di Massimo Bernardi 21 Giugno 2011

Oggi, 21 giugno, è il primo giorno d’estate.
Quest’estate voglio divorare una stirpe di ricci, essì. Per smaltirla conto di inaridire la falda acquifera di Porto Cesareo (LE).
Quest’estate voglio succhiare rumorosamente il cocomero e sputare i semi lontano, che poi è il vero erotismo della questione. E pur da conclamato minus habens culinario voglio fare i ghiaccioli al cocomero.
Quest’estate voglio contribuire al più faraonico barbecue visto in eoni. Verso Montenero d’Orcia (GR). Spiedo e costolette cotte con scrupolo, affumicate, spennellate di salsa barbecue e spolverate con le spezie. Ossignore.
Quest’estate voglio consumare la fregola con i granchi da Gianni a Porto Teulada (CA) in fondo al fiordo di Posto Budello. Consumare nel senso che dopo non dev’essercene più. (La fregola è una pasta di grano duro cui mani pazienti danno la forma di piccole palline. Ricorda in qualche modo il cuscus).
Quest’estate voglio le friselle, assolutamente. Con i pomodori a pezzettoni e il pesce fresco. Dimenticavo: bagnate nel mare di Santa Maria di Leuca.


Quest’estate non voglio affatto riconsiderare l’ingordigia per le granite. Per una minnolata ci troviamo a luglio: stesso bar, stessa granita. (La minnolata è la granita di mandorle, il bar quello di Alfredo, nella piazzetta di Lingua, a Salina).
Quest’estate voglio appuntamenti seriali coll’insider ligure che sa chi fa ancora la pasta al pesto coi Mandilli de sea (Fazzoletti di seta). Le trenette? Puah!
Quest’estate voglio imbottirmi di ostriche in un chioschetto di Cancale, e subito dopo, voglio parlare di ostriche con la spocchia insopportabile di chi ha il bollino esclusivo per parlare di ostriche. Cancale, famosa nel mondo per l’ostricultura, si trova in Bretannia.
Quest’estate voglio rispolverare il rapporto colazione/felicità più favorevole della mia carriera. Caffè in ghiaccio con latte di mandorla dalle parti di Gallipoli. “In ghiaccio”, mi raccomando, che se dite “freddo” sono guai.
Quest’estate, nell’improvviso deserto di spaghetti alle zucchine degni di questo nome, voglio prenderli a Lo Scoglio di Nerano, penisola sorrentina. Scortato da Caronte con la t-shirt di Dissapore.
Quest’estate voglio tornare dallo Zazzeri (Marina di Bibbona, Livorno) per mangiare gli spaghetti alle vongole, notoriamente i più buoni del mondo, se proprio dobbiamo sceglierci un confine geografico.

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[Crediti | Link: Dissapore, Donna Moderna, Nessun Dove, immagini: Shutterstock, Dissapore]