di Rossella Neri 31 Marzo 2015

E così, dopo un breve flirt, siete pronti a fare il passo successivo con quella certa persona a cui capita, guarda caso, di lavorare in un ristorante. Attenzione, lo chef ha le sue abitudini e da nuovo divo e vive nella biografica che è stata prodotta per lui: un irresistibile miscuglio tra tecniche raffinatissime e piglio militarista da dittatore sudamericano. In una parola tutto quello di cui noi, virgulti ondeggianti cresciuti in anni di crisi, abbiamo bisogno per raddrizzare le nostre vite.

Per questo, prima che la carrozza ritorni una zucca, è bene sapere cosa vi aspetta, come funziona davvero la vita accanto a uno chef.

accoglienza

Più schiacciante del nostro comune destino di mortali, più ineluttabile della coda in tangenziale quando sei in ritardo è la legge della fidanzata che accoglie gli ospiti in sala.

Qualunque cosa accada tra voi, sappi che nel tuo futuro ci saranno cappotti appesi nel guardaroba, tavole da apparecchiare e vene varicose.

Piedi dello chef

Dalle vene varicose di cui sopra, discende la necessità di continui e regolari massaggi ai piedi che ti faranno male, sempre e comunque male.

Sarà così che, diversamente dal resto del genere umano, finirai per considerare lo zoccolo Dr Scholl’s un ammennicolo eccitante.

set di coltelli da chef

Cercherai di non pensarci, di non farti troppo condizionare. Ma prima o poi dovrai fare i conti con la realtà.

Allora diventerà inevitabile prendere atto che il giocattolo preferito del tuo partner è un coltello.

Chef stressato

Dal giorno in cui deciderai di fidanzarti con uno chef non esisteranno più weekend né tantomeno le feste comandate.

Pasqua, Natale, Ferragosto, non cenerete insieme neanche a San Valentino o alla cresima di vostro figlio. L’unica serata che vi è concessa è quella di lunedì: al massimo riuscirete a ordinare un kebab, perché tutti gli altri ristoranti sono chiusi.

spesa

Fare la spesa, la maledettissima spesa, diventerà la vostra sola ragione di vita.

In un mercato mondiale in cui annuserete, toccherete, vi trascinerete per agglomerati rionali di bancarelle senza soluzione di continuità, le buste pesanti vi riempiranno di calli ogni singolo dito delle mani.

frigo

Riconosciamolo, lo chef medio è affetto da sindrome ossessivo compulsiva, di conseguenza vi ritroverete nel breve termine con il frigo organizzato in file di tupperware assoggettati al fanatismo delle sue preparazioni.

Qualsiasi casalinga con la passione per la tassonomia vi sembrerà una dilettante.

Agrodolce

Possiamo ammetterlo o meno, ma i partner ci cambiano. Scegliersene uno che vive in una cucina comporta il rischio di essere catechizzati su ogni aspetto della sua professione.

Dalla cortesia dei camerieri alle mance, al come si sta a tavola sino a come si degusta. Tutto verrà in mente al vostro fidanzato chef mentre siete finalmente fuori a cena, cosa che vi spingerà a pensare, prima o poi succede, che era meglio mettersi con l’idraulico.

olio

A meno di non incappare in uno chef che diriga il suo proprio ristorante, in questo caso diventano incredibilmente oculati, stare con uno chef permette di scoprire che non abbiamo mai capito cosa significhi esagerare con i condimenti.

incubi

Come e più di tutti i professionisti super impegnati e dunque profondamente stressati, gli chef soffrono di incubi notturni.

Sognano cose tipo dimenticarsi una comanda o mandare un’ordinazione al tavolo sbagliato. Impara presto a non prenderlo in giro, è molto sensibile all’argomento.

colazione a letto

A conti fatti, stare con uno chef è come stare con un critico gastronomico, un foodwriter o un foodblogger: stesso vocabolario, stesse passioni, stesse interminabili quête per fare la spesa.

Ma in genere lo chef si prende alla leggera, guadagna di più e vi porta la colazione a letto, cosa che lo classifica senza dubbio senza ombra di dubbio come un partito migliore.

[foto crediti: tattoopinners, ehow, dissapore, agrodolce, sxc.hu, pastemagazine, huffington post, mynameisyeh]

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