di Sara Porro 19 Ottobre 2011

Dissapore segue in diretta Masterchef trasmesso da CieloTv (canale 26). La pagina NON si aggiorna in automatico, fate spesso refresh.

Ore 20:3o | Lunedì e martedì ho lavorato indefessamente all’immane dizionario di Masterchef, pubblicato ieri sera. Stamattina ho fatto una capatina telefonica a Buongiorno Cielo, dove era ospite Bruno Barbieri, per parlare di Masterchef («Mamma, come sono andata?» «Non capisco perché tu ti sia presa tutta questa confidenza e abbia chiamato Barbieri “Bruno” e la Saluzzi “Paola”»). E adesso il liveblog. E basta, e non ce l’ho una vita al di là di Masterchef?

Ore 20:31 | Ora vi apro i commenti e fate voi, buonasera a tutti, io faccio dell’altro.

Ore 20:32 | Ma chi credo di ingannare con questo tono? Sembro Cracco quando cerca di fare il Gordon Ramsay. In realtà: OMIOMIODIOSONOANDATAINTIVU’.

Ore 20:39 | Tra l’altro sono andata in tivù a fare il terzo incomodo, perché prima del mio arrivo (telefonico) Paola Saluzzi e Bruno Barbieri (hai visto mamma?) stavano tubando come piccioncini. Lei lo adora, e io sono approdata immediatamente dopo questo scambio di battute. Paola: “Da casa, Caterina ci chiede se ci vada il pomodoro negli spaghetti con le vongole” Bruno: “Mh, direi di no. Al massimo, che sia poco e poco cotto” E voi direte, “DUH! Lo sapevamo”. Ma lei, invece: “Quante cose sai Bruno. Pendo dalle tue labbra” Bruno (ringalluzzito): “E le vongole, mi raccomando, scegliamole dal pescivendolo di fiducia. Nel pesce la qualità della materia prima è cruciale” Grazie Bruno, allora dici che è perché in genere prendo le lische di pesce nella spazzatura dei vicini che non sono un vero Masterchef? Ma lei: “Ti sto mangiando con gli occhi”.

Ore 20:47 | Sì, potrei aver romanzato un po’ gli eventi. Comunque era solo per dirvi che questi giudici di Masterchef piacciono assai.

Ore 21:06 | Ma il matrimonio della scorsa settimana era vero o finto? Dai, ditemelo.

Ore 21:08 | Sono rimasti 13 concorrenti. [Inserire battuta di spirito sui “13 a tavola”] [Risate registrate]

Ore 21:09 | Si nota che sono un po’ spompata oggi, eh?

Ore 21:10 | Oggi c’è una mystery box particolare: tutti gli ingredienti sono in chiaro tranne uno – che si rivela essere un polpo! Io vi ricordo che il polpo è più intelligente di voi, così per rovinarvi un po’ la serata. Federico annuncia di avere avuto “un’idea malata”, ovvero tirare la vellutata con la pelle del polipo. Danny annuncia che “giocherà un pochino con le consistenze” – forse questi ragazzi non stanno imparando a cucinare, ma di certo a scrivere i menù in puro stile ventunesimo secolo sono bravoni. A venti minuti dalla conclusione della prova, Federico è in affanno come se avesse corso una maratona. Alberico ha creato degli spaghetti dal nulla, e appare comprensibilmente compiaciuto.

Ore 21:17 | Tempo scaduto, “su le mani!”, intima Barbieri. Un po’ più di verve e avrebbe detto i tentacoli. Come sempre, dei 13 piatti ne vengono scelti solo 3: Ilenia (agguerritissima), Luisa (“Questa è una Primavera di Finger Food di Polpo”, yes, I know) e infine Cracco decide di premiare qualcuno che cucinava il polpo per la prima volta e lo ha stupito. Alessandro: “tutti guardavano me, ho incrociato le dita…” “Enea!”

