mercatini di natale 2019-2020

Un bel canestro di mele luccicanti di caramello, la sugna che si condensa in goccioline iridescenti sulla superficie di centotrenta stinchi rimestati nel loro stesso lardo, infinite teorie di strudel ravvivati nei microonde: i mercatini di Natale rappresentano tutto ciò da cui un gourmand vorrebbe stare alla larga, e anche le Feste della stagione 2019 / 2020, ne siamo certi, saranno all’insegna del kitch gastronomico.

Ho il bruciore di stomaco solo a parlarne. Eppure, cari amici di Dissapore, anche nel bel paese là dove il sì suona si danno eccezioni al dominio incontrastato di vin brulè, pretzel giganti e bomboloni fritti nell’olio motore.

Esistono, vi sto dicendo, mercatini di Natale in cui per un vero incantesimo è possibile mangiar bene, prodotti di qualità, birre artigianali, tipicità inusitate. Bene, sono qui proprio per questo, per indicarvi queste piccole carovane di delizie che appaiono come miraggi per poi presto sparire col loro carico di delikatessen. Seguitemi e vi indicherò i mercatini di Natale in cui mangiare bene (o almeno, discretamente) da qui alla Befana.

Il magico paese del Natale (Govone)

16 novembre – 23 dicembre

Avremmo potuto cominciare la nostra rassegna altrove che a Govone? Tecnicamente sì, avremmo potuto, tuttavia se partiamo da qui un motivo c’è. L’edizione 2019 del Magico Paese di Natale è tra l’altro l’unica destinazione italiana nella top 20 dei mercatini natalizi in gara per gli European Best Destination Awards.

Ma a noi se non si mangiasse bene non ce ne potrebbe fregà de meno, e invece… Invece il mercatino di Govone – tra le colline di Langhe-Roero e Monferrato (non serve indicarvi la qualità dei vini prodotti dalle terre che andandoci calcherete con le vostre suole) – oltre per intuizioni come quella della bottega Relanghe di valorizzare la Nocciola Tonda Trilobata IGP (bottega che a Govone presenta il suo cioccolato gianduja, realizzato in collaborazione con il maître chocolatier Gabriele Maiolani), quest’anno si segnala per l’idea di dedicare due week-end interamente al cibo (30 novembre-1 dicembre e 7-8 dicembre).

In questi appuntamenti ci sarà occasione di assaggiare molte eccellenze del territorio, come la pera Madernassa, il porro di Cervere e la Sisaro, carota del Roero nonché ortaggio recentemente recuperato. Si tratta di un’antica carota bianca che Enrico Costanza, culinary gardener dello chef Enrico Crippa, ha trovato in libri di inizio Novecento.

Bressanone

28 novembre – 6 gennaio 2020

 

Uno dei posti dove il Natale sembra arrivare per davvero e non solo come una efficace maledizione lanciata da qualche avo in grado di attecchire sulle suppellettili di casa in forma di coroncine di vischio e dettagli kitsch è sicuramente il Sud-Tirol, lì le montagne e la neve fanno la loro parte, e le casette dei villaggi pseudo-tedeschi allestiti in piazza per alloggiare il mercato a ben vedere in quei posti non sono tanto pseudo… Per questo sto per consigliarvi ben quattro e dico quattro mercatini natalizi ivi ubicati, siori.

Partiamo con quello di Bressanone, in cui – tra le altre cose – si possono trovare le proposte di Profanter’s Backstube, il laboratorio di panificazione di Benjamin Profanter che porterà nella sua casetta una vasta scelta di pane e dolci natalizi, nonché una dimostrazione di panificazione. Da provare senz’altro lo Zelten, dolce altoatesino a base di frutta secca e canditi.

Da Wippland (questi nomi corrispondono a casette in legno, ebbene sì) troverete piatti di carne di capi allevati personalmente dal gestore dello stand, nonché prelibatezze regionali a base di agnello. Da assaggiare anche lo Straubenstandl: una sorta di frittella a forma di chiocciola servita con marmellata di mirtilli rossi.

Merano

29 novembre – 06 gennaio 2020

 

Mutatis mutandis ecco cosa possiamo suggerirvi di spizzicare al Mercatino di Natale di Merano, in cui vi aspetteranno al Kofler Delikatessen i prodotti di un’azienda familiare con la passione per lo speck, le salsicce e la carne in generale, azienda che naturalmente ha un’antichissima ricetta segreta per produrre uno speck che potrebbe risultare identico agli altri speck prodotti artigianalmente – ma anche no (assaggiate e fateci sapere).

