di Maurizio Cortese 14 Luglio 2010

Dov’eravamo rimasti? Uh sì, domenica 18 luglio a Melizzano nel beneventano c’è la prima Pizza-Fest, i preparativi… come si dice, fervono, e quasi dimenticavo che mancano solo quattro giorni.

Il dream-team dei pizzaioli napoletani composto da Gino Sorbillo (Pizzeria Sorbillo), Enzo Coccia (Pizzaria La Notizia) e Franco Pepe (Pizzeria Pepe, a Caiazzo) si alternerà al forno appena restaurato da Stefano Ferrara, per i pizzafanatici una semi-divinità del forno artigianale. I Fantastici 3 hanno preso sul serio la Pizza-Fest. Il dietro le quinte dell’organizzazione è ricco di aneddoti, telefonate, incontri, continui sopralluoghi. Capita quando si ha a che fare con dei veri professionisti.

Sì, vabbeh, ma qualche anticipazione direte voi? Beh, parlando di pizze non poteva mancare Gabriele Bonci di Pizzarium (Roma), che si unirà a noi. E poi volete sapere quali pizze si inforneranno? Eh, non è stato facile deciderlo ma dopo un lungo conclave ci siamo riusciti.

Vi passo la scaletta. Alle 12:30 inizia Franco Pepe. Spazio alle “classiche” margherita e marinara con una sola eccezione, la bianca “Caiazzana”, fatta con fiordilatte, prosciutto crudo, olive di Caiazzo e scaglie di formaggio “cacio peruto”.

Alle 14:00 il forno passa a Gino Sorbillo. In esclusiva per gli adepti della “Pizza-Fest”, Gino propone una nuova creazione, la “Superpizza”, che una volta superato questo terribile test entrerà nel menù della pizzeria in Via dei Tribunali. Ingredienti: mozzarella di bufala e “superpomodoro”, un incrocio fra il pomodoro nero e il San Marzano. Lasciate un po’ di spazio per le pizze con il “pomodoro secco” e la marinara con origano siciliano e aglio novello.

Vi starete chiedendo che fine ha fatto Enzo Coccia. Si dedica alle incredibili pizze fritte con ripieno di ricotta di bufala e cicoli, fiordilatte e salame e a chiudere provola affumicata e pomodoro.

A proposito di pomodori. Ai produttori già annunciati (mozzarelle, salumi, birra, vino) si unisce un’altra eccellenza campana: Casa Barone, che fa il pomodoro del piennolo come nessun altro. Una lunga degustazione con Mario Cipriano del birrificio artigianale Karma ci ha consigliato di offrire agli ospiti la bionda Marilyn, la “Lemon Ale” e la più alcolica “Cubulteria”.

Se vi piacciono i numeri, ci sono in preventivo 300 pizze per 150 persone. Basteranno? A proposito, non siamo riusciti ad accontentare tutte le richieste, ci dispiace, abbiamo comunque fatto il possibile. A chi viene chiediamo solo di ricordarci nome e cognome all’ingresso.

Alla fine, permettetemi qualche ringraziamento. I lettori di Dissapore ci hanno messo il solito entusiasmo, grazie. Gino Sorbillo, Enzo Coccia e Franco Pepe sono stati ultra disponibili, e Stefano Ferrara ha reso il mio forno finalmente degno delle loro pizze.

Poi, Mimmo del caseificio Il Casolare, Alexia Capolino Perlingieri per i vini, Mario Cipriano del birrificio Karma, Luciano Di Meo, Enzo D’Alessandro con il suo “nucillo” e’ curti e, dulcis in fundo, un’altra sorpresa, i salumi decisivi di Mario Carrabs.

Meno quattro, noi siam quasi pronti: vi aspettiamo

COME ARRIVARE ALLA PIZZA-FEST.

L’Assessore al turismo del Comune di Melizzano, Amerigo Insogna, ci ha autorizzato a disporre dei cartelli segnaletici lungo il percorso, perciò, dall’uscita della superstrada di Melizzano sapete come arrivare a destinazione. (Grazie all’assessore anche per averci concesso l’ampio parcheggio, si dice così, no?)

Per chi viene da NORD (da Roma): dall’autostrada A1 Roma – Napoli uscite a Caianello e dopo il casello girate subito a destra sulla Caianello – Benevento (Telesina). Dopo una trentina di chilometri prendere l’uscita S. Agata dei goti/Napoli che porta direttamente a una superstrada (Fonde valle Isclero). Pochi chilometri dopo trovate il cartello che segnala l’uscita per Melizzano e altri tre paesi (Frasso Telesino, Amorosi, Solopaca). NON PRENDETE QUEST’USCITA MA LA SUCCESSIVA dove sono segnalate di nuovo Melizzano, Amorosi e Solopaca, ma non Frasso telesino. Come detto, all’uscita trovate l’indicazione “Dissapore”. Comunque, appena usciti, girate a sinistra, azzerate il contachilometri parziale, e proseguite DRITTO per un chilometro e mezzo, superando il distributore giallo e l’incrocio successivo. Sulla strada troverete la freccia che indica la traversa che dovete prendere, sulla destra.

Per chi viene da SUD (da Napoli): uscite a Caserta sud, sempre sull’A1, e proseguite per una decina di chilometri sempre dritto in direzione Benevento, fino a quando, superati due grandi incroci in successione, trovate dei cartelli che indicano Dugenta – Amorosi – Telese – Cerreto Sannita – Cusano Mutri. Voi proseguite dritto passando sotto il grande acquedotto romano, così vi troverete direttamente sulla “Fondo valle Isclero”, praticamente dalla direzione opposta da chi viene da Roma. Prendere l’uscita Solopaca – Melizzano e, una volta usciti, procedete come spiegato ai “romani”.