di Giorgia Cannarella 8 Novembre 2013
ortaggi

Che siamo un paese di allenatori e statisti è noto da tempo. Da un po’ siamo anche anche tutti esperti di sicurezza alimentare. Tema importante, chi lo nega, ma a volte si può mangiare in pace? No, c’è sempre qualcuno pronto a dire la sua su quello che stai azzannando. “Vacci piano con quel tonno, è pieno di mercurio”. “Sicuro di volere quel pollo, è pieno di antibiotici, prendilo bio no?” Certo, se mi presti il bancomat.

I pareri diametralmente opposti poi mi generano sgomento:

“Gli OGM fanno male!”
“Sei matto? Gli OGM sono IL FUTURO”

“Che poi, quell’olio di palma lì mica mi convince”
“Ma và, il vero problema è la margarina”

Basi scientifiche quasi nulle. Voglia di non nuocere alla propria salute, tanta. Ecco perché salutiamo articoli tipo questo, di cui ci facciamo traduttori, con curiosità: i cibi che gli esperti non mangerebbero. Gli esperti quelli veri, si intende. Coltivatori, studiosi, tecnologi alimentari, biologi. Che ci dicono cosa è il caso di inserire nel nostro organismo, e da cosa invece tenerci a una distanza di almeno dieci metri.

Prima di accusarci di allarmismo o disinformazione, leggete.

1. L’endocrinologo dice no ai pomodori in scatola.
La resina nei bordi dei barattoli contiene bisfenolo A, un estrogeno sintetico collegato a disturbi che spaziano dai problemi riproduttivi a quelli cardiaci, dal diabete all’obesità. “Da un chilo ne puoi assumere anche 50 mcg, livelli che finiranno per fare male alle persone, in particolare ai giovani. Io non mi avvicinerei”.

2. Il contadino dice no al manzo alimentato con il mais.
I bovini sono erbivori e come tali mangiano erba. Negli allevamenti industriali vengono nutriti, tra le altre cose, con mais e soia che li ingrassano più velocemente.Un recente studio ha dimostrato che il manzo cresciuto a erba contiene più beta-carotene, vitamina E, omega 3, acido linoleico coniugato (CLA), calcio, magnesio e potassio, e meno grassi saturi.

3. Il tossicologo dice no ai popcorn da scaldare nel microonde.
Le sostanze chimiche nel sacchetto, incluso l’acido perfluoroottanoico, sono parte di una classe di composti collegati all’infertilità negli essere umani, secondo uno studio della UCLA. Nei test sugli animali, inoltre, causano cancro al fegato, ai testicoli e al pancreas. Il microonde li fa evaporare e passare nei popcorn, dove si accumulano anche per anni. Alcune aziende hanno promesso di abbassarli entro il 2015.

4. Il contadino non mangerebbe nemmeno le patate non biologiche.
Il primo problema: le radici assorbono erbicidi, pesticidi, e fungicidi dal terreno. Il secondo: le patate sono trattate con fungicidi mentre crescono, spruzzate di erbicidi e trattate ancora per non farle germogliare. “Provate a far germogliare una patata presa al supermercato, se ci riuscite”. I coltivatori di patate hanno campi separati dove coltivano, senza sostanze chimiche, le patate che mangiano loro.

5. Il pescatore dice no al salmone da allevamento.
I salmoni non sono nati per nuotare nelle vasche, mangiando soia e scarti di animale. Quelli di allevamento contengono poche vitamine e alcune sostanze cancerogene. Per non parlare di antibiotici e pesticidi. I più contaminati vengono proprio dal Nord Europa. NB: se l’etichetta dice che il salmone viene dall’Atlantico, vuol dire che è allevato.

6. L’esperto di cibo biologico dice no alle mele non biologiche.
Se ci fosse un premio per il frutto con più pesticidi, sarebbe la mela.Le mele non sviluppano la resistenza ai pesticidi e devono essere spruzzate più frequentemente. “I contadini  che le coltivano hanno le percentuali più alte di cancro”. E un crescente numero di studi le sta anche collegando al Parkinson.

Per fortuna ci resta ancora un ampio spettro di alimenti prima di desistere da quell’attività così piacevole detta mangiare. Per quanto ancora? Solo a me viene l’angoscia leggendo certe cose? Ma soprattutto non è che questi esperti sono un po’ apocalittici? Sentendoli mi chiedo come mai l’Italia sia un paese pieno di anziani.

[Crediti | Link: TrueActivist]