ambientale. Alle 9.30 si vola in Africa e Medio Oriente, con il tema delle migrazioni affrontato, tra gli altri, da Agness Kirabo, direttrice della Food Rights Alliance. In tarda mattinata è il momento dell’Europa: alle 11.30 si parla di un futuro sistema alimentare più sano e sostenibile, con Virginijus Sinkevicius, Commissario Europeo per l’Ambiente e gli Oceani. Noi Dissaporiani non potremo non collegarci alle 17, quando Virgilio Martinez Veliz, chef del celeberrimo ristorante Central di Lima, racconterà l’importanza gastronomica della salvaguardia della biodiversità andina. Infine, alle 19 è il turno del Nord America, da cui si collegheranno Alice Waters, cuoca, scrittrice, e patron del ristorante Chez Panisse a Berkeley, in California, pioniera negli Usa dell’uso di materie prime locali e Matthew Raiford, patron e chef di The Farmer and The Larder, a Brunswick in Georgia.

I Food Talks, i forum e i “Come si fa?”

Una delle novità di questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto sono i Food Talks, video della durata di dieci minuti trasmessi in streaming, durante i quali scrittori, ecologisti, divulgatori e chef parleranno degli argomenti centrali della manifestazione. Sopravvivono – seppur virtualmente – i Forum, da sempre uno dei capisaldi di Terra Madre, organizzati di mattina e pomeriggio per permettere ai delegati di tutto il mondo di partecipare, indipendentemente dal fuso orario. Sempre in modalità video arrivano i “Come si fa?”, interessanti contenuti divulgativi da guardare sul proprio divano, a mo’ di documentario: c’è quello sul miele, quello sul nocino, e molti sono realizzati dai giovani della rete di Slow Food, che certo con le dinamiche del linguaggio video e social hanno più dimestichezza.

Terra Madre Salone del Gusto World: Torino e il Piemonte

Roma

Per praticità, anche virtualmente gli eventi e gli appuntamenti sono divisi per aree geografiche. Si comincia da quella che è la sede storica della manifestazione, Torino, che ospiterà, insieme al resto della regione, oltre duecento appuntamenti nell’arco di sei mesi. Per esempio, il 9 ottobre, Carlo Petrini presenterà il suo ultimo libro, “Terrafutura. Dialoghi con papa Francesco sull’ecologia integrale”. Poi, visto che qualcosa live rimane nonostante il Covid, ci sono gli “Appuntamenti a Tavola”, le cene con i cuochi della rete Slow Food e i “Laboratori del Gusto”, entrambi ospitati da Eataly Lingotto Torino. E ci sono anche gli appuntamenti conviviali organizzati dalla Condotta Slow Food di Torino alla Piazza dei Mestieri (tra i Maestri del Gusto di Torino e provincia), in cui si parlerà per esempio di “Ravioli cosmopoliti & liquidi insoliti”, o di farina e olio extravergine d’oliva. A partecipare a Terra Madre Salone del Gusto sono anche i musei torinesi, con una serie di appuntamenti a tema organizzati per lo più dall’8 al 12 ottobre.

Terra Madre Salone del Gusto World: l’Italia

Terra Madre Salone del Gusto si trasferisce sul territorio nazionale, e la grande novità dunque è che ci sono appuntamenti un po’ ovunque e su qualsiasi tema. Dall’eredità morale di Liliana Segre (a Rondine, in provincia di Arezzo, il 9 ottobre), alla quinta edizione del Festival della Partecipazione di Bologna (dal 16 al 18 ottobre), fino al festeggiamento dei vent’anni dei Presìdi Slow Food, in tutta Italia il 17 e il 18 novembre. Tante le regioni che proveranno, con incontri e appuntamenti, a dare a Terra Madre un’impronta local, che scommettiamo renderà ancora più interessante il dibattito.

Terra Madre Salone del Gusto World: il mondo

Per questa edizione un po’ speciale, la rete di Slow Food si sta attivando nei cinque continenti per organizzare piccoli e grandi eventi che rendano davvero internazionale questo primo appuntamento virtuale con Terra Madre Salone del Gusto. Si parte l’8 ottobre nel Regno Unito con Terra Madre Fringe: cinque giorni di eventi virtuali sulla risposta della ristorazione e della filiera alimentare britannica al Covid-19, e si arriva fino a Cuba, in cui mercoledì 7 ottobre la Comunità Slow Food Plassiga organizza il Festival agroecologico Finca la China a L’Avana. Le Filippine, il Brasile, la Colombia, organizzano ognuno il suo appuntamento con Terra Madre, e altrove ci si aggancia a eventi paralleli e ugualmente significativi, come Food Wise 2020 in Uganda, il prossimo 17 novembre.

Il vino a Terra Madre Salone del Gusto

Slow Wine 2021, l’attesa guida sul vino di Slow Food, viene svelata domenica 4 ottobre alle ore 10,30 nell’ambito di Milano Wine Week, rassegna internazionale dedicata al vino. L’intera presentazione si può vedere sul sito www.terramadresalonedelgusto.com , in quello che vuole essere un grande brindisi virtuale che unirà tutti gli appassionati italiani che avranno la possibilità di acquistare una cassa contenente sei vini delle cantine premiate oltre una copia della guida stessa. Domenica 11 ottobre alle 14,30 verrà inoltre presentato il “Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto” una carta per indicare gli elementi ritenuti fondamentali per una viticoltura sostenibile e un’enologia rispettosa del territorio con una visione moderna della figura del vignaiolo che non è solo produttore di vino, ma anche motore attivo per un’agricoltura che promuova una crescita culturale, economica e sociale, etica e armonica sul territorio.