di Anna Silveri 25 Ottobre 2018

Gli italiani non si mettono d’accordo su niente!

Tra le tante cose che li dividono –Lega e M5S, Juve e Inter, carnivori e vegani, liberali e protezionisti– uno ci sta particolarmente a cuore, come sanno gli assidui di Dissapore: la cottura della pasta. Non potevamo non parlarne visto che oggi è il #WorldPastaDay.

[Classifica della pasta artigianale: 12 pastifici senza rivali]

Il punto è che il minutaggio ritenuto ideale varia da città a città, per non dire da condominio a condominio. Addirittura i pastifici si sono rassegnati a indicare sulla confezione un timoroso “consigliato” o a scrivere “cottura 10 minuti (al dente 8)”, tanto per non sbagliare.

Nel numero in edicola, Il Salvagente pubblica i risultati delle analisi svolte su 23 pacchi di pasta (penne, a voler essere precisi) per scovare pesticidi, glifosato, micotossine, proteine. Torneremo sui risultati.

Ma il mensile leader nei test di laboratorio, ha anche voluto capire quale pasta tiene meglio la cottura. Come ha fatto?

“In prima battuta è stato misurato il tempo di cottura con quello riportato in etichetta: nella stragrande maggioranza i risultati corrispondevano”.

Poi, a cottura ultimata, i redattori del mensile hanno contato le penne attaccate tra loro (collosità) e quelle rotte, oltre a valutare la resistenza al taglio.

[Spaghetti di Gragnano: Giudizio Universale]

Andate e comprate Il Salvagente, se volete conoscere tutti i risultati dei nuovi test, queste sono invece alcune marche di pasta che alla prova di cottura non hanno deluso nel piatto, prezzi compresi.

Tenuta della cottura buona

Barilla Bio: 3,18 €/kg
Divella: 1,40 €/kg
Alce Nero Bio: 4,34 €/kg

Tenuta della cottura buona/ottima

De Cecco Bio: 3,18 €/kg
Buitoni: 1,78 €/kg
Voiello 100% grano aureo: 2,24 €/kg

Tenuta della cottura ottima

Barilla: 1,56 €/kg
Combino (Lidl): 1,18 €/kg
Rummo: 2,38 €/kg

Tenuta della cottura eccellente

Esselunga: 0,83 €/kg
De Cecco: 2,26 €/kg
Garofalo Bio Integrale – 3,18 €/kg.

[Crediti | Il Salvagente]

commenti (12)

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  1. Avatar Msimone ha detto:

    Mah non sò quanto possa valere ma io compravo la pasta di eurospin finchè la faceva Cellino. Poi hanno deciso di cambiare e per comodità ora faccio la spesa in un altro supermercato. Ho cambiato perchè la pasta al tempo standard risulta stracotta.

  2. Avatar ROSGALUS ha detto:

    ALCE NERO non produce : etichetta e basta !

    Sarebbe corretto indicare nell’articolo CHI produce.

  3. Avatar Graziano ha detto:

    Titolo un pò ingannevole. Avrei specificato “tra quelle industriali presenti nei supermercati” 🙂 Io ad esempio da qualche anno compro quasi esclusivamente la Gentile, e non c’è paragone con Rummo, Molisana o Garofalo (che prendo ogni tanto). Posso anche dimenticarmela 2-3 minuti oltre il tempo indicato che succede poco o nulla di problematico 🙂 è proprio un altro pianeta, e lo si nota già alla vista e al tatto da cruda, oltre al profumo di freschezza che esce dal pacco.
    E tra l’altro usano solo semola italiana, quindi niente glifosato di sicuro.

