di Chiara Cajelli 14 Gennaio 2020
finocchio-come sceglierlo

Il finocchio è un ortaggio di stagione, fresco, croccante, buono sia cotto che crudo che decotto, con pochissime calorie, ricco di proprietà. Sapete come sceglierlo? Ve lo spieghiamo noi, aggiungendo qualche consiglio e qualche curiosità che forse non conoscete.

Proprietà del finocchio

Il finocchio è un ortaggio portentoso, perché contiene un’altissima percentuale si vitamine, di acqua e di fibre; la sua freschezza quasi balsamica ha note di anice, inoltre è impiegato molto spesso per aiutare nella digestione, e in casi di infiammazione all’apparato digerente: la tisana più “gettonata” nelle categorie detox, drenante e digestive è infatti contenente anche il finocchio. L’aspetto più entusiasmante? Il finocchio ha pochissime calorie, praticamente irrilevanti nel bilancio di una giornata.

Il finocchio è buonissimo sgranocchiato così in purezza, oppure crudo in insalata affettato sottile e condito solamente con olio, sale e limone o aceto. Tuttavia, se piacciono, da cotti diventano quasi cremosi e il loro sapore rimane più delicato: basterà farli a pezzettoni in padella, e lasciarli appassire 10 minuti coprendoli bene con il coperchio.

Come sceglierli

Non è difficile scegliere dei finocchi buoni basandosi solamente sul loro aspetto, a differenza di altri ortaggi più “criptici” come melone o avocado ad esempio. Vediamo come fare.

Aspetto

Le falde spesse e bianche – sovrapposte in modo saldo, il corpo dell’ortaggio – che compongono il finocchio rappresentano la parte commestibile, e questa si chiama grumolo. Non valutate tanto in base alle ammaccature singole (che potranno essere rimosse facilmente, come in una mela) bensì in base alla superficie: dev’essere soda e compatta, non grinzosa e molle, di un bel colore brillante. Un aspetto poco fresco e tendente ad un marroncino diffuso rappresentano un ortaggio da scartare (soprattutto se è destinato al consumo da crudo)

Maschio o femmina

Ebbene sì, i finocchi possono essere finocchio maschio o finocchio femmina: questa è una distinzione non scientifica ma aiuta il consumatore ad orientare meglio la scelta.

  • Finocchio maschio, a crudo: è piuttosto carnoso e ha una forma decisamente tondeggiante. La maggiore percentuale di polpa lo rendono particolarmente adatto al consumo da crudo;
  • Finocchio femmina, da cotto: il finocchio femmina è più sottile e allungato, il che significa che ha una polpa più fibrosa… ecco perché consiglio di consumarlo cotto

E il detto “farsi infinocchiare”?

Avrete di sicuro sentito il detto “non farti infinocchiare”, che significa “non farti imbrogliare”, ebbene si riferisce ad una determinata caratteristica del finocchio, impiegata da molti osti furbacchioni per vendere più vino. Allora. il sapore molto forte e balsamico del finocchio riesce a mascherare molti altri aromi, ad esempio l’acidità. Ebbene, già gli osti del Settecento ne erano consapevoli, infatti accoglievano i clienti con un pezzetto di finocchio: non era un benvenuto, ma un trucco per fare in modo che questi potessero percepire come buono un vino scadente e, quindi, comperarlo.