di Giorgia Cannarella 6 Settembre 2013
Le Calandre: 40 is the new 30

Stese le signorine snob. Le iper-competitive. Le corteggiatrici che gesticolano con le unghie dipinte e gli occhi al cielo.

Non appartenendo a nessuna di queste categorie, sono solo una twenty-something squattrinata e invidiosa, ho pensato queste cose dopo aver appreso che Le Calandre, uno dei migliori ristoranti italiani e pure dei più costosi, ha riaperto con una promozione young friendly.

Sino al termine del 2013 gli ospiti giovani che prenotano un tavolo attraverso il sito non pagheranno uno a scelta tra i due menu degustazione, Grandi Classici o In.gredienti. Invalicabile limite anagrafico per rientrare nell’offerta: 41 anni.

Ricontrollo.

In effetti è così: parlano di soldi anche i titolari del ristorante aperto nel 1981 da Erminio e Rita Alajmo, uno dei sette italiani insigniti delle tre stelle Michelin, delle quali si fregia sin dal 2003, classificato al vertice delle più importanti guide italiane, da anni presente nella classifica dei “The World’s 50 Best Restaurants”.

L’argomento vil denaro è inadatto alla nobiltà. Ma naturalmente i tempi cambiano.

E c’è questa cosa dei 41 anni. La ribatte anche l’Ansa.

A 41 anni le mie amiche single si sentono ingiustamente abbandonate, o addirittura mai volute. Le divorziate diventano sovente portatrici sane di ph acido. Le maritate sono così impegnate che scappano salutandoti: ciao Giacomo. E tu ti chiami Giorgia, non Giacomo.

Ma i fratelli Alajmo, come per magia, le ringiovaniscono tutte. Di più: sapete come si chiama la promozione? 40 is the new 30.

Ma grazie cari Alajmo, grazie Le Calandre. Anche se fate un po’ la figura dei braccini corti (solo se prenoti attraverso il sito, solo due tavoli a servizio, solo martedì-venerdì… e insomma, o per bene o niente, mica siete il Billionaire), ho informato della novità un paio di amiche più grandi che ora, per quanto contrite, hanno una luce diversa negli occhi.

Credono ancora di avere delle chance nella vita e vorrei ben vedere: “L’età è uno stato mentale”, ci dite dal vostro sito, e l’ottimismo si fonda spesso sul dato anagrafico: “Forever young” è il vostro motto aziendale. Benone.

Ma c’è una cosa che, a ben vedere, sposta l’attenzione dalla generosa offerta. E scusate se faccio congetture poco edificanti.

Anche con questo 2×1, 225 euro per il menu In.gredienti, 200 per i grandi classici, che salgono a 335 e 295 con l’abbinamento vini, se li possono permettere in poche.

Forse chissà: le giovani cinquantenni (ma vi sconsiglio di chiedere la carta d’identità).