di Massimo Bernardi 2 Agosto 2011

Ho messo agli atti in tempi non sospetti che io sono drogato di pasta, mangerei sempre pasta, a pranzo pasta, a cena pasta, settegiornisusette pasta. Anche quando una lodevole Ong chiede: Scusa Mondo, qual è la cosa che preferisci mangiare, e diventa urgente dirsi in fretta il necessario, tutti rispondono PASTA! Per non parlare di cosa l’elettorato di questo blog vuole quando si attovaglia. Siccome un po’ ci somiglia, la pasta prima di tutto. Nei libri la pasta ha tutt’un indotto che signora mia.

Ma “La pasta, 600 piatti della tradizione regionale” (rilegato, 576 pagine, Slow Food Editore, 16,20 €) risolleva la nostra monomania per l’intero prossimo decennio. Paste fresche casalinghe, con o senza uova, lisce e ripiene, condite con ogni tipo di sugo. 20 schede su ingredienti, tecniche, evoluzione storica, aneddoti e curiosità: le farine, i formati, le cotture, i condimenti, la pasta senza glutine, la pasta nel cinema e nella letteratura.

DISSAPORE REGALA “LA PASTA, 600 PIATTI DELLA TRADIZIONE REGIONALE”.
Raccontate il vostro entusiasmo per la pasta con una frase di 7 parole, 7 parole, capito? Regaliamo 3 copie di “La pasta, 600 piatti della tradizione regionale” a chi lascia le più immedesimabili dichiarazioni d’ammore per la pasta entro le 24 di domani 3 agosto. Ussantocielo, ci vuole la nostra. Eccola: “Per quanta pasta mangio gli altri ridono”. 7 parole.

[Crediti | Link: Dissapore, Ibs]