di Chiara Cajelli 20 Gennaio 2020
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La marmellata di limoni non è una ricetta per tutti. Va fatta bene, bisogna apprezzarla anche per le note aspre o amare che sono quelle che la caratterizzano di più. Soprattutto, i passaggi per prepararla sono delicati: ecco 4 errori da non commettere.

1. Usare i primi limoni che capitano

Essendo i limoni protagonisti indiscussi della marmellata, non possono essere scelti a caso né possono essere usati i limoni che si hanno in casa. Magari pure da qualche settimana. Scegliere i limoni con accuratezza non riguarda solo qualità o quantità di succo, ma anche il fatto che di questo agrume non si butta nulla per la preparazione. Quali scegliere? Ideali sono gli “ovali di Sorrento“.

2. Eliminare la scorza

Non eliminate per nessun motivo la scorza dei limoni: è proprio nella scorza l’aroma più intenso. Non preoccupatevi per la parte bianca dotto la scorza, che di solito si raccomanda di eliminare perché amara… per questa ricetta c’è un metodo ben preciso per evitare il problema. Ve lo sveliamo qui sotto.

3. Non lasciare i limoni in ammollo

Lavate accuratamente 1 kg di limoni – che devono essere rigorosamente non trattati – con acqua corrente, e spazzolatene la superficie per eliminare davvero ogni residuo. Asciugateli e tagliateli a fette molto sottili. Ora inizia la parte più lunga e importante della ricetta: tenere in ammollo i limoni per 48 ore, per eliminare il sapore amarognolo della scorza. Come fare:

  • Coprite le fette di limone con acqua fresca, chiudete con pellicola trasparente e lasciateli macerare per 24 ore;
  • Scolate i limoni e ripetete l’operazione per altre 24 ore

La prima bollitura

Una volta pronti, scolate i limoni e metteteli in pentola, coprendoli con acqua fresca. Portateli a bollore e prelevate 300 ml dell’acqua di cottura, scolate la restante. A questo punto ributtate i limoni in pentola con l’acqua tenuta da parte, e lo zucchero.

4. Sbagliare la proporzione tra zucchero e limoni

A proposito di zucchero: se per le altre marmellate e confetture non è un sanno sbagliare la proporzione tra frutto e zucchero, nel caso della marmellata di limoni potrebbe esserlo. Troppo zucchero coprirebbe il caratteristico aroma del limone, troppo poco renderebbe la confettura immangiabile. Diciamo che per ogni kg di limoni occorrerebbero 600-700 g di zucchero. Non meno, non di più.

Una volta cotta ed eseguita la prova del piattino (versare poca marmellata su un piattino, inclinatelo e assicuratevi che questa non coli giù liquida ma rimanga stabile), travasate tutto nei vasetti ben sterilizzati. Potete aggiungere degli aromi prima di chiudere i vasetti e ottenere il sottovuoto: una stecca di cannella, dell’anice stellato, qualche bacca di cardamomo. Se amate la marmellata di arance, ecco gli errori da evitare se volete prepararla.