Se non avete mai assaggiato la cotognata non sarĆ semplice descrivervi la sua bontĆ , e particolaritĆ . Si tratta di una specie di confettura, molto solida ā tantāĆØ che si presenta in formelle e non ĆØ spalmabile ā ottenuta dai frutti del cotogno. Questa pianta ĆØ antichissima e dona, appunto, le cotogne: āmeleā cotogne se di forma tondeggiante, āpereā cotogne se della varietĆ più allungata⦠trasformarle in cotognata ĆØ dāobbligo (anche perchĆ© ĆØ veramente difficile gustarle a crudo) ma attenzione perchĆ© la preparazione non ĆØ cosƬ scontata.
In Sicilia sono maestri di cotognata: hanno imparato bene dagli spagnoli, quando si insediarono sullāIsola durante il regno aragonese. Non a caso, infatti, la cotognata ĆØ presente anche nellāAmerica Latina dovāĆØ un dessert tradizionale. CāĆØ chi la presenta a cubotti, chi a lingottini, chi a medaglione dopo averla lasciata rapprendere in stampi con scanalature a fiore o morbide geometrie.
Pensate, come per qualsiasi confettura o marmellata servono 2 ingredienti ā il frutto e lo zucchero in pari peso ā e il procedimento ĆØ relativamente semplice. Ecco gli errori da non fare per la cotognata perfetta.
1. Tentare di sbucciare il cotogno prima di cuocerlo

Non ĆØ cosƬ comune trovare le mele cotogne al supermercato, ma prestate maggiore attenzione perchĆ© un occhio non allenato può confonderle distrattamente con dei grossi limoni un poā acerbi. Sono infatti simili, nel colore e nella forma, ma se guardate bene hanno una superficie coperta da una leggera peluria. Non riuscirete a sbucciarli cosƬ facilmente e non consigliamo di provare.
2. Non rimuovere la peluria prima di cuocere il frutto

Non sbucciate le mele cotogne, quindi, ma non cuocetele nemmeno cosƬ senza trattarle. Dovete eliminare con pazienza la superficie vellutata, strofinandola delicatamente con un panno inumidito. Lessatele poi come fossero patate e, quando riuscirete a infilzarle senza fatica, lasciatele raffreddare nellāacqua di cottura. Sbucciatele, e passate la polpa al setaccio.
3. Usare poco zucchero

La proporzione corretta per ottenere la consistenza tipica e soda della cotognata, nonché la tipica dolcezza, è un rapporto 1:1 tra frutta e zucchero. Una proporzione diversa porterà ad un differente risultato, ovviabile solo prolungando la cottura col rischio di compromettere il sapore finale.
4. Sottovalutare lāattesa e non rispettarla

Una volta pronta, la cotognata deve essere travasata in singoli stampi o in un unico stampo basso e largo, per asciugare. Lāattesa ĆØ piuttosto lunga: almeno 3-4 giorni per ogni lato. La superficie deve seccarsi per bene, anche per permettere una conservazione a lungo termine. Non affrettate i tempi!
5. Non saperla conservare

La cotognata può essere conservata a temperatura ambiente (autunno-inverno) o in frigorifero, in una box ermetica o in un barattolo di vetro. Lāimportante ĆØ tenere avvolti i singoli pezzi con carta oleata o carta da forno.
6. Aver paura di aggiungere spezie e aromi

La cotognata può essere arricchita con spezie e aromi. Per avvicinarsi tanto alla ricetta tradizionale latina, ecco cosa aggiungere: cannella in stecca o in polvere, chiodi di garofano in polvere, scorza di arancia precedentemente abbrustolita.