di Cristina Scateni 29 Luglio 2014

I mangiari di strada mangiati per strada mi stanno a cuore, perché è quasi un regalo, una sorta di sorpresa divina, quando camminando ci si imbatte in modo casuale in uno di questi food truck bellissimi che profumano di buono, riadattati a piccole cucine e pronti a darti un cartoccio per scaldarti la giornata.

Abbiamo parlato più volte di quanto sia complicato in Italia avviare un’attività itinerante, ma rispetto a qualche anno fa, il panorama dello street food mobile si sta ampliando, così come le manifestazioni a tema. Ecco una lista dei più rilevanti, che come sempre, ci aiuterete a completare con le vostre segnalazioni.

pizza e mortazza

Pizza e mortazza

Un’ape bianca a pois rosa fa sognare Roma. Pizza bianca sfornata da 4 forni di fiducia, Mortadella di Bologna IGP e lo street food più buono del mondo è fatto. A bordo un’affettatrice e poco altro.

Bravo Adriano Antonioli ad avere l’idea e metterla in campo, ottima la gestione dei social media che ogni giorno forniscono informazioni in tempo reale sulla collocazione del mezzo.

sciatt a porter

Sciatt a portèr

Una giornata stanca a cercare di capire l’Expo Gate a Milano, mi ha regalato questa piacevole scoperta.

Un’ape che offre ottima cucina valtellinese: gli sciatt, croccanti bignè di grano saraceno fritti con un cuore di formaggio Casera fuso, oppure il Tzigoiner, uno spiedone di manzo cotto al fuoco. Per finire, i mirtilli più buoni che ho mangiato mai.

Ape scottadito

Ape Scottadito

Loro sono di Ascoli Piceno, se siete fortunati li trovate in giro per fiere e manifestazioni.

Se morite dalla voglia di assaggiare il loro pesce fritto, le olive ascolane, gli arrosticini, stringere il vostro cartoccio e tornare in spiaggia felici potete raggiungerli allo Chalet Miramare di San Benedetto del Tronto.

Tigella Mozao

Tigella Mozao

Un grafico pubblicitario e una web designer, con tanti sogni e un’idea precisa: aprire una tigelleria a Roma. Non trovano una location, così si affidano a La Bruna, la loro Ape Car dispensatrice di tigelle buonissime.

Si chiamano Mozao (“Ma Ciao” con l’accento emiliano). Sfrecciano tra la zona Eur, Garbatella, Piramide, Ostiense, Tuscolana, sbirciate il loro sito per sapere dove sono.

Cinema Divino

Cinema Divino

In giro per fiere e manifestazioni, ma più di tutto su e giù per le colline della Romagna, un food truck che propone piatti tipici della tradizione romagnola, tra cui il crescione con erbette e mora romagnola e la tipica piadina con salsiccia, caciotta e zucchine.

Lo trovate ai festival di cinema e vino, è una presenza fissa nelle tappe della rassegna itinerante Cinemadivino, che proietta i film sul grande schermo nelle aie, nei cortili o nelle cantine delle aziende vitivinicole.

pizzaiuolo on the road

Pizzaiuolo on the road

Una pizza così buona per strada non la troverete facilmente. Giovanni Mandara ha portato su due ruote la sua pizza, l’originale si chiama Piccola Piedigrotta e la trovate a Reggio Emilia, la versione food truck con forno incluso, si chiama “Pizzaiuolo on the road”, potete assaggiare la classica pizza napoletana, quella a doppia pasta e la “tirata e sottile” dal bordo croccante.

Cosa metterci sopra non importa, lasciate fare a lui, risultato garantito.

Bello e buono, ape

Bello e Buono

Un’ape che sforna una fantastica pizza napoletana ma anche una gastronomia in viale Sabotino 14 a Milano. Una fetta di Napoli nella strade di Milano.

Assaggiate la pizza a portafoglio con parmigianina di melanzane o con salsiccia e friarielli, vi sembrerà di essere altrove.

Farinel on the road

Farinel on the road

La miassa è la focaccia dei piemontesi, fatta con farina grezza di granoturco, acqua e spalmata sui ferri. Farinel on the road porta in strada la tradizione e farcisce la miassa nel modo classico, con il”Salignun” un tipico formaggio locale fatto di ricotta o tometta insaporito da cumino, peperoncino oppure con salame e formaggi.

La miassa che piace a grandi e piccini è quella dolce, farcita con crema di nocciola.

La toraia, street food

La Toraia

A Firenze fermatevi quando vedrete “I torelli”, due fiammanti food truck rossi pronti a servire hamburger di Chianina doc e hot dog di maiale toscano, cucinati al momento, fatti con carne che proviene direttamente dagli allevamenti della fattoria La Fratta di Sinalunga, in Valdichiana, una fra le più grandi aziende che allevano la razza Chianina.

Oltre alla carne, biologica, produce anche ortaggi, vino, olio e orzo per la birra.

Lùbar

Lùbar

Arancini siciliani per le strade di Milano? Basta trovare l’Ape Lùbar, dall’arancino rosso farcito con carne selezionata di bovino e salsa di pomodoro, bianco con prosciutto e formaggio ragusano, light con farina e riso integrali e spinaci bolliti.

Indimenticabili anche le polpette di melanzana. Lùbar è un piccolo bar fatto di canne di bambù sulla spiaggia, all’interno dell’Oasi di Vendicari (Sr) e poi, per la fortuna dei milanesi è anche un food truck delizioso.

ape romeo

Ape Romeo

Sogni che si avverano: il trio di qualità che firma il locale Romeo (Cristina Bowerman, Fabio Spada e i fratelli Roscioli) diventa un’Ape girovaga. Le strade di Roma sono più belle e più buone. Assaggiate pizza e mortadella artigianale, ciabattina con coppa di testa cotta in juta nel morellino, insalata di pollo con melograno e salsa allo yogurt servita con tozzetto di kamut, pita e hummus di ceci.

Non perdete per niente al mondo il panino con pastrami di lingua, salsa senapata, giardiniera, ciauscolo.

Uliassi Street food

4 Ruote, Uliassi Street Good

Lo chef stellato Mauro Uliassi ha studiato insieme al designer Mirko Gabellini il suo “camion del cibo” per portare a spasso la sua idea di cucina itinerante.

Si possono assaggiare i trapizzini, nati dalla collaborazione con Stefano Callegari, il padre del “nuovo” street food romano, o le ricette marchigiane più buone come la trippa del canaparo, il pollo alla cacciatora, per finire con i bomboloni alla creme o un ottimo Daiquiri. Tutte le ricette sono preparate al ristorante Uliassi, abbattute e poi rigenerate a bordo del truck.

Ape Bistrot

Ape Bistrot

Ostriche e champagne ai bordi delle strade di Milano, serviti da un’ape dal sapore retrò: uno sfizio che piace tanto ai milanesi tanto da essere già diventato un must. L’idea è di Elisabetta Cossu, titolare di Giacomo Bistrò.

Ogni sera dal ristorante si carica l’ape con champagne, spumanti, vino, tartine e ostriche; l’appuntamento è in genere fra viale Montenero e viale Lazio. Un’occhiata al sito per essere sicuri della collocazione e l’aperitivