di Giulia Caligiuri 14 Gennaio 2014
agrivillaggio

Conta 28 ettari, 60 abitazioni, 240 persone e si chiamerà Agrivillaggio. Parliamo dell’eco-paesino, unico al mondo, che sorgerà nelle campagne parmensi, a Vicofertile. Chiamatela decrescita se volete ma, insomma, siamo primi in qualcosa!

Tutto grazie all’imprenditore Giovanni Leoni che ci lavora da ben 10 anni e finalmente può vedere (quasi del tutto, contando l’usuale calvario burocratico in cui siamo specializzati) realizzato il suo sogno: un villaggio ecologico, completamente autonomo dal punto di vista alimentare ed energetico.

Tutto qui viene prodotto secondo natura, riciclato una volta utilizzato, km “iperzero” più che zero. Ci si muove a piedi, in bicicletta o con auto elettriche (non fosse per questi ultimi due mezzi, si penserebbe a una comunità amish). Una stalla dotata delle migliori tecnologie garantisce cibo, il riciclo dei rifiuti e la produzione di energia, biogas per la precisione.

Un corpo alieno in una società tecnologizzata e inquinata. E c’è anche la scuola.

Leoni sostiene:
È un’agricoltura on demand: nel villaggio gli orti e i frutteti produrranno cibo per un migliaio di persone, anche se i residenti sono 200. L’eccedenza sarà venduta all’esterno“.

La sua capacita imprenditoriale deriva dall’esperienza nell’azienda agricola di famiglia, leader nel settore, che produce Parmigiano Reggiano, pomodori e cipolle. E che sarà fulcro dell’Agrivillaggio.

Vi starete domandando quanto potrà mai costare una casa nel villaggio vicino Parma: poco. Volutamente poco. La terra rimane di proprietà dell’azienda, ma si acquista il diritto di superficie. Oppure si può acquistare una quota, da considerare una specie di pensione integrativa.

Tutto qui sembra pensato ad hoc: un modello felice e sereno. Sarà così facile, come scriverlo, anche metterlo in pratica? In caso, chi è pronto a trasferirsi?

[Crediti | Link: Corriere.it | Immagini: Youtube.com/Giovanni Leoni]