Ore 21:22 | Vince Luisa, a cui spetta la scelta dell’ingrediente dell’Invention Test, dedicato ai dolci. Guest-star, il CT della Nazionale Italiana Pasticceri (sic) Luigi Biasetto. Luisa può scegliere tra 3 basi diverse: pastafrolla, profiterol o pan di spagna, e opta per quest’ultimo. Luigi spiega come si fa un pan di spagna, e Anna si innamora (“Luigi Biasetto mi ha catturata”). Per questa prova, i concorrenti hanno due ore di tempo.

Ore 21:29 | Mi aspetto che ci siano grosse differenze fra i concorrenti in materia di arte pasticcera. E l’impressione è che i tre eliminandi potrebbero essere chiamati a priori, leggendo le espressioni di puro terrore sui loro volti. Alberico, Spyros, Enea, vi sentite chiamati in causa?

Ore 21:30 | Biasetto chiede a Agnese di fargli vedere la torta aprendo il forno. Lei guarda la porta del forno sgomenta, pronta a difenderla a costo della vita. Biasetto le dice: “è un luogo comune che non si possa aprire il forno durante la cottura dei lievitati”. Io sono più sconvolta di quando mi hanno detto che gli Stati Uniti non sono mai stati sulla Luna.

Ore 21:32 | Anna torna alle origini, alla sua genealogia, alla Grande Madre: questa torta, “che lievita come il ventre di una donna incinta”, è la torta dei suoi figli, che quando la vedono “vanno fuori di testa”. E’ comunque un miglioramento, le donne che parlano dei figli risultano mediamente più simpatiche di quelle che parlano dei propri avi.

Ore 21:33 | Alessandro: “Voi credete che io non sappia cucinare” Barbieri “Ogni giorno di più” Alessandro “Avete ragione” – vedere alla voce ->”Yes man”.

Ore 21:34 | Il pan di spagna di Alessandro è venuto alto come un frisbee. C’è drama.

Ore 21:36 | Luisa ha fatto una torta ai frutti rossi bellissima, la voglio ora qui. Luisa, per favore, ti mando il mio indirizzo ora su Facebook, ce la fai per domattina? Spyros ha fatto “il pan di spagna dei muratori”, dice Joe Bastianich. Anna ha fatto una torta al ciocolato che secondo Cracco è “molto cioccolatosa”. Anna, manda anche tu, l’aggettivo “cioccolatosa” mi conquista. Il frisbee di Alessandro genera sguardi sgomenti e imbarazzati intorno a sè. Cracco chiede ad Alessandro di assaggiare lui stesso, e valutare. Lui dice “Inqualificabile”. Cracco risponde: “Ti sei già fatto un complimento”. Ridacchio.

Ore 21:46 | La torta di Ilenia è un “mattone?” suggerisce lei “Mappazzone” replica Barbieri. Federico ha presentato un piatto che si chiama “Alba” (“Sfumature, contrasti, mattino, notte…” vaneggia Federico) – c’è la terra, e la luna appiccicata sopra. L’apparenza non è perfetta, ma il piatto non è valutato malissimo. Arriva Alberico con la sua torta caffè e ribes, che lo capiamo tutti che non è un incontro avvenuto in Paradiso, no? Alberico ammette di non amare i dolci, Biasetto ovviamente lo redarguisce: “La pasticceria è parte della cucina, non amare la pasticceria significa non amare la cucina”.

Ore 21:56 | Bastianich premia una torta semplice, ma molto complicata tecnicamente: quella di Anna, che bramava questa vittoria e l’ha ottenuta con la torta dei suoi – non indovinerete mai – avi (voi non mi potete vedere ma sto alzando gli occhi al cielo). Alessandro e Spyros tra gli eliminandi ce li aspettavamo, Alberico è candidato per la prima volta. Ma dopo la debacle del frisbee, è Alessandro ad andarsene. Chiede perdono ai giudici (occhi al cielo di nuovo).

