La Cina è vicina, in cucina: Il buonappetito

Sabato mattina vado al mercato da quelli che poeticamente chiamiamo “contadini” che in sostanza sono i proprietari delle piccole aziende agricole vicine alla città.

Compro coste, costine, cachi, patate, cipolle e pak-choi. Ormai il pak-choi, il cavolo cinese, sta entrando nella cultura italiana e anche nelle colture: cresce bene in Piemonte come in tante altre regioni.

Domenica pomeriggio diluvia e porto i bimbi al cinema a vedere “Gli Incredibili 2”. Prima del film c’è un corto, si chiama “Bao”. È la storia di una mamma cinese che prepara i ravioli “baozi” e uno di questi si tramuta magicamente in un bambino.

[Bao a Milano: dove mangiare i migliori panini cinesi al vapore in città]

Tra due lunedì sarò a Milano a presentare “I Cento di Milano”, la guida scritta da Alessandro Pellegri, Carlo Cappelleti, Gaia Corazzari e Sara Porro che seleziona cinquanta trattorie e cinquanta ristoranti top della città.

[Milano: guida definitiva per mangiare i piatti tradizionali cinesi]

I top sono in spietata classifica, e l’anno scorso vinse il Seta, lo straordinario locale condotto da Antonio Guida dentro all’albergo Mandarin Oriental, catena del lusso internazionale con base a Hong Kong (chi vincerà quest’anno?).

[5 motivi per cui Bon Wei è il ristorante cinese migliore di Milano]

Tutto questo per dire che sono passati da mo’ i tempi in cui la cucina cinese era relegata a locali super economici per chi non aveva tempo o denaro: la cultura cinese in generale, e quella gastronomica non fa eccezione, sta stendendo il proprio mantello sull’Europa.

Sempre di più. Sempre più in fretta.

È un bene? È un male?

Lascio a ognuno la propria valutazione. Ma a tutti darei un consiglio: impariamo a usare bene le bacchette.

Luca Iaccarino Luca Iaccarino

30 Ottobre 2018

commenti (4)

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  1. Avatar enrico ha detto:

    Probabilmente questo è vero a Milano, a Roma cinese è ancora sinonimo si scarsissima qualità e pasti a buon mercato. Tra l’altro i ristotanti cinesi si stanno trasformando tutti in all-you-can-eat giapponesi.
    I ristoranti cinesi veramente buoni sono uno o due.
    Purtroppo.

  2. Avatar Graziano ha detto:

    Io sto in Ungheria, a Budapest, e qui tolto proprio rarissime mosche bianche (di cui ignoro l’esistenza), i ristoranti dei cinesi (ma anche vietnamiti, thailandesi, ecc.) sono ancora perlopiù dei buchi osceni super economici e nei quali me ne guardo bene dall’entrare.
    Anche i giapponesi, quelli davvero autentici e di qualità saranno 3 o 4 in tutto, il resto meglio evitare.
    Ma anche in Italia, dalle mie parti (Brescia), di ristoranti cinesi di livello non ne ho mai sentito parlare. Ma a Milano può darsi, le eccezioni di solito sono lì, dove la gente è forse più aperta a queste cose.

  3. Avatar Lucrezia ha detto:

    Faccio riferimento a città come Londra, Parigi, NY, Hong Kong etc. dove I ristoranti di cucina non autoctona hanno da decenni molta fortuna e frequentazione. Anche le città medio-piccole però, nel mondo, hanno la loro buona parte di cucine etniche, non sempre con risultati felici, soprattutto per quanto riguarda la cucina italiana, complessa sia per procedure di preparazione sia per i molteplici passaggi di alcune ricette che richiedono bravura e impegno (anche una semplice cacio e pepe). Ho passato molti anni a San Francisco e per lavoro viaggio spesso nel mondo. Se a Parigi, vado nei ristoranti vietnamiti o marocchini, i migliori al di fuori del paese d’origine, se a Londra mi focalizzo sugli indiani, se a New York, ho un’offerta letteralmente mondiale tra cui scegliere. Ben vengano ristoranti di cucina cinese verace, io a Milano ne frequento molti, dalle bettole ai chic & cool, ma preferisco i primi. Non sapete quanto siano croccanti e saporite le “verdure senza cuore” saltate con l’aglio o il cavolo pak choy, sempre saltato con aglio e funghi shiitake.

  4. Avatar Sisifo ha detto:

    Per avere un tavolo nei migliori ristoranti cinesi di Melbourne serve prenotare con grande anticipo ed avere un portafoglio ben fornito. Poi ci sono anche quelli dove mangi con AU$10 (6-7 Euro), ma del resto è esattamente uguale nelle principali città cinesi.