di Susanna Danieli 13 Febbraio 2020
tzatziki

Meno male che esistono le salse! Quando si tratta di organizzare un aperitivo, le cucine del mondo vengono in nostro aiuto: hummus dal Libano, guacamole dal Messico, pâté dalla Francia. Anche la Grecia è una fonte di ispirazione inesauribile e, fra i numerosi piattini della cucina tipica, c’è lo tzatziki, una salsa freschissima a base di yogurt greco e cetrioli. Prepararla è semplice, a patto di seguire le indicazioni giuste.

Ecco i 5 errori da non fare per realizzare l’autentico tzatziki greco.

1) Non usare lo yogurt greco

yogurt-greco

È il minimo. Certo, l’ideale sarebbe utilizzare lo yogurt greco artigianale ricavato dal latte della capra Amaltea che secondo la leggenda nutrì Zeus: tuttavia non ci sembra il caso di imbarcarci su aerei, navi o, già che ci siamo, sulle ali di Pegaso. Fortunatamente ogni supermercato ha ormai almeno un paio di marche tra cui scegliere. Detto questo, se dovesse venirvi voglia di tzatziki ad esempio nel cuore della notte oppure di domenica pomeriggio (come ben sapete l’ora d’aria per la maggior parte dei super di quartiere), potete fare uno strappo alla regola e usare lo yogurt bianco. Ma solo, e ripetiamo solo, in casi di emergenza.

Sono invece un NO categorico gli yogurt zuccherati o quelli di soia. Ci dispiace vegani e intolleranti, ma lo tzatziki di soia proprio non si può sentire.

2) Pelare i cetrioli

tagliare-cetriolo

Non si tratta tanto di un errore quanto di un beneficio mancato. I cetrioli sono acqua al 96,7%, in pratica fate prima a berli che a mangiarli. Se poi gli togliete pure la buccia, dove è contenuta la maggior parte dei sali minerali e vitamine, che cosa vi resta? Piuttosto lavateli molto bene, saltate il passaggio della sbucciatura e procedete direttamente alla fase in cui li affettate finemente.

3) Non farli asciugare

cetrioli

Ripetiamo il concetto: i cetrioli sono i vegetali più acquosi in assoluto. Indovinate cosa succede se dopo averli affettati li versate direttamente nello yogurt greco? Esatto, uno tzatziki annacquato. Decisamente poco invitante. Per ovviare al problema dunque è bene strizzare accuratamente i cetrioli, aiutandosi con un tovagliolo o un panno di stoffa. Non sarà un’operazione velocissima, vi accorgerete che a ogni strizzata l’acqua continuerà ad uscire. Affettate i cetrioli per tempo e ogni 10-15 minuti “mungeteli”: in un paio d’ore dovreste aver eliminato la maggioranza dell’acqua in eccesso.

4) Sbagliare i condimenti

cetrioli-aneto

Quali sono gli altri ingredienti immancabili dello tzatziki? Sale, olio extra vergine di oliva, aglio tritato, succo di limone ed erbe aromatiche, su tutte l’aneto. Quest’ultimo ha un sapore dolciastro e pungente, simile al finocchietto o all’anice stellato (d’altronde appartengono alla stessa famiglia). Altri aromi “concessi” sono menta, timo ed erba cipollina. Al di fuori di queste varianti lo tzatziki non è più tale, quindi scordatevi basilico, origano, coriandolo, erba gatta, erba ricreativa…

5) Fare gli abbinamenti sbagliati

tzatziki-antipasti

Il vostro tzatziki è pronto: con cosa lo abbinate? Un must sono le meze, gli antipasti caldi e freddi della cucina tipica greca: pita, dolmades, olive, polpette, tiropita (triangolini fritti di pasta fillo). Oppure potete attingere dal vicino Oriente e abbinare la vostra salsa di yogurt a falafel, cavolfiore fritto e tabbouleh. Infine, per farla molto breve e molto semplice, gli stick di carota e sedano sono un evergreen ipocalorico che con lo tzatziki fanno un figurone.

Vi piace l’idea? E allora tutti in cucina con la nostra ricetta!