La spesa | Mercato del contadino vs Supermercato

Domenica mattina, sveglia ore 9, abiti da combattimento e sporte ecologiche alla mano (a proposito, avete visto quelle fashion?). Obiettivo: venire a capo di un’annosa questione per chi come me è incapace di fare attenzione ai prezzi: conviene più il Supermercato sotto casa o il Mercato del Contadino? Per questo singolare Versus scendono in campo: Carrefour Market zona San Lorenzo (RM), aperto tutti i giorni compresa la domenica fino alle 13, e Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo (RM), aperto solo il sabato e la domenica fino alle 18.00. Entriamo nel vivo:

Ore 9.30: Via S. Teodoro 74, Roma.
Arrivo a cavallo del mio motorino costeggiando il suggestivo circo romano. Parcheggio nella piazza adiacente alla via e procedo a piedi seguendo il flusso di un gruppo colorato di persone. Per lo più si tratta di famiglie, bambini, signore ben vestite e coppie di ogni età. A vederli così sembrano i partecipanti ad una gita domenicale. La prima tappa obbligata è la succursale della famosa pasticceria romana Cristalli di Zucchero, la sorella ricca dell’originale in zona Monteverde. Come gli altri, assaporo l’eccezionale qualità del cornetto al burro. Procedo sulla via per pochi passi ed entro proprio sotto al cartello: Punto Campagna Amica.

Lo spazio non è molto grande, chiassoso ma non troppo, luminoso neanche tanto e non eccessivamente affollato. Gli stand dei produttori sono circa cinquanta, c’è una scelta discreta: dai fiori al miele, dalle spezie ai formaggi, passando per carni, oli, pani, ortaggi di stagione e la sola Birra del Borgo. Scelgo un banco ben fornito di frutta e verdura e aspetto circa 40 minuti prima che arrivi il mio turno, intanto prendo appunti sui prezzi. Faccio un salto dal macellaio per una spalla di agnello e compro anche coppa, pancetta, peperoncino e un chilo di castagne a 6€. Esco un po’ frastornata ma felice.

Ore 11.30: Via dei Sabelli, Roma.
Arrivo a piedi schivando due motorini, tre studenti saltellanti e resti organici di animali domestici. Seguo una signora con cappello rosa e carrello della spesa e mi fermo per la prima tappa obbligata: 30 centesimi al barbone seduto fuori dal supermercato. Entro proprio sotto al cartello: Carrefour Market. Ci sono ben sette corsie ricolme d’ogni cosa potenzialmente necessaria per la cucina e la casa. E’ luminoso, pulito e mediamente affollato. Compro del pangrattato, la carta da cucina, quella igienica, un prodotto per pulire il bagno e le birre no, quelle costano di meno al Bangla. Faccio un salto al reparto spezie per vedere se hanno lo zafferano, ce l’hanno, e acquisto anche un chilo di castagne a 3,28€. Aspetto circa 20 minuti per il mio turno alle casse e intanto riordino gli appunti relativi ai prezzi, poi esco con passo spedito ignorando il barbone che stilla: “Bella! Lo sai che ti amo!”

Ecco i miei appunti (i prezzi sono espressi al chilo):

  • Pagnotta: produttore Latini 2,30€ MercatoDelContadino -vs- filone casereccio: 1,49€ SuperMercato
  • Prosciutto: Az. Monaldo Colletti 12, 50€ MDC -vs- prosciutto nazionale 19,90€ SM
  • Salsiccia: Az. Monaldo Colletti 7,90€ MDC -vs- salsiccia: 4,98€, salsiccia di prosciutto: 7,49€ SM
  • Pancetta: 12€ MDC -vs- 13,50€ SM
  • Hamburger di manzo: Az. Pratolungo10€ MDC –vs- 7,18€ SM
  • Mozzarella di bufala di Amaseno (FR): Coop. Agricola Stella 6€ per ½ kl MDC -vs- mozzarella di bufala campana Torrelupara: 12,30€ al chilo SM

