di Rossella Neri 14 Luglio 2014
Venditore di cocco

L’individualismo e il salutismo non sono sempre ottimi consiglieri. A volte l’inconsapevolezza, e qualche punta d’interesse in più verso i commensali che verso la mensa, ci farebbe bene. Lo pensavo qualche giorno fa: la frutta, in estate, era un momento ricreativo per famiglie. Sì, certe cose si mangiano ancora, ma non più in quella forma lì. E in alcuni casi, la forma, è molto più della sostanza.

Okay, mi spiego meglio con un personale amarcord estivo a base di frutta. A ognuno il suo.

ANGURIA AL CHIOSCO.

Anguriara

Se ne parlava con gli amici l’altro giorno: ormai i chioschi per l’anguria sono in via di estinzione più dei panda.

Eppure mangiarsi una fetta d’anguria al buio, sui tavolini di plastica, tra le lanterne, dandosi appuntamento con tutte le zanzare del quartiere aveva un che di poetico.

COCCO BELLO, COCCO DI MAMMA.saldi sul cocco

Il cocco bello è uno stile di vita, di quelli che stavano sulla spiaggia ore ad arrostirsi al sole e si risvegliavano solo quando un ragazzone nerboruto con una voce da baritono passava urlando: “Coccobbello! cocco fresco!”.

Fresco non era quasi mai, ma io ci cadevo sempre. Costava 50 lire.

PESCHE CON L’AMARETTO.

pesche all'amaretto

Era la ricetta di mia nonna: mezza pesca al forno con al posto del nocciolo una cucchiaiata di budino al cioccolato e l’amaretto.

La lussuria vera era scavare con il cucchiaino il succo di pesca caramellato in fondo alla teglia.

PESCA MELBA.

pesche melba

Niente fa cucina vintage come la pesca Melba.

Ma ha una caratteristica in più: mangiarla fa un po’ noblesse oblige, soprattutto nella versione ufficiale “alla Escoffier” con il gelato alla vaniglia e la coulis di lamponi.

BANANA SPLIT.

banana split

Cugina pop della pesca melba (infatti l’hanno inventata gli americani), la banana split si trova ora nelle carte delle gelaterie d’antan.

Per i cultori quest’anno si celebrano i 110 anni dall’invenzione. Inoltre, tutti gli anni a giugno a Wilmington, in Ohio, i tiene il banana split festival.

CILIEGIE SCIROPPATE.

coppa oro

Come la Fabbri nessuno, anche se sconsiglio vviamente di leggere gli ingredienti sulla confezione, o, come è successo a me, non le comprereste più. Ma non c’è che dire, quelle ciliege zuccherine scandivano le estati a colpi di Coppa Oro.

Voi eravate di quelli che le mangiavano subito o che le tenevano per il gran finale, scavando intorrno tutto il gelato e lasciandole in bilico su una torretta precaria di panna?

FRUTTA ESSICCATA.

frutta essiccata

Mia zia mi racconta semrpe che d’estate una porzione della frutta raccolta veniva tagliata a fette sottili e infilata in un filo di cotone a creare delle lunghe ghirlande che venivano appese ai davanzali delle finestre ad essiccare.

Lei me lo dice in dialetto emiliano, il nome delle ghirlande non è riproducibile in forma scritta, ma doveva essere una goduria andare a fregare le fette di frutta dal davanzale.

[foto crediti | Copertina: Flickr/isabella colucci, Rimini Today, nonciclopedia, retro online, pour femme, pbs, goodmornig gratitude, sgnorina silvietta house, green me, turisti per caso]

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