di Andrea Soban 19 Febbraio 2014
polleria genova

Intendiamoci. Qui non vi si incita a fare come Gerard Depardieu, monumento del cinema francese che alle tante attività ha aggiunto quella di patrono dei piccoli commercianti. Non vi chiediamo di salvare da sorte incerta come ha fatto lui il pescivendolo di fiducia, il bistrot sotto casa o il bar storico della vostra via. Anche perché, fortunatamente, nessuno dei piccoli negozi che elenchiamo necessita di salvataggio.

Ma di un plauso sì. Perché detta con un pizzico di enfasi, sono botteghe artigianali spesso poco conosciute, che si identificano con il meglio del Made in Italy.

baita del formaggio milano

1. La Baita del Formaggio – Milano


Formaggeria evoluta in  cheese-bar per pranzi veloci inserito tra i 5 migliori negozi di formaggi del mondo dal Financial Times. Tra gli appassionati è idolatrato per le bellissime pezze di Bettelmatt, la Rolls Royce dei formaggi nazionali, o per creazioni originali come il Bollcremm, gorgonzola bagnato di champagne

Baita del Formaggio – via Vincenzo Foppa 5, Milano.

antica polleria genova

2. Antica Polleria Aresu – Genova


Nei carrugi genovesi dal 1910 un’altra macelleria a vocazione internazionale ma di rigorosa conduzione familiare. Qui sono di casa le carni bianche, oltre agli arredi di recupero in uno spazio immacolato decorato con peperonconi rossi e reste d’aglio che penzolano dal soffitto sulle teste degli avventori.

Antica Polleria Aresu – Vico Inferiore del Ferro, Genova.

bottega baccalà bassano

3. Bottega del Baccalà – Bassano del Grappa


Tempio del merluzzo salato, da non confondere con quello essicato al sole che è lo stoccafisso, prodotto nelle isole Lofoten e importato in Veneto dai tempi della Serenissima. In particolare nel vicentino, dove è diventato una specie di religione. Alla Bottega viene battuto nei rulli, quindi lasciato in ammollo in grandi vasche per tre giorni consecutivi.

Bottega del Baccalà – via Matteotti 10, Bassano del Grappa (VI).

le zandraglie tripperia

4. Le Zandraglie – Napoli


Tripperia e poi trattoria della famiglia Fiorenzano, ramo cadetto del capostipite Pasquale Fiorenzano che nel 1927 aprì l’attività in Pignasecca. La loro professione? Carnacuttari, cioè venditori di carni cotte, vale a dire trippa, ‘o pere e ‘o musso (piede e muso di maiale) e zuppe di frattaglie.

Le Zandraglie – via Pignasecca 14, Napoli.

civaie mechini firenze

5. Civaie Mechini – Firenze


Le civaie sono semi di leguminose che abbondano nella cucina fiorentina più autentica, tanto da essere vendute in negozi appositi. Mechini è la civaia più antica, attiva fin dal 1892 e arrivata fino a oggi, grazie anche alla vendita di farro della Garfagnana, funghi del Casentino, fagioli zolfini-sorana.

Civaie Mechini – via delle Spade 52/R, Firenze.

evo oleo granoteca genova

6. EVO – Genova


Oleo granoteca, un negozio moderno che bvende pane, pasta e olio. Quest’ultimo protagonista assoluto dell’offerta con settantacinque etichette diverse selezionate dalla famiglia Panizza, per i gastrofissati liguri, quelli del Pesto genovese Rossi 1947.

EVO – via Colombo, Genova.

goffreria piemonteisa

7. Goffreria Piemonteisa – Torino


I goffre sono cialde realizzate su una piastra di ghisa e mangiati al naturale o con pancetta e formaggio, oppure per chi ama i dolci con miele, marmellata, cioccolata. Con grande soddisfazione dei torinesi, la Goffreria Piemonteisa ha trasferito da qualche anno i suoi gioielli dell’Alta Val Susa al capoluogo.

Goffreria Piemonteisa – via S. Tommaso 4/A, Torino.

grissineria tappa moncalvo

8. Grissineria Tappa – Moncalvo (AT)


Pasticceria ma ancora di più antica grissineria sulle colline di Moncalvo nell’astigiano, dove è ancora possibile acquistare i tipici grissini stirati a mano.

Antica Grissineria e Pasticceria Tappa – via XX settembre 5, Moncalvo (AT).

mieloteca strumia

9. Mieloteca – Sommariva Bosco (CN)


Sono molte le cose buone in vendita da Tonino Strumia, ma i mieli dominano, tanto che la sua bottega è stata la prima mieloteca italiana. Tra gli scaffali varietà di tutti i tipi e di tutte  le provenienze, non a caso Strummia è soprannomianato il trovarobe.

Tonino Strumia  Porta Roero, Sommariva del Bosco (CN).

speck haus

10. Speck Haus – Egna (BZ)


Negozio in cui lo speck la fa da padrone, ma dove è anche possibile ritrovare tutti i prodotti tipici del Sudtirolo, dalle grappe al miele, ai vini, sena dimenticare la frutta e la verdura che queste terre montane ci regalano.
Speck Haus – via Brenner 1, Egna (BZ)

campanmia mia maiale grigio ardesio

11. CampaniaMia – Napoli.

La piccola bottega amata dai gourmet napoletani per l’orgoglio di esibire il meglio della ricchissima gastronomia campana. Dalla sopprerssata di Gioi alle alici di Menaica, dal prosciutto crudo di razza casertana al provolone del Monaco, il negozio di Ciro Arenella è già un indirizzo di culto per una spesa gastronomica campana.

CampaniaMia, via Belvedere 112, Napoli.

campisi, negozio

12. Campisi – Pachino/Marzamemi (SR).

Azienda familiare di lunga tradizione dedicata alla lavorazione dei prodotti ittici. Non più, o almeno non solo. Come sanno i vacanzieri che da aprile o novembre si susseguono davanti agli assaggi di pomodori sott’olio, prosciutti di tonno, sughi di cernia e bicchierini di vino, attorniati da mille barattolini ordinatamente disposti lungo i muri di un’ex rimessa.

Campisi, Contrada Lettiera, Pachino (SR).

[Crediti | Immagini: Andrea Soban, Trekearth, The pot watcher,  Augusta taurinorum, In Toscana, Vivere Bassano, Quotidiano.net]