I prezzi di ortaggi e frutta al Mercato del Contadino sono quelli dell’azienda Il Felcetone di Viterbo che non può essere definita Bio pur non usando concimi chimici. Le verdure del Supermercato hanno invece come identità la sola nazionalità italiana in etichetta:

  • Mela renetta: 1,50€ MDC -vs- 1,98€ SM
  • Mela Fuji: 1,30€ MDC -vs- 1,78€ SM
  • Mela annurca: 1,30€ MDC -vs- 2 ,58€ SM
  • Mela Golden Delicious: 1,16€ MDC –vs- 1,76€ SM
  • Mela Pink Lady:1,30€ MDC -vs- 2,48€ SM
  • Limoni non trattati: 2,20€ MDC -vs- limoni Bio: 2,28€ SM
  • Clementina: 1,30€ MDC -vs- 1,58€ e 2,48€ qualità Bio SM
  • Arance grandi: 1,30€ MDC -vs- 2,82€ SM
  • Pera Abate: 1,61€ MDC –vs- 2,88€ SM
  • Kiwi: 1,68€ MDC -vs- 1,98€ SM
  • Spinaci: 1,58€ MDC -vs- 2,48€ SM
  • Cicoria: 1,30€ MDC –vs- 1,88€ SM
  • Bieta: 1,30€ MDC -vs- 1,88€ SM
  • Cipolla rosse: 1,50€ MDC -vs- 1,18€ SM
  • Cipolla bianca: 1,30€ MDC -vs- 1,28€ SM
  • Puntarelle pulite: 3€ per 3h MDC -vs- 2, 18€ per 2,50h SM
  • Patate: 0,70€ MDC -vs- 0,98€ SM
  • Pomodori ciliegini: 2,42€ MDC -vs- 2,28€ e 2,98€ qualità Bio SM
  • Carciofo violetto: 0,80€ MDC –vs- 0.88€ SM
  • Canasta: 1,35€ MDC -vs- 1,78€ SM
  • Indivia riccia: 1,44€ MDC -vs- 1,98€ SM
  • Insalata cappuccina: 1,40€ MDC -vs- 0,98€ in offerta al 40% SM
  • Lattuga: 1,33€ MDC -vs- 1,78€ SM
  • Porro: 1,90€ MDC -vs- 2,29€ SM
  • Carota: 1,20€ MDC -vs- 1,28€ SM
  • Finocchi:1,37€ MDC -vs- 1,78€ SM

Conclusioni
La prima impressione che ho avuto del Mercato del Contadino è che fosse un posto per ricchi. Un po’ per la zona e un po’ anche per il look di alcune signore in fila ai banchi, ma sbagliavo di grosso. I prezzi sono inferiori in maniera anche considerevole rispetto a quelli del Supermercato, carni e castagne escluse, e dietro quello che molti definiscono una moda, c’è sostanza e qualità (l’agnello era eccellente e le verdure saporite).

Al supermercato sotto casa c’è la comodità, fattore non trascurabile, e la possibilità di una scelta più vasta. Si trovano le melanzane se proprio ti scappa la parmigiana fuori stagione, alcuni frutti esotici se ne senti l’esigenza e puoi compare tutto quello che serve in casa senza muovere un altro passo. Per non parlare degli orari.

Io, a partire da oggi, ho deciso di fare un esperimento: proverò a fare la spesa solo il sabato o la domenica al Mercato e a riorganizzare in termini di conservazione e programmazione dei pasti il resto della settimana, è una bella sfida, ma credo che ne valga la pena.

Qual è invece la vostra scelta? Dove comprate e come organizzate l’economia domestica?

– – – – –

Altri post della serie Versus: Pizzerie di Roma | La gatta mangiona vs La Fucina, Roma | Caffè Settembrini vs Cristalli di Zucchero.