In un’altra casetta (non me lo fate ridire più, ogni nome corrisponde a una casetta in legno), ecco il Molino Merano, i cui prodotti hanno in effetti una tradizione secolare, è infatti 600 anni fa che la famiglia Berg avviò la sua esperienza nella produzione di farine nella città tedesca di Ansbach. I manicaretti ammansiti nella casetta sono tuttavia frutto di lavorazioni più recenti.

Gli amanti dei formaggi non potranno lisciare la Käser(a)ich, in cui incontreranno almeno 30 tipi di formaggi prodotti dalla latteria di Lagundo, tra cui quelli con i fiori secchi di prato, con le erbe alpine, e poi i caprini e via dicendo.

Mein Beck offre brezel nelle più incredibili varianti, mentre dalla Torre polveriera (copia di un’originale torre medievale – non chiedetemi che senso possa avere tutto ciò: non lo so e non voglio saperlo) dovreste sentir arrivare il profumo delle tipiche Riggl tirolesi.

Brunico

29 novembre – 6 gennaio 2020

 

La ragione di una gita gastronomica al Mercatino di Natale di Brunico dovrebbe rivelarsi sensata grazie soprattutto alle patate della Val Pusteria cotte al forno, una specialità locale: i tuberi, oltre a crescere nella Val Pusteria, hanno infatti un significato importante per Brunico (dove c’è una settimana dedicata alle patate e diverse fiere nel corso dell’anno) e soprattutto in questa occasione si potrà assaggiare un piatto creato dall’artista Helmut Fuchs, secondo il quale l’essenziale si rivela nella compressione. Patate in levare, dunque. Andateci e scoprite che significa. In caso doveste poi volerle dimenticare (oh, non si sa mai) il pied-á-terre del Rifugio Chemnitzerhütte propone una bevanda speciale a base di Granten Gin (un Gordon’s London Dry Gin).

La famiglia Huber, che gestisce il rifugio nella valle Aurina durante la stagione estiva, offre agli ospiti del Mercatino un cocktail basato su questo distillato caratterizzato dal gusto di mirtilli rossi, ginepro ed erbe aromatiche come angelica e coriandolo, buccia d’arancia e limone, zenzero, cannella o vaniglia. Riguardo ai mirtilli rossi (per l’appunto i Granten altoatesini), si sappia che vengono raccolti dalla madre e dalla sorella del gestore del rifugio nella foresta dolomitica e trasformati in marmellata o succo. E nella preparazione del “Granten-Gin” la Chemnitzerhütte utilizza proprio questo originale succo di mirtillo rosso altoatesino.

Bolzano

29 novembre – 6 gennaio 2020

 

Lo spettacolare (la piazza centrale della città si veste davvero a festa per l’occasione) Mercatino di Natale di Bolzano si lascia includere in questa magica rassegna per le seguenti specialities (tutte allocate nelle immancabili casette).

Almhitt, di Brenno Micheler, propone da anni una pietanza a base di un certo tipo di pane tradizionale e formaggio fuso, con eventuale aggiunta di speck e verdure. Qui inoltre sarà possibile assaggiare diversi piatti a base di formaggi caldi preparati con formaggi di montagna prodotti direttamente da Brenno, spesso abbinati a verdure locali. Allo stand della Macelleria Senoner si troveranno molti tipi di salumi e diverse cosette a base di speck, stesso discorso per lo stand Kofler (macelliamo maiali dal 1976, with proud!). Kofler per altro vanta l’ambitissimo titolo di più alto produttore di speck, non è un complimento ma una osservazione altimetrica: guadagnata grazie alla posizione delle sue tenute a bei 1350 metri d’altezza. Weinstand è – finalmente! – uno spazio dedicato ai vini di qualità dei produttori bolzanini e dell’Associazione produttori spumante metodo classico Alto Adige.

Da Roanerhof, il maso della famiglia Weifner immerso tra boschi e frutteti, arrivano le ormai mitiche torte di mele e il tipico dolce altoatesino Kaiserschmarrn. Nel Panificio Lemayr sarà possibile degustare le tradizionali Scheiterhaufen, delle simil-torte a base di pane e mele. Not bad at all.

