di Sara Porro 29 Dicembre 2011

I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — ©Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare. “Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono Troppo Buone per Essere Finte.

Il Philadelphia fresco e goloso – Milka con goloso cioccolato al latte sembra aver trovato il suo nome nel corso di una sessione di brainstorming in un’agenzia di creativi a cui non siano seguite riunioni decisive.

“Dai ragazzi, troviamo un nome per questa cosa, il figlio illegittimo del Philadelphia e del cioccolato Milka. Ragioniamo sulle sue caratteristiche salienti”.

“Io lo trovo… goloso.”

“Goloso, molto bene. Che altro? Forza! ”

“Fresco, allo stesso tempo!”

“Ottimo. Altre opinioni, dai, voglio sentire che avete da dire. Sbizzarritevi”

“Goloso anche io capo”

“…Va bene dai, allora siamo due ‘goloso’ e un ‘fresco’. Altro?”

“…”

Così è nato il Philadelphia fresco e goloso – Milka con goloso cioccolato al latte (2x goloso, 1x fresco). Per fortuna, il prodotto finale è parecchio meglio del brand. È il perfetto comfort food, libidinoso come la Nutella ma più, com’era, ah sì, FRESCO. Un cheesecake per persone che non hanno voglia di cucinarsi un cheesecake, la crema spalmabile (rimpiango i tempi in cui la parola “spread” indicava una crema spalmabile!) al cioccolato Milka ha diverse frecce al suo arco: la consistenza robusta (i suoi detrattori trovano che abbia qualcosa del mastice), l’aroma di latte, il sapore di caramello e cioccolato, la nota acida a fare da contraltare e a rendere meno stucchevole l’insieme. La presentazione sulla vaschetta allude alla possibilità di spalmare  il PhiladelphiaFrescoEGolosoMilkaConGolosoCioccolatoAlLatte su di una fetta di pane, ma l’abbinamento migliore secondo me è piuttosto un biscotto che dà la parte croccante (la Parte Croccante è importante!) oppure il nudo cucchiaino che dà il conforto spirituale, altrettanto importante.

Pur obbedendo alla sua natura di junk food, che prevede un elenco di ingredienti più lungo della fase digestiva che comporta, i componenti non sono poi da brividi: latte, zucchero e cioccolato al latte la fanno da padroni, non ci sono coloranti o conservanti, ci sono però la vagamente allarmante (al suono) carbossimetilcellulosa come addensante e la generica dicitura “aroma” – che non fa mai presagire niente di buono. Il prodotto è venduto in comode vaschette monoporzione da 150 gr*.

*apparentemente alla Kraft ritengono che la vaschetta contenga 5 porzioni. In realtà ne contiene 2 se siete di buonumore e 1 sola se siete infelici e/o provate pene amorose.

[Comprato e Mangiato primo episodio: Patatine nel sacchetto Darling Spuds]