[Crediti | Link: Varese News, Carrefour, Mercato Circo Massimo, Dissapore. Immagini: Lorenza Fumelli]

Lorenza Fumelli

11 gennaio 2011

commenti (76)

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  1. Era intuibile, ma messa così direttamente a confronto la differenza di molti prezzi fa impressione! Si può risparmiare non poco rinunciando anche una volta ogni due settimane alla comodità del supermercato (e se ne guadagna anche in qualità). Per gli orari dei SM a Roma già diversi sono aperti fino alle 21:00 e sarebbe comodo se qualcuno allungasse ancora un pò gli orari come accade in altre capitali.

    1. Come una volta ogni 2 settimane ? Frutta e verdura acquistati ogni 14 gg (o anche ogni 7 …) ???
      POi c’è la seria questione del sottocasa. Spesa in motorino ? Se vai solo a curiosare, altrimenti ci vuole l’auto. Fai X km, devi parcheggiare (a pagamento) e sperare di non prendere multe. Poi i prezzi indicati sono relativi. Restando ai Carre di Roma mai pagate le carote più di 0,9 al kg. E l’idea di fare 40 MINUTI di fila a un banco verdure…… Ecchedè ? Il Banco d’Italia ??? In 40 minuti al mio iper preferito faccio la spesa completa per tutta la settimana …

    2. sì, ma le carote poi sanno di polietilene

    3. 🙂 Intendevo ogni 2 settimane in un Farmer’s Market e le altre volte vicino casa. Già sarebbe un mix accettabile.
      Magari a poterci andare tutti i giorni…sai com’è a Roma “lavorano tutti poco” 😉

    4. Grazie ! Stiamo sempre in giro a fare spese .. :-))

  2. Grazie mille per questo articolo molto interessante! È da più di un anno che faccio la spesa quasi esclusivamente al Farmers Market di Testaccio e anche se i prezzi mi sono sembrati alti (ma non mail ho fatto il controllo con il supermercato), per me era importante il concetto di produzione (quasi) locale e la minimizzazione delle vie di trasporto. Il bello del Farmers Market (ma anche di qualsiasi mercato rionale) è il contatto con i produttori che dopo un po’ ti riconoscono e ti salutano come se fossero vecchi amici, e ti sanno spiegare tutto sui loro prodotti (anche come prepararli). E poi c’e’ l’aspetto della qualità – la lattuga del Farmers Market mi dura anche due settimane in frigo, mentre quello del supermercato, l’unica volto che l’ho comprato l’anno scorso, era già marcio dentro due giorni dopo.

    Un problema dei Farmers Market a Roma è che ce ne sono ancora pochi, e la distanza fa’ che la gente ci arriva in macchina, cancellando (o quasi) i chilometri “risparmiati” dai contadini che vengono della zona, e aumentando l’impronta ecologica anzicchè diminuendola. Al supermercato invece ci si arriva a piedi…

    Facilitare/incoraggiare l’uso della bicicletta (se funzionasse bene il noleggio del ATAC, sarebbe un vantaggio) oppure dell’autobus (ce ne sono tre linee che si fermano direttamente davanti al Farmers Market di Testaccio) oppure aprire più Mercati del Contadino anche in altri quartieri sono delle proposte che mi vengono in mente.

  3. ciao Lorenza
    secondo me Campagna Amica all’ex foro boario, largo Marzi a Testaccio è un po’ più convenitente rispetto al Circo Massimo.
    CampagnaAmica mi piace, la roba è buona, ma per risparmiare veramente bisogna andare negli unici due banchi dove si fa effettivamente una media di 45 minuti di fila.
    La cosa davvero irritante in questi posti a Roma sono le famigliole bo-bo e shabby chic, vestiti come se fossero appena tornati da raccogliere le castagne (ma in cachemire e a Collina Fleming), pieni di bambini biondi su passeggini che costano quanto un mio stipendio mensile lordo. Se uno supera questa tremenda atmosfera da “vorrei essere a Brooklyn Heights”, poi val la pena.

    ps. ma perché vai da Carrefour Market? E’ carissimo, Meglio Coop/Doc o Todis a Roma, secondo me.

