di Massimo Bottura 4 Febbraio 2010

Negli ultimi giorni ho ricevuto diverse richieste per il testo dell’intervento che ho tenuto a Identità Golose 2010. Grazie, sono lusingato, mi sto organizzando per recapitarlo. Nel frattempo, lo anticipo su Dissapore. Sapete che non partecipo alle discussioni sui blog, lascio che a parlare siano i miei piatti.

Il video dell'intervento di Massimo Bottura a Identità Golose 2010“E’ un momento difficile. Di grande confusione. Per certi aspetti di caccia alle streghe. In Italia la famiglia e l’amicizia sono al centro della vita. Condividere un pranzo è  il miglior modo di passare del tempo insieme, si creano idee ,  si sogna e si smussano attriti! Dietro i fornelli non rinnego il passato, io attingo dal passato. Io non faccio rivoluzioni, io cerco di evolvermi cavalcando il tempo e proiettandomi nel futuro! Le contaminazioni per me sono un punto di partenza non di arrivo. Pensate alla patata che ha messo tre secoli prima di essere accettata. Pensate al pomodoro inizialmente considerato velenoso. Le contaminazioni vanno avvicinate con curiosità e saggezza.

Non è il tradimento di niente ma è solo il modo di aprire al  mondo i segreti della Nostra identità aprendo le ante della nostra dispensa.

Le polemiche non portano a nulla, anzi penso ci  stiano distraendo da argomenti più  importanti come lo sviluppo e la divulgazione  della cucina italiana nel mondo. Ci vuole chiarezza! La così detta tradizione è molto più vicina all’innovazione di quanto si pensi cito per esempio  il mio ristorante e Il Pescatore dove Giovanni insieme a Nadia stanno  lavorando nell’attualizzare tutti i piatti. Noi cuochi condividiamo le nostre conoscenze e le nostre idee quotidianamente. Quando le idee trovano una forma d’espressione , nella cucina come nello studio di un artista, queste idee possono vivere per l’eternità.

Dobbiamo conoscere il fruttivendolo, il pescatore, il macellaio, sapere da dove arrivano le uova e le galline, conoscere il casaro, visitare le fattorie e i campi dei contadini: CONOSCERE LA DIFFERENZA TRA FRESCO E IL ‘PIU’  FRESCO’

Fare ricerca è un modo di esprimere le proprie  PASSIONI perché la maggior parte delle volte non paga , almeno nell’immediato, la maggior parte delle volte non è capita perché è figlia del momento in cui nasce, è contemporanea e spesso non capita ma solo digerita dal futuro.

Per chiudere un pensiero e un consiglio per i giovani. Cercate dentro di Voi , studiate, approfondite i vostri interessi magari un giorno si trasformeranno in PASSIONI! Viaggiate, viaggiate, imparate ma non dimenticatevi MAI chi siete e da dove venite”.

Video: Ristotv e Chefdicucinamagazine