    1. Avatar Graziano ha detto:

      Io la ordino direttamente da loro, hanno uno store online. Faccio di solito un ordine all’anno di circa 20 chili.
      Ma il primo anno ero in vacanza in costiera amalfitana e sono passato dal loro negozio a Gragnano 🙂

    2. Avatar Jacopo ha detto:

      7 euro al chilo: non un pasta da tutti i giorni, se hai uno stipendio “normale”

    3. Avatar Graziano ha detto:

      Jacopo, io invece la leggo diversamente. Mangio un etto di pasta alla volta (anche 90 grammi a volte), e la mangio diciamo 3 volte a settimana di media.
      Se mangio Rummo o Garofalo o Molisana, che costano 1-1,20 a pacco di solito (offerte escluse), significa che spendo 0,20/0,24 euro a porzione. Con la Gentile ne spendi 0,70 a porzione.
      Come ho detto la mangia di media 3 volte a settimana, significa che spendo circa 1,60 euro a settimana in più, ovvero circa 6-7 euro al mese in più rispetto che a mangiare pasta normale. Calcolando anche mia moglie sono 12-13 euro extra in più al mese, circa. Dai diciamo 15 per eccesso.
      Non mi sembra una tragedia a conti fatti, considerando che è di una qualità parecchio superiore, e si sente (almeno io lo noto). A me ha fatto ritrovare il gusto di mangiare la pasta.
      Poi ognuno fa quello che ritiene più opportuno.

    4. Avatar Jacopo ha detto:

      90 grammi 3 volte a settimana? Che dire, sei un mito, una specie di asceta votato alla castità pastifera. Io mangio pasta tutti i giorni e le mie porzioni vanno ben oltre i 90 grammi contati e centellinati. Nonostante l’ingordigia, vuoi una sana attività sportiva, mantengo degnamente il mio metro e 82 per 77 chili e mi godo la vita. La Gentile la lascerò per le occasioni più importanti, per tutti i giorni la Rummo è ottima. Ti fai questi miseri piattini 3 volte a settimana e sei felice così, c@%%o ti invidio 😉

    5. Avatar Graziano ha detto:

      Corro anche io (amatorialmente) e peso 60 chili, non quasi 80, quindi 100 grammi mi bastano. Per cena non la mangio quasi mai, quindi a pranzo restano 7 pasti settimanali: 3 di pasta di media (che magari vuol dire 4 a volte), poi ti ricordo che esiste anche il risotto, il farro, l’orzo, i ravioli, il pesce, le bistecche….
      La Rummo é buona, ma la prendo quando ho finito la scorta di Gentile o quando ho finito il tal formato, ma come ho detto ora che mi sono abituato a quella pasta, le paste normali non mi soddisfano più.
      Comunque, tornando ai miei conti, se invece di tre volte a settimana la mangiassi 6 volte, sono 3 euro in più a settimana, 12/13 euro al mese a persona….resta sempre una cifra irrisoria, per me, considerando che si sta parlando di massima qualità.

    6. Avatar Jacopo Gheri ha detto:

      Ok: prendi i tuoi 15 euro di media in più al mese e raddoppiali viste le nostre porzioni, poi ri raddoppiali vista la frequenza, siamo già a 60 euro al mese in più, poi aggiungi 2 bimbe che, non saranno Gargantua, ma ci faranno aumentare, diciamo, a 80 euro al mese? per 12 mesi sono 960 euro all’anno. Calcola poi che la Rummo – o la Molisana, o la Garofalo – riesco sempre a trovarla a 0,69 al pacco, e la distanza aumenta..Per un migliaio e passa di euro di differenza all’anno posso anche farmi garbare la Rummo 😀

  4. Avatar Jacopo ha detto:

    Combino..ok la comparazione fatta dal Salvagente riguardava la tenuta in cottura e non il gusto. Perché, quanto a quello, avendole assaggiate entrambe (la prima con godimento assoluto, la seconda – purtroppo – per una stupida sfida fra amici) non è assolutamente comparabile il gusto della Rummo con quello della Combino: non a caso la si trova alla Lidl. Insomma, ognuno si scelga la pasta che merita.

    1. Avatar Franco ha detto:

      Fino a qualche anno fa Rummo aveva un imballaggio 100% riciclabile, per passare ad oggi con un imballo misto non riutilizzabile. Ho scritto chiedendo il motivo di questa scelta e non ho avuto risposta. Indipendentemente dalla qualità del prodotto, questo atteggiamento di disprezzo nei confronti dell’ambiente e del cliente non merita più fiducia.