    1. Ciao Jade, andrò a quello di Testaccio a vedere, non ci sono ancora stata perché non mi è vicinissimo. Ho scelto il Carrefour perché è effettivamente quello che uso in quanto proprio sotto casa, però in effetti ce ne sono di più convenienti
      L

  4. Lavorando nell’organizzazione del Mercato del circo Massimo non rilascio commenti, ma vorrei dire che, ci crediate o no, tutti i week-end ho lamentele su prezzi troppo alti.

    Chiedo l’autorizzazione ad esporre l’articolo al Mercato così che tutti i consumatori si possano rendere conto della verità.

    Vorrei sapere se lo posso utilizzare anche nel notiziario interno a Coldiretti.

    In attesa di risposta.

    Pietro Hausmann

  5. Sono un frequentatore abituale del MDC, volevo dire che quasi tutti i banchi hanno esposto un cartellino riportante lo sconto sul prodotto, rispetto al costo indicato dal sito SMS CONSUMATORI.
    Vorrei aggiungere anche che la qualità e la bontà dei prodotti acquistati al MDC, non ha nulla a che vedere con quelli acquistati al SM
    Voglio rendere omaggio al banco di frutta e verdura, proveniente da Terracina, che all’interno del mazzetto di odori, mette : Mentuccia, alloro, maggiorana.

    W il mercato di San Teodoro

  6. sottoscrivo ogni riga di questo post, come ormai sempre più spesso mi capita con quelli di lorenza.:-)) anche io faccio la stessa trafila – sabato o domenica spesa al circo massimo e poi si cerca di barcamenarsi tra supermercati, alimentari e mercati di quartiere per il resto della settimana. il fatto che i prezzi del Circo Massimo, a dispetto di clientela e location, siano spesso allineati se non più convenienti dei supermercati è piuttosto evidente: a fronte della qualità migliore di formaggio, carne e verdure, comprare qui decisamente conviene e per fortuna sono riuscita ad “evangelizzare” in questo senso un po’ di amici negli ultimi mesi. gli unici problemi sono a mio avviso la scarsa rotazione – i banchi sono sempre gli stessi – e l’offerta di frutta, che, causa ovviamente chilometro zero, è piuttosto limitata.
    esistono altri farmer’s market così convenienti a Roma? la mia esperienza, pur non vastissima, è che iniziative come i mercatini della CAE (o anche il mercato contadino di Testaccio) hanno prezzi mediamente più alti (forse perchè sono incentrati su produzioni certificate bio o più di nicchia..?)
    PS ma colletti è il banco sull dx con l’enorme – e buonissima – porchetta? perchè in quel caso, a voler fare i pignoli, il prezzo del prosciutto è un po’ più alto..

    1. Ciao Marzia, grazie per il commento. Guarda sì, era quello con la porchetta e il prezzo scritto sul cartellino giallo in alto era 12,50€. Non so da cosa possa dipendere, forse hanno più qualità e quella che ho segnato aveva un prezzo inferiore.
      L

  7. Mercato romano di Valmelaina , sempre e comunque!!!

    miglior assortimento, migliore qualità, prezzi più bassi della Capitale. Paragonabile solo al mercato Trionfale.

    Io per la spesa personale e per quella della scuola di cucina compro tutto lì. La differenza qualitativa è enorme e si trova di tutto. Banchi dei contadini, frutta, verdura, alimentari, drogherie, pesce dal mio amico Nando(e che pesce!).
    Gli unici prodotti che non compro al mercato, nè tantomeno al supermercato, sono la carne, i polli e le uova. Per questi mi affido all’esperienza e alla qualità di Claudio Poggesi (già recensito da Dissapore), delle sue carni marchigiane ben frollate e dei suoi polli e uova biologiche S. Bartolomeo.

    Il supermercato? solo per i detersivi, e a volte nemmeno per quelli!

