di Maria Iniziato 28 Maggio 2020
uova alla coque

Attenzione a non confonderle con le uova sode: pur avendo quasi lo stesso procedimento di cottura, per ottenere delle uova alla coque perfette bisogna tenere sotto controllo l’orologio.

Pare che Luigi X andasse particolarmente ghiotto di uova alla coque; si vocifera che ne mangiasse uno ogni domenica, mentre, parlando di reali contemporanei, una leggenda dice che al principe Carlo ne preparino 7 ogni mattina, numerandole da 1 a 7 in base alla consistenza, in modo che Sua Altezza possa scegliere ogni volta la cottura preferita. Vizi reali a parte, l’uovo alla coque è una di quelle preparazioni classiche che ancora oggi ha molti estimatori. Da mangiare nel guscio col cucchiaino oppure inzuppandoci dei crostini, è adatto anche a chi ha problemi di linea, perché viene cotto senza grassi aggiunti.

Che lo preferiate a colazione, come secondo piatto o come spuntino proteico dopo lo sport, l’uovo alla coque va preparato secondo poche semplici regole. Poche ma inderogabili: dall’obbligo di uova a temperatura ambiente al tempo di cottura (non più di 3 minuti), fino al modo di posizionarlo nel portauovo.

Uova fresche

uova fresche

Prima regola tassativa: per preparare l’uovo alla coque è necessario che le uova siano fresche. È una ricetta che prevede che il tuorlo rimanga crudo, quindi la freschezza delle uova è un requisito fondamentale. Ecco come fare a riconoscere le uova fresche.

… ma non fredde

uova

Fresche sì ma non fredde di frigorifero. In realtà in cucina le uova andrebbero sempre utilizzate a temperatura ambiente, per evitare gli shock termici. Nel caso dell’uovo alla coque, un uovo troppo freddo rischia di creparsi una volta a contatto con l’acqua bollente.

Acqua calda o fredda?

uova acqua

Forse l’unica regola che si presta a diverse interpretazioni è quella che riguarda la temperatura dell’acqua. Se vi state chiedendo se l’uovo alla coque vada cotto in acqua calda o fredda, sappiate che vanno bene entrambe. Proprio così. Potete immergere l’uovo in un pentolino con acqua fredda che poi porterete a bollore oppure far bollire prima l’acqua e solo in quel momento adagiarvi delicatamente l’uovo, magari aiutandovi con un cucchiaio. Il risultato non sarà compromesso dalla scelta.

Non dimenticare il pizzico di sale (o qualche goccia di aceto)

Se volete evitare che l’uovo si crepi e faccia fuoriuscire l’albume, non dimenticate di aggiungere un pizzico di sale o qualche goccia di aceto all’acqua di cottura. Sia il sale che l’aceto hanno la proprietà di far rapprendere immediatamente l’albume.

Questione di minuti

timer uovo

E veniamo al momento più delicato di tutta la preparazione: il tempo di cottura. Le due parti dell’uovo sono composte da proteine diverse che non coagulano alla stessa temperatura: l’albume solidifica a 63°C mentre il tuorlo a 70°C. Questo per dire, senza star lì col termometro, che nella preparazione dell’uovo alla coque il tempo di cottura è fondamentale per riuscire a ottenere un albume cremoso al punto giusto e un tuorlo semi-liquido e non sodo.

Dal momento in cui l’acqua bolle l’uovo deve cuocere a fiamma bassa per 3 minuti esatti, che possono arrivare massimo a 4 se l’uovo è di dimensioni molto grandi o se preferite un tuorlo più cremoso e non troppo liquido.

Il passaggio sotto l’acqua fredda

Trascorsi i 3-4 minuti, togliete subito l’uovo dall’acqua bollente e passatelo per pochi secondi sotto l’acqua fredda. Questa operazione serve a fermare la cottura e a maneggiare l’uovo senza scottarvi. Mi raccomando: solo pochi secondi, perché l’uovo alla coque va mangiato tiepido.

Disporlo a testa in giù

uovo coque

A questo punto, l’uovo va collocato nel portauovo con la punta in giù. In questo modo, grazie alla sacca d’aria che si forma di solito nel fondo, sarà più facile aprirlo. Con un cucchiaio o con un apposito rompi guscio, battete la parte superiore dell’uovo sollevando delicatamanete la calotta.

Salate e, se vi piace, pepate e il vostro uovo alla coque è pronto per essere gustato.