Ore 22:03 | Nuova prova a squadre in trasferta al Marassi: Anna, come vincitrice dell’Invention Test, sceglie la squadra rossa – tutte donne tranne Imma e l’impopolarissima Giada, mai scelta dal vincitore. Alberico si dà già per vinto. Le due squadre dovranno cucinare per i Pulcini delle due squadre genovesi un buffet di sole verdure – e niente patatine fritte. Imma è il capitano della squadra blu, che anche senza il grembiule sarebbe riconoscibile dalle facce lunghe dei concorrenti. Imma e Spyros sono già ai ferri corti perché lei ha deciso di spiegargli come si puliscono le carote. Lui è comprensibilmente piccato. Anna, che ha una personalità chiaramente anale in senso freudiano, sta tagliando le patate con scrupolo incompatibile con i 40 minuti residui.

Ore 22:15 | Bastianich interroga i bambini. Non so cosa si siano detti perché ogni donna innamorata quando vede l’uomo con i bambini immediatamente impiega tutta la CPU del suo cervello per stabilire se sarebbe un padre plausibile.

Ore 22:22 | Insomma, l’idea è creare menù atti a turlupinare i bambini, convincendoli che stanno mangiando porcherie mentre mangiano cibo sano. I bambini si avventano sui tavoli e ricordano molto da vicino i filmati montati a ritmo accelerato degli insetti che divorano la carogna di un piccolo animale nella savana. I pulcini votano, uno per ciascuno, inserendo una pallina nell’urna per il colore della squadra che hanno preferito.

Ore 22:29 | Davide dovrà tirare un rigore con la palla del colore corrispondente alla squadra vincitrice. Ralenty estremo, e vince la squadra blu, detta anche “delle riserve”.

Ore 22:32 | La squadra rossa fa autocritica: avrebbero dovuto friggere, FRIGGERE TUTTO! Non vi ha insegnato niente Gianni Livore? Anna dà la colpa a Ilenia e a Chiara, e Agnese segnala correttamente che questo non è un atteggiamento molto (fa le virgolette nell’aria) “elegante”.

Ore 22:34 | Il pressure test prevede di fare il purè in 8 minuti: tutti i piatti saranno assaggiati, il peggiore sarà eliminato. OTTO MINUTI? Presto, ai fiocchi di patate Pfanny!

Ore 22:48 | Anna decide di fare il Federico della situazione: le si rompe lo schiacciapatate, e prosegue schiacciandole a mano. Anche Danny e Ilenia sembrano avere avuto dei problemi, specie quest’ultima, apparentemente non in grado di terminare nel limite. Luisa invece ha preparato il purè in dieci secondi netti. C’è discrepanza sulle patate utilizzate: Danny ha impiegato quelle vecchie, Luisa quelle nuove. Ilenia ha fatto un purè colloso, la faccia di Barbieri non fa presagire nulla di buono. A Cracco quella di Agnese sembra più una polentina che un purè, l’espressione dello chef trasuda perplessità da tutti i pori. Anna ha dovuto schiacciare le patate a mano, come facevano i suoi avi prima dell’invenzione dello schiacciapatate.

Ore 22:50 | Secondo Alberico il purè di Chiara è indecente e disgustoso a vedersi, fatto con mezzo chilo di patate e due etti di burro. Inoltre manca sale (vedere ->Q.B.), lei si giustifica in modo quantomeno claudicante dicendo di non avere avuto tempo di salarlo (?)

Ore 22:52 | Anna e Agnese sono le autrici dei peggiori purè, però Anna si gioca la carta della raccomandazione celeste (sì, gli avi) e la sua preghiera funziona: a lasciare la cucina di Masterchef è infatti Agnese, che scoppia comprensibilmente in lacrime.

Ore 23:00 | Bene, anche stasera abbiamo finito. Per via dei picchi di accesso, Dissapore ha combinato un po’ un pasticcio – ci scusiamo con tutti coloro che non riuscivano a postare commenti o a refreshare la pagina. Me inclusa. Mi scuso con me! Vado a dormire! Credo di averne bisogno.