  8. Ciao Lorenza,

    la sfida che stai per intreprendere è molto meno complicata di quello che tu possa pensare. Io la frutta e la verdure la compero al mercato (in attesa dell’orto) una volta alla settimana e ti dico che dopo una settimana di frigo sono ancora molto più buone di quelle del supermercato, (che sicuramente sono state 6 mesi in celle ad atmosfera modificata)… con un po’ di organizzazine vedrai che risulatati… buona fortuna.

    1. Grazie Marco, il resto della spesa (le cose di casa), dove la fai?

    2. La carne da un allevatore del luogo, la compero una volta a settimana e la congelo. Il pesce uguale, ma al supermercato, pesce nazionale, proivenienza adriatico, e fresco, così puoi controllare la qualità. Poi anche li congelo e distribuisco in settimana.
      I detersivi, ci sono quelli alla spina…. il resto pur troppo rimane sempre il supermercato, però puoi sempre farti il sapone in casa… ci sono tante ricette sul web.. 🙂
      saluti

  9. se non vivi alla giornata ti organizzi come si organizzano tutti. E se lo faccio io che abito a milano figuriamoci da altre parti, come Roma, dove i ritmi di lavoro sono molto, ma molto meno sostenuti. Detto questo, non sono completamente d’accordo sulla valutazione mercato contadino-prezzi/qualita’ confrontato con supermercato. Innanzitutto mi sembra una valutazione approssimativa e senza alcuna base, troppo generica. Tutto dipende dal supermercato, se mi vai al carrefur e’ logico che e’ tutto piu’ caro, gia in un esselunga, supermercato che prediligo, i prezzi sono piu’ bassi e la qualita’ non ha paragone con il sopracitato market, e ti parlo sempre di Milano, dove tutto e’ piu’ caro. In definitiva, se parliamo di supermercato e in particolare di esselunga (prendiamo un paragone piu’ serio del carrefur please!, altrimenti ci puoi aggiungere anche il dugan o il Billa! ) fai una spesa *completa* e con i giusti rapporti qualita’ e prezzo, questo mi sembra difficilmente contestabile, almeno per quanto riguarda verdura,carne e pesce. Personalmente cose tipo pesce e carne, se devo mangiarle “a crudo” preferisco andare in posti che mi fido di piu’ e la qualita’ e’ migliore, ci sono posticini a Milano dove comprare il miglior pesce di tutto il Regno…
    I mercatini contadini. Mi piacciono molto, a Milano non ce ne sono tanti, ma ogni tanto capita che ci siano vari posti che ospitano banchi di verdura-frutta-carne e prodotti da forno. La qualita’ generalmente e’ molto alta, ma bisogna stare attenti perche’ non tutto e’ straordinario, compreso il prezzo, bisogna sempre confrontare e valutare perche’ alle volte si rischia di prendere delle “cantonate” o scoprire appunto che si ha acquistato troppo o agli stessi prezzi (se non piu’ alti) di qualunque supermercato. Quindi occhio all’acquisto compulsivo, che si manifesta proprio in questi luoghi! Io credo che non ci sia sempre una situazione migliore, esiste solo una realta’ piu’ comoda dell’altra o piu’ vantaggiosa in termini di qualita’, io sono disposto ad attraversare la mia citta’ per andare a rpendere il pesce dove dico io piuttosto che accettare la soluzione comoda/economica del mercatino o supermercato nelle vicinanze!

    1. Hai ragione, il confronto andrebbe fatto su larghissima scala e richiederebbe un lavoro di settimane. Questo era, come premesso, un parallelo tra il supermercato che uso io perché vicino casa (altrimenti il vantaggio non c’é) e l’esperienza al mercato del contadino. Però credo che comprare ai supermercati con i prezzi molto bassi sia esattamente quello che non voglio mai più fare, anche per motivi di solidarietà con i piccoli produttori.
      L

    2. Mi fa paura pensare che la gente spera di pagare un prodotto “meno” del prezzo del supermercato…e magari si aspetta che sia anche più buono…

