di Carlotta Girola 30 Settembre 2014
Suora fustigatrice

Facciamo tutti i nostri scivoloni clamorosi. Anche noi, attenti a postare foto dei meglio piatti in circolazione, impegnati nella stesura della milionesima risposta sul forum “meglio la cipolla rossa o bianca”, in rapporto simbiotico col nostro ricettario di fiducia. Anche noi a volte cadiamo sulla proverbiale buccia di banana e nascondiamo il vergognoso segreto.

C’è chi, dopo mesi di incontri di gruppo è riuscito ad ammettere il proprio debole per i “4 salti in padella”, chi si trova in stati non del tutto evoluti di autocoscienza da amore per il barattolino Sammontana.

Io, mettendomi in gioco in prima persona, e sfruttando la debolezza anonima di qualche amico e parente, voglio qui stilare:

il decalogo delle cattive abitudini da perdere, tra frigorifero, tavola e dispensa.

Lasciare il cornicione nella pizza

1. Mangiare la pizza avanzando il cornicione (no, non ho detto la crosta).
Bacchettate sulle mani (le mie!) a chi avanza con snobismo o paura di indigestione il cornicione della pizza. Passi per le pizze più inutili dove il bordo prende il nome, non a caso, di crosta. Basta, mangiamola tutta e scoppiamo di felicità. Lo prometto anche io.

bere acqua con la fonduta

2. Bere acqua durante le nostre fondute di formaggio.
Ogni anno, intorno al periodo già stracarico di cibo che è il Natale, mi lancio nella crociata delle raclette e delle fondute di formaggio, estasi assoluta e che, ogni volta, mi scopre da sola a pasteggiare con tè caldo. Voi, commensali che non avete seguito il mio consiglio, siete stramazzati in overdose casearia molto prima di me. Datemi retta.

Fare il risotto nella pentola a pressione

3. Fare il risotto in pentola a pressione.
Non lo accetto, non lo accetto, non lo accetto. Anche se di alcuni di voi ho molta stima gastronomica, vi prego perdete definitivamente questa abitudine odiosa e inguardabile. Perdere il contatto visivo con la materia è per me motivo di ansia terribile e anche di spaesamento. Convertitevi anche voi, il risotto normale è più divertente.

Uva congelata

4. Mettere il vino in freezer.
Ospiti improvvisi a casa? Il bianco non è in temperatura? Tutti noi dovremmo perdere la malsana abitudine di schiaffare senza remore la bottiglia di vino in cella. Rischiamo di far male al vino e di non cambiare di molto (1 o 2 gradi) la situazione.

Usare il cucchiaio per gli spaghetti

5. Usare il cucchiaio per gli spaghetti.
Anche ad alcuni di voi voglio bene, ma lasciatemi dire che ‘sta cosa non si può più accettare. Non siete bambini dell’asilo con difficoltà di postura a tavola, né al primo vostro incontro con le bacchette davanti al sushi. Con lo spaghetto ci siamo nati, e il cucchiaio è sempre stato per le minestre.

Apericena

6. Sperare di cenare durante l’aperitivo.
Vecchia, vecchissima storia. Talmente vecchia e radicata che stenta a morire. La nuova buona abitudine, accantonati i tempi d’oro dei buffet faraonici, è quella delle patatine (almeno un po’) ricercate e poco altro Tornate a fare una cena vera, è una gran bella abitudine (senza moralismi, potete anche andare a cena da Spizzico, per me.)

Dry Cocktails & Pizza

7. Chiedere l’aggiunta alla pizza.
Senza andare lontani e citare le pizze gourmet, verso le quali si nutre una sorta di ossequio e non ci si permetterebbe mai, quando siamo alla pizzeria dietro l’angolo davanti all’offerta di una prosciutto e funghi c’è sempre il diabolico personaggio che chiede in aggiunta l’acciuga o la ‘nduja. Rispettate anche il pizzaiolo dietro l’angolo e lasciatevi guidare dai suoi guizzi non-guizzi.

Olio al tartufo

8. Usare olio al tartufo.
Vi scongiuro, desistite. E cercate di boicottare il cattivo gusto e l’impertinenza di molti ristoranti che lo propongono (9 volte su 10 è una bufala). Cattivissima abitudine da perdere, non tanto per snobismo, ma proprio per le ragioni scritte sulle etichette. Controllate e poi mi dite.

Sonia Peronaci

9. Cliccare sulle video-ricette di Sonia Peronaci.
Altra cattiva abitudine da perdere: digitare il nome di un piatto e fermarsi alla sola ricetta di Giallo Zafferano. Non è che sia sfiducia, ecco. È che spesso il piatto non è voluto come volevo, e sono sicura al 100% che non è colpa mia, ma che avrei potuto ricevere consigli più preziosi. E con qualcuno con delle sopracciglia più digeribili.

Popcorn

10. Comprare pop-corn nel sacchetto.
Stop al pop corn industriale, cattiva abitudine dello snack cheap. Nessun prodotto conservato in un sacchetto per mesi riesce anche minimamente a competere con l’originale.

Mai più, giuratelo anche voi.

[CREDITI FOTO: enjoyfastidio, francescomeli, alimentipedia, iyellowwineclub, scattidigusto, glamoo, librimondadori]