di Cinzia Alfè 21 Gennaio 2018
frittata

E che ci vorrà mai? Qualche uovo, un po’ di verdure che languono in frigo, e con qualche rimescolata ben assestata la frittata è fatta.

E no, non è questa l’idea di frittata che abbiamo noi.

La frittata, un piacere assoluto gustata calda come secondo piatto, fredda come antipasto o anche in uno sfilatino imbottito, è tutta un’altra cosa. Spessa non più di un centimetro, fatta con un po’ di olio o burro ben scaldati, solo quanto basta per ungere la padella –  possibilmente di ferro o antiaderente, ampia, con i bordi bassi e allargati, non lavata, ma pulita con carta da cucina –  e il gioco è fatto.

Stando però attenti a evitare i 5 errori più comuni per non trasformare la frittata in un ammasso indistinto di uova.

1) Non smettere mai di sbattere le uova

L’errore principale, e anche il più diffuso, è sicuramente quello di sbattere le uova troppo a lungo. Non si sa perché, ma quando prepariamo la frittata una smania di perfezionismo ci coglie inesorabile.

Nella convinzione che più sbattiamo le uova più buona sarà la frittata, le mescoliamo e le sbattiamo il più a lungo possibile. Così, durante la cottura, la tanta – troppa – aria che abbiamo incorporato trasformerà la frittata in una sorta di spugna asciutta e gommosa.

In realtà per ottenere la frittata perfetta, le uova vanno mescolate solo per il tempo che serve ad amalgamare tuorlo e albume, senza incorpora troppa aria. Più aria si incorpora, meno la frittata sarà morbida e cremosa. E non è questo che volete, giusto?

2) Cuocere troppo la frittata

D’accordo, quella crosticina leggermente abbrustolita sulla superficie della vostra frittata vi piace da matti. E a chi non piacerebbe?

Peccato che spesso, quando la frittata e così ben colorita all’esterno, dentro è troppo cotta,  risultando asciutta e poco gradevole. Meglio fermarsi prima, e sacrificare un po’ di crosticina in cambio di un interno morbido e avvolgente.

3) Non aggiungere la panna (oddio, la panna!)

Non è un errore vero e proprio. Diciamo che è un’aggiunta che aiuta a rendere più morbida e cremosa la frittata. E se una cosa può essere fatta meglio con un semplice accorgimento, perché non farlo?

E non lasciatevi prendere dalla smania salutistica di usare latte o prodotti scremati: sarebbe come unire della semplice acqua, e non aggiungerebbe cremosità alla frittata. Soprattutto, non siate parsimoniosi: per una frittata di 6 uova serviranno circa 60 grammi di panna.

Con una quantità maggiore la frittata verrebbe troppo liquida, con una quantità minore non sortirebbe alcun effetto.

4) Usare le verdure a crudo

Le frittate, lo sappiamo, sono il modo migliore per riutilizzare le verdure cotte avanzate dai giorni precedenti. Ed è un bene che sia così: se inserite crude, infatti, le verdure rilascerebbero troppa acqua, rendendo liquida la frittata.

Facendole saltare prima in una padella, invece, non solo perderanno l’eccesso di acqua ma acquisteranno sapore. Se poi le aromatizzare con un po’ di origano, rosmarino o maggiorana, vi sarete assicurati un extra di gusto.

5) Non insaporire abbastanza

Molto spesso, se non ci sono aggiunte di verdure, la frittata è composta di sole uova. Indispensabile quindi una corretta salatura, per non ritrovarsi in bocca un impasto insipido e senza gusto.

Assicuratevi quindi di aggiungere la giusta dose di sale e pepe, mescolando con cura: una salatura superficiale non penetra a sufficienza nell’interno del composto di uova.

[Leggi qui, uomo qualunque, se non sai fare l’omelette come Cracco]

E se aggiungete qualche verdura alla vostra frittata, salatela a parte, dopo cotta, poi unitela al composto di uova, anch’esso salato, e infine assaggiate per regolare.

Fatto: la vostra frittata, saporita e cremosa, è pronta. Facile, no?