    3. Scusa Pietro, a prescindere dalla qualità, ammetterai che se Carrefour viene ad approvigionarsi da uno dei produttori che trovo anche al Mercato, ci metterà un minimo di suo ricarico, no? E quindi forse il produttore alza i prezzi quando va al mercato? Te lo chiedo da ignarante, vorrei capire …

    4. Provo a rispondere io: è un fatto ormai acquisito che la Grande Distribuzione paga i prodotti agroalimentari spesso una miseria, potendo in un regime quasi monopolistico decidere i prezzi e gli standard di qualità, e potendo contare su promozioni, vendite sottocosto e altre strategie di marketing per aumentare i guadagni anche con ricarichi minimi. Queste strategie di vendita sono al di là delle possibilità di un singolo produttore, che deve fare i conti direttamente con i costi di produzione e, se venditore diretto, anche di stoccaggio e trasporto: francamente preferisco che un ricarico anche maggiore rispetto al supermercato (ma che, come abbiamo visto, non sempre vuol dire un prezzo maggiore) vada come guadagno diretto a quello che si è sporcato le mani e ha sudato per produrre un alimento fresco e di qualità.

    5. Bravo, bravissimo!!! TI posso anche portare molti esempi di produttori che con la grande distribuzione ci pagano solo i costi fissi (e spesso neanche quelli) e con la vendita diretta mettono via qualcosa per se. La GDO ha un potere contrattauale devastante. Dimentichiamoci il fatto che andando dal contadino, si abbia la certezza che di poter pagare meno rispetto ai supermercati. E’ purtroppo una illusione non sempre applicabile. Và valutata (anche perché ci sono anche notevoli finanziamenti al settore agricoltura che vanno ponderati).

    6. A Roma i ritmi di lavoro siano “molto, ma molto meno sostenuti che a Milano”? Christian, mi sembra un’osservazione piena di preconcetti.
      Ti invito a farti una settimana con me e un paio di amiche che lottano anche col traffico facendo due lavori, poi vediamo.
      Basta con pregiudizio di Roma che dorme e Milano che produce. Siamo nel 2011. Per favore.

    7. Quoto jade! E ho lavorato anche a Milano quindi non vuol essere una difesa di Roma a tutti i costi.
      E poi come fai a etichettare l’analisi di Lorenza come approssimativa e generica e scrivere “ti parlo sempre di Milano, dove tutto e’ piu’ caro”?!

    8. Guarda, nessun preconcetto ma cose fondate, la mia ragazza lavora in una compagnia di assicurazioni, si fanno fideiussioni. Quando deve telefonare alla filiale di roma si sente rispondere “ma state gia lavorando?” oppure “ma noi riprendiamo piu’ tardi”, a roma non si lavora prima delle 10 e di pomeriggio non prima delle 16. L’unica cosa che assomiglia vagamente a milano e’ il casino che c’e’ sulle strade. Se vuoi ti faccio altri esempi, ma credo che ne usciresti con le ossa rotte, senza offese, a me roma piace tantissimo e ci vengo li appena posso, per cui togliti dalla testa che ho preconcetti.

    9. per cortesia, mi mandi i recapiti di questo ufficio che apre alle 10 e fa 3 ore di pausa pranzo? mi faccio assumere subito.

      christian, la frase della tua ragazza la sento dire spesso da gente del nord. è uno dei peggiori luoghi comuni in circolazione.
      non credo di uscirne con le ossa rotte da un confronto, sai?
      il confronto Roma/Milano è banale, ma da gente della mia generazione (che cresce per fortuna tra mescolanze culturali e geografiche) mi riesce un po’ difficile accettare frasi che non dice più nemmeno mia nonna dalla parrucchiera di un paesino delle Langhe da mille anime.