Mercatini di Natale al Museo di Pietrarsa (Napoli)

30 novembre – 6 gennaio 2020

Si cambia scenario ed eccoci di fronte al golfo di Napoli, dove il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si trasforma in una cittadella del Natale partenopeo. Chi vi entrerà potrà tra l’altro liberamente visitare l’affascinante Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, con i suoi 7 padiglioni disposti su un’area di 36.000 metri quadrati. E che si mangia? Ottima domanda, il dettaglio ancora non c’è ma informatori affidabilissimi mi hanno suggerito che l’anno scorso l’Area Food non era niente male… Anche quest’anno sono previsti dieci stand dedicati alle specialità locali dal tocco più natalizio.

Verona

15 novembre – 26 dicembre

A Verona per un bel pezzo un po’ tutto il centro città diventa un grande mercatino natalizio. Ci sono addirittura cento espositori tra Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Via della Costa, Piazza Indipendenza, Piazza Viviani, Lungadige San Giorgio, Ponte Pietra, Ponte Scaligero di Castelvecchio e Piazza San Zeno, ci mancherebbe solo non ci fosse cibo. E infatti c’è ed è del tipo perfetto per gli amanti della cucina tedesca – mettiamola così – che in ogni caso almeno qui si può gustare in versione originale, grazie alla collaborazione col “Christkindlmarkt” di Norimberga, che anche nella città di Romeo e Giulietta porterà le migliori specialità gastronomiche della Krukland.

I Giardini di Asiago (Asiago)

dal 10 novembre solo i week end, e poi: 22 dicembre – 6 gennaio 2020

Anche ad Asiago le settimane prima del Natale si tingono dell’immancabile e posticcia atmosfera fiabesca che spero bene a questo punto non sopportiate già più. In ogni modo, pure in Asiago, il centro principale dell’omonimo altopiano veneto dei Sette Comuni, arriveranno le immarcescibili casette del Mercatino di Natale, in cui oltre alla paccottiglia natalizia (ma di grandissimo pregio, naturalmente), non mancherà occasione di assaggiare le specialità delle pasticcerie asiaghesi e i prodotti tipici elargiti dal territorio dei Sette Comuni (pare il Signore degli Anelli), il principale dei quali, forse non dovrei specificarlo, è il noto formaggio che porta il nome della città e dell’altopiano, all’insegna della fantasia.

Vipiteno

29 novembre – 6 gennaio 2020

 

“Le montagne di Vipiteno sono già state imbiancate dalla prima neve”, dice la brochure telematica – o almeno speriamo che lo siano il 29 novembre sulle Alpi, al contrario sarebbe una coltellata mortale al cuore di Greta Thunberg, che non vorremmo infliggerle. E insomma tra luminarie e decorazioni anche qui il periodo dell’avvento lascia cadere, oltre alla neve (avete indovinato? esatto!) le malefiche casette. Per gli amanti del genere la promessa è quella di sentire già nell’aria il profumo di Spitzbuam, Zelten e Stollen appena sfornati – e c’è caso che sia vero.

Trenatale del Renon

29 novembre – 29 dicembre

Raga raga, questo non è il solito mercatino e infatti è più fico. Sentite che se sò inventati nel comune sparso di Renon, che come sapete benissimo è in Trentino Alto Adige. In questa località il solito mercatino di Natale non è infatti il solito mercatino ma è, pensate un po’, un antico treno: il Trenatale del Renon, per l’appunto. Dai capannoni allestiti in forma di trenino storico ci arriveranno i profumi di pandolce e vin brulé, frutta essiccata, zelten, speck, minestre e dolci tradizionali, in uno scenario soave e nostalgico, a due passi dalle stazioni di Soprabolzano e Collalbo.

La magia del Natale (Arco)

15 novembre – 6 gennaio

Ora è la volta di una tripletta, che vado a elargirvi, di località affacciate sul Lago di Garda. Si comincia con Arco e la sua Magia del Natale, dove – andiamo al sodo – oltre a vin brulè, strudel di mele, strauben e bombardini (che troverete anche nelle prossime due tappe), le specialità locali sono lo gnocco boemo e la zuppa bro’ brusà.

Riva del Garda

16 novembre – 6 gennaio

A Riva del Garda invece, per altro vicinissima ad Arco – potete fare la doppietta in due ore – oltre ai trait-d’union testé citati troveremo hamburger con la carne salada, fritto misto di lago e dei bei canederlotti (sic).

