di Massimo Bernardi 20 Maggio 2010

Tra me e il piatto di pasta ci si è messo un inopportuno “vediamoci prima di pranzo”. E tutti i miei “vediamoci prima di pranzo” sono finiti male, molto male, tipo a parolacce. Perché 9 su 10 “l’appuntamento”, dotato dello spirito d’osservazione di un segnale stradale, mi spinge a rinviare il piatto di pasta. Ma io sono drogato di pasta, sono quello della mozione “bis di pasta” e “ancora bis di pasta”. Né più né meno come altri 2 milioni di connazionali, che al Censis hanno detto – fonte: il primo rapporto sulle abitudini alimentari degli italiani – di mangiare pasta, sempre pasta, a pranzo pasta, a cena pasta, settegiornisusette pasta.

Il merito lo do a chi volete voi, Marco Polo, gli arabi, i cinesi, e se i francesi ci chiamavano macaronì, è perché al netto dei macaron non sono gente amabile, eh. Lettori gastrofanatici: io ve lo dico, niente è paragonabile a un perfetto piatto di pasta. Datemi delle valide ragioni per cui non dovrei pensarla così, e siate convincente. Altrimenti vi convinco io. Così.

Setaro. Verrigni. Cavalieri. Masciarelli. Cocco. Latini. Felicetti. Faella. Gentile. Gerardo Di Nola.

O così:

– Spaghetti Latini Senatore Cappelli con un filo d’olio Il paradiso di Lara e una grattugiata di parmigiano reggiano della Vacche Rosse 27/30 mesi. Cucinato da me.

– Minestra di pasta mista di Gragnano con crostacei e piccoli pesci di scoglio. Cucinata dallo chef Gennaro Esposito del ristorante La torre del saracino.

– Spaghetti affumicati alle vongole e datterini alla griglia. Cucinati da Mauro Uliassi del ristorante Uliassi.

– Carbonara di Roscioli (Roma)

– Una qualsiasi marca di rigatoni conditi con i pomodorini del piennolo del Vesuvio di Casa Barone.

– Spaghetti con carbonara di cozze e bottarga di tonno cucinati da Rocco Iannone del ristorante Pappa Carbone.

– Spaghetti con le zucchine. Cucinati da Tommaso De Simone del ristorante Lo Scoglio.

– Spaghettoni Benedetto Cavalieri all’aglio rosso e parmigiano stravecchio di Arcangelo a Roma.

– Spaghetti al pomodoro. Cucinati da Alfonso Caputo del ristorante La Taverna del capitano.

Come ogni assuefatto alla pasta anche a me non basta mai. Forza, tirate fuori il perché e il percome, il dove e il quando del vostro piatto di pasta estremamente risolutivo.

[Lettura consigliata: Pasta che veleggia verso i 10 euro al chilo (soprattutto i commenti). Immagini del libro The geometry of pasta tratte da The Import]