Il frigo è la nuova dispensa. La causa sono le micro case di oggi, persino nelle grandi-cucine-lounge-e-di-design lo spazio per sistemare i cibi come dio comanda non è contemplato. Così per ragioni varie, tutte riconducibili al bisogno di “fare ordine”, in frigo finisce qualunque prodotto commestibile o presunto tale.
Questioni di spazio a parte, oggi, dato il ritmo di vita inconciliabile con il fare la spesa al mercato ogni mattino, scontiamo anche un bisogno irrazionale di conservazione a oltranza.
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Ecco perché, tanto per non sbagliare, il sabato mattino stipo il frigo e non se ne parla più per i sette giorni a venire.
Ma, se potessi fare le cose ammodino, questi dieci cibi dovrei tenerli fuori dal frigo.
BURRO
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Ecco, il burro vero però. Per esempio il burro del Nord Europa, meglio se salato, che ha un bel colore giallo.
D’inverno va tenuto fuori dal frigo per una semplice ragione: è sempre della consistenza giusta per farsi una tartina al volo.
UOVA
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Escono da un posto caldo, perché metterle al freddo? Le uova andrebbero conservate in un cestino, magari appeso sopra il piano di lavoro per favorire la circolazione dell’aria.
Eccezioni: conservo le uova in frigorifero quando le voglio consumare dopo la data di scadenza.
FORMAGGI
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Ricordo ancora quando un goloso di formaggio si è presentato a una mia cena con una selezione di Marcomini e io ho fatto per metterli in frigo in attesa di servire il dessert. Fortunatamente un urlo inorridito mi ha bloccata. In fondo è esperienza di tutti: il formaggio conservato in frigorifero ammuffisce.
Il luogo migliore per il formaggio è un mobiletto sollevato da terra con le ante a rete per far passare l’aria (in attesa di cambiare cucina vedete un po’ voi come fare).
FRUTTA E VERDURA SUCCULENTA
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Pomodori, pesche, albicocche e tutti i vegetali che hanno grandi percentuali di acqua al loro interno vanno tenuti fuori dal frigo per favorirne la maturazione.
Se ci pensate è illogico: fate di tutto per comprare cibo fresco e poi lo conservate allo stesso modo in cui le multinazionali stokkano le ciliegie a maggio per rivenderle a Natale.
CAFFE’ IN POLVERE
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Una leggenda metropolitana vuole che il caffè vada tenuto in frigorifero per conservarne l’aroma. Invece il caffè ha delle ottime capacità di assorbire gli odori dunque in frigorifero oltre a perdere l’aroma velocemente come in qualsiasi altro posto, assorbe pure l’odore della fettina di manzo avanzata la sera prima.
Eccezioni: d’estate, quando fa molto caldo, il frigorifero è preferibile ai 35 gradi che ci sono nella vostra dispensa.
SALAME
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Il salame va appeso a testa in giù, magari sopra il piano di lavoro (lontano dai fornelli) più o meno dove mettete le uova.
Il frigorifero ne blocca la stagionatura, oltre a dargli un sapore strano.
ERBE AROMATICHE
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Se sono secche non hanno alcun bisogno di essere conservate al fresco, a meno che non si voglia ottenere una pappetta umida e inutilizzabile.
Se sono fresche basta un bel vaso d’acqua, come se fossero dei fiori recisi.
LIMONE
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Da quando, alle medie, ho imparato che il limone veniva caricato sulle navi per proteggere i marinai dallo scorbuto nei lungi viaggi, ho capito: il limone sta benone anche fuori dal cassetto del frigorifero dove lo relego.
Eccezioni: la metà del limone avanzata (che sarebbe meglio non avanzare) la tengo in frigo per evitare l’effetto raggrinzimento.
AGLIO E CIPOLLA
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Nulla di meglio che prevedere un bel cestino in un angolo della dispensa, se poi uno ama la decorazione country-chic ci sono sempre le trecce.
Comunque più invecchiano più sono saporiti, dunque teneteli fuori.
CAROTE E PATATE
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Come le radici in genere, non hanno bisogno del freddo per conservarsi. Basta infilarle nello stesso cestino di aglio e cipolla e non curarsi troppo delle bucce e delle tracce di terra che spargono un po’ dappertutto.
E ora guardatelo il vostro frigo: non è più bello così vuoto?
[foto crediti: spigoloso, la di getto, non sprecare, pixabay, paperblog, scatti di gusto, swiss info, ma planete]