di Chiara Cajelli 19 Settembre 2019
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Fino a pochi anni fa, i semi di chia qui da noi erano conosciuti da pochissime persone, ora invece il web è impazzito – così come tutti coloro che hanno la passione per questi “super food” che ogni tanto spuntano fuori: 15 anni fa era l’aloe vera, poi c’è stata la curcuma, di recente la spirulina, la akai, e così via. Scopriamo cosa sono e come si mangiano, perché sono molto particolari.

Cosa sono?

I semi di chia sono semi originari dall’America Centrale, della Salvia Hispanica – pianta appartenente alla stessa famiglia della menta, della lavanda e del rosmarino. Un occhio non allenato potrebbe scambiarli per semi di sesamo nero o di papavero, ma i semi di chia si differenziano per la loro forma quasi perfettamente sferica, e per un impercettibile strato trasparente che li avvolge. Ed è proprio questo strato che “fa la magia” quando li si lascia in ammollo in qualcosa di liquido o semi liquido, ovvero fa addensare il composto fino a trasformarlo in gel a seconda delle proporzioni. Ma, i benefici? Sono oleosi grazie all’alta percentuale di lipidi – “chia” significa appunto oleoso nella lingua Nahuatl – sono nutraceutici e fitoterapici, contengono molte fibre solubili e sono un concentrato di Omega3. In Italia possiamo godere solo dei semi di chia essiccati, che ormai si trovano abbastanza facilmente.

1. In gel come coccola all’intestino

Uno degli impieghi più conosciuti e messi in pratica, è lasciare in ammollo i semi di chia in acqua tiepida o calda per almeno mezzora, in modo che questi creino un gel mucillaginoso. Il composto andrebbe ingerito prima di colazione e tutto in una volta, per avere benefici all’intestino e al transito intestinale. Bastano tre dita di acqua e un cucchiaino di semi.

2. In frullati e yogurt, per renderli cremosi

Se volete rendere un semplice yogurt – magari di quelli scremati, con pochi grassi e poca vita – in dessert o perlomeno simile a yogurt colati belli corposi, basta aggiungere al suo interno un po’ di semi di chia e lasciare a riposo per un po’. vedrete lo yogurt addensarsi e diventare cremoso: i semi di chia non incidono minimamente sul sapore, ma solo sulla consistenza. da yogurt liquido, a spuntino più soddisfacente e con tanti nutrienti e fibre in più. Stesso dicasi per i frullati: non tutta la frutta rende bene se frullata, e se volete un frullato con una marcia in più (da ogni punto di vista), i semi di chia potrebbero interessarvi.

3. Come sostituto delle uova nei dolci

Il gel già citato al punto 1 può anche servire come sostituto delle uova nella preparazione dei dolci. Le dosi? Potete lasciarli nella parte di liquidi già previsti nella ricetta (come acqua, latte o succhi), oppure aggiungere 1 cucchiaino scarso in 1 dito di acqua per ogni uovo previsto nella ricetta. Il consiglio è sempre quello di sperimentare, perché si sa mai. Se l’argomento vi interessa, ecco altri modi per sostituire le uova. Vi chiederete come possa funzionare, dato che l’uovo è un ingrediente che non ha nulla a che vedere con i semi di chia: ebbene, come l’uovo, anche i semi di chia contengono una parte oleosa e grassa (al pari del tuorlo), e una parte mucillaginosa che influenza volume e consistenza del dolce (al pari dell’albume).

4. In farina, per impasti dolci e salati

Più raro è l’impiego dei semi di chia sotto forma di farina: potrete acquistarle oppure farla da voi, frullando i semi in un mixer e con la funzione “pulse”o a intermittenza. Anche la farina reagisce esattamente come i semi: a contatto con i liquidi diventa collosa e gelatinosa. Ecco in quali ricette provarla:

  • in un impasto dolce o salato come muffin o plumcake, sostituendo 1/4 di farina di grano con quella di semi di chia;
  • per polpette: impastate direttamente la farina di semi di chia e vedrete che sarà presto malleabile; unitela a verdure saltate e formaggio, fate le polpette e passate in forno o friggete;
  • nelle pastelle per fritti: riducete la farina e sostituite con la farina di semi di chia, il risultato vi sorprenderà e avrete ingerito meno farina

Scommetto di aver stuzzicato la vostra curiosità e scommetto anche che correrete a comperare i semi di chia (oppure che finalmente userete quelli che avete in dispensa dal 2016).

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