di Stanislao Porzio 14 Agosto 2010

Primizie appena sfornate – Il primo panettone, iniziativa organizzata in giugno dall’associazione Amici del Panettone (presidente, il sottoscritto; presidente onorario, quel genio della pasticceria di Achille Zoia), ha avuto vari esiti positivi. Innanzi tutto, ricordare che il panettone, pur essendo nato in tempi assai remoti per festeggiare il Natale, nell’Ottocento a Milano era disponibile in pasticceria tutto l’anno. E poi, far vendere a una trentina di grandi pasticcieri italiani circa una tonnellata di panettone in giugno, periodo non certo canonico. L’esito più clamoroso, però, riguarda la prima cittadina di Milano.

Letizia Moratti, in seguito all’iniziativa, ha deciso di sostenere in prima persona la promozione del consumo di panettone tutto l’anno. Il 2 giugno ha visitato due delle pasticcerie milanesi coinvolte, Martesana e Ungaro. Ne è seguita una valanga di articoli sulla stampa cittadina e poi sono arrivate anche le interviste nazionali di A, settimanale femminile di Rizzoli, e di Gambero Rosso. Il sindaco ha utilizzato la sua moral suasion per convincere i pasticcieri a proporre il dolce tutto l’anno e gli albergatori ad offrirlo in formato ridotto, come omaggio di benvenuto al posto del muffin (noi, che pur siamo di sicura fede panettonica, avremmo preferito “accanto” al muffin).

La mobilitazione della Moratti non può non far piacere a chi “Primizie” l’ha ideata e organizzata. Il profluvio di articoli che ne è scaturito farà certamente bene alla causa. Focalizzando su Gambero Rosso, la testata che più da vicino interessa i gastrofanatici ha pubblicato un ampio servizio, attribuendo correttamente la manifestazione ad Amici del Panettone, narrando frammenti della storia della specialità milanese, citando il giornalista Davide Paolini, da anni convinto apostolo del consumo del dolce a Ferragosto, e intervistando Iginio Massari, che considero, come ho già scritto una volta, insieme a Zoia uno dei Dioscuri del panettone.

Peccato solo che GR non abbia sentito la necessità di elencare tutti i pasticcieri coinvolti e, non dico d’intervistare, ma almeno di citare chi “Primizie” l’ha inventata, il sottoscritto (la cosa buffa è che sono anche ritratto in una foto riprodotta dal mensile in edicola a pag. 47), e chi con il suo esempio ha convinto tanti colleghi a partecipare, ossia Achille Zoia. Poco male. Gambero Rosso ha l’occasione di rifarsi nel prossimo numero. O di dedicare pagine su pagine del suo numero di novembre alla terza edizione di Re Panettone.

[Fonti: Amici del Panettone, Re Panettone, immagini: Gianni Congiu, Gambero Rosso]