Mercatino di Natale nel borgo (Canale di Tenno)

23 novembre – 15 dicembre

Al Mercatino di Natale nel borgo di Canale di Tenno la proposta culinaria vira sui piatti della tradizione locale che in questo luogo sono: la carne salada con i fagioli e un panino farcito con carne salada (che qui deve essere davvero molto tipica). Inoltre sabato 14 dicembre arriva in piazza sua maestà la polenta con il formaggio.

Montepulciano

16-17 novembre, 23-24 novembre, 30 novembre – 1 dicembre, 6-7-8 dicembre, 13-14-15 dicembre; 20 dicembre – 6 gennaio 2020

Forse non tutti sanno che uno dei mercatini natalizi più grandi d’Italia (qua l’unità di misura sono le casette, avrete capito, e in questo caso tocchiamo quota 80) è in Val d’Orcia, a Montepulciano. Anche solo per vedere l’effetto che fanno tra palazzi signorili quattrocenteschi e morbidi colli che paiono dipinti (cioè dove di certo sembreranno quantomeno fuori contesto) io non disdegnerei di visitare proprio questo tra i mercatini, e poi il posto è splendido.

In ogni caso, non ascoltate me, badiamo piuttosto al menu, che qui ha buon gioco poggiandosi sulle solide eccellenze enogastronomiche del territorio, da gustare volendo anche nelle cantine secolari (stupende cattedrali di botti immense nel ventre di pietra di antichissimi palazzi): i pici, i salumi toscani e di cinta senese, la tagliata e la fiorentina di Chianina, il lampredotto, il pecorino di Pienza e ovviamente il Vino Nobile, che va giù in un glugluglu.

Città delle Fiaccole (Abbadia San Salvatore)

8 dicembre – 6 gennaio 2020

Come da tradizione le tipiche fiaccole di Abbadia si accendono la sera del 24 dicembre ma gli appuntamenti legati al Natale sulle pendici del Monte Amiata inizieranno già dall’8.

Dal punto di vista enogastronomico in tutto questo periodo ad Abbadia andranno forte i prodotti tipici autunnali: dalla pera picciola, alla ricciolina (il dolce tipico di Abbadia), fino alla polenta dolce, alle castagne e (meteo permettendo) ai funghi.

Morsano al Tagliamento, Pordenone

8 novembre – 1 dicembre

Ho ricevuto notizie stringatissime di un mercatino di Natale che avrà luogo in provincia di Pordenone, in particolare nel paese di Morsano al Tagliamento. Ciononostante lo inserisco nella rassegna perché come in una matrioska all’interno del tempo e del luogo del mercatino – ovvero negli stessi posti ma per un periodo inferiore, dal’8 al 24 novembre – nel borgo andrà in scena una (pare tipicissima, filologicissima) Sagra dell’oca – ora siccome il pennuto a me piace molto e richiama assai poco i concetti natalizi standard cui riesco ad attingere nel mio database portatile chiamato memoria, decido di segnalarvelo.

Mercato nel Campo (Siena)

7 e 8 dicembre

È davvero sbalorditivo (guardate cosa mi tocca dire) l’effetto straniante eppure davvero convincente che fanno ‘ste cazzo di casette (che poi qui sono banchini) in quella che è – ma sì, andiamo all in – probabilmente la più bella piazza del mondo: ovvero Piazza del Campo a Siena. Assecondando il loro atteggiamento tipicamente stitico i senesi apriranno la piazza al mercatino solo per due giorni, per cui se volete vedere la magia del Natale posticcio anche nella città del Palio dovete capitarci il 7 e 8 dicembre. Del resto sarebbe difficile pentirsene. Anche dal punto di vista gastronomico devo dire, perché ok il mercatino di Natale sarà anche breve ma è intenso grazie a un menu a base di: pasta fresca, formaggi all’olio, miele allo zafferano, dolci tipici (occhio che sono ottimi) tra cui ricciarelli, cavallucci, panforte, panpepato, e poi i prodotti a marchio DOP come la Cinta Senese, l’Olio Extravergine di Oliva Terre di Siena, il Pecorino Toscano e lo Zafferano di San Gimignano.

Dal vostro Dissa-Grinch è (finalmente) tutto.

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