    10. mi dispiace che ti sei piccato/a, probabilmente sei l’eccezione che conferma la regola, se vuoi avere lo stesso trattamento in termini di orari ti consiglio di mandare il CV li attorno troverai sicuramente uno che fa per te, se invece vuoi il nome della societa’ della mia ragazza: Viscontea Coface, buona fortuna. Un mio carissimo collega romano e’ recentemente tornato nella capitale, che ha detta sua si sta molto meglio e i ritmi di lavoro sono piu’ rilassati. Scusami, ma francamente non voglio ingaggiare una diatriba tra regioni, pero’ ci sono delle cose che sono vere, ma non c’e’ nulla da vergognarsi, e’ come quando si dice che a milano si parcheggia ovunque, si e’ vero, perche’ devo dire il contrario? perche’ devo dire:<>” sinceramente non ti capisco, accetta la cosa, come io (o noi a milano) accettiamo altre cose. Questi non sono stereotipi, come dire “italiano mafioso”, ma cose fondate sulla realta’ e che si palesano spesso, per non dire tutti i giorni. Senza offesa.

    11. Christian, ti rispondo qui ma poi basta perché stiamo andando davvero OT.
      Non me ne frega nulla delle 3 ore di pausa pranzo (anche quella un’eccezione che conferma la regola) e nemmeno di lavorare in una compagnia di assicurazioni.
      Non vivrei mai a Milano perché fa male al cuore sentirsi dire che alle 14 è tardi per mangiare e perché camminare fra le Smart non è il mio sport preferito.
      Ma la città è questione di chimica. Milano non si addice alla mia chimica. Punto.
      Però ti prego: basta con questi pregiudizi. Non li scrivono più nemmeno gli sceneggiatori di Benvenuti al Sud. Perché sanno che non fanno ridere.

    12. è vero a Milano (dove lavoro) ci sono tantissimi preconcetti sui lavoratori da Roma in giù. Ma vi assicuro che a Milano è tutta fuffa, per mandare 2 righe di mail ci mettono 15 minuti e poi dicono che lavorano tanto, certo PERCHE’ SONO LENTI DA MORIRE!

    13. Beh, non è che sino proprio tutti tutti preconcetti…. Un paio di anni fa mi è stato proposto da lavorare a Roma a un management di artisti musicali abbstanza noti; in pratica più o meno il lavoro che già facevo a Milano.
      Stavo al nord tre giorni e a Roma i successivi tre. Trattandosi di un lavoro principalmente a percentuale, ho abbandonato la sede romana perché riuscivo a chiudere circa la metà dei deal milanesi. E si che ci ho provato con ostinazione perché avrei davvero voluto trasferirmi…. La differenza dei concetti medi di puntualità e di urgenza non colimano molto tra le due città.
      PS: Come due terzi delle persone che conosco, sono meridionale al 50%. No preconcetti at all…

    14. Guarda, nessun preconcetto ma cose fondate, la mia ragazza lavora in una compagnia di assicurazioni, si fanno fideiussioni. Quando deve telefonare alla filiale di roma si sente rispondere “ma state gia lavorando?” oppure “ma noi riprendiamo piu’ tardi”, a roma non si lavora prima delle 10 e di pomeriggio non prima delle 16. L’unica cosa che assomiglia vagamente a milano e’ il casino che c’e’ sulle strade. Se vuoi ti faccio altri esempi, ma credo che ne usciresti con le ossa rotte, senza offese, a me roma piace tantissimo e ci vengo li appena posso, per cui togliti dalla testa che ho preconcetti.

    15. (scusate il commento identico con utenza “quaresma”, trattasi del mio collega, ho postato dalla sua postazione)

    16. E con il tuo collega usate spesso Dissapore per comunicare?
      Vabbè con questa chiudo che siamo andati già abbastanza OT

    17. ah però usate le postazioni di lavoro per cazzeggiare al lavoro?
      ma bravi sti milanesi…
      incominciano alle 6 di mattina e finiscono alle 23 di sera di lavorare per stare su facebook, giocare a poker online, etc…

    18. è un pò come dire: “non sono io razzista, siete voi che siete terroni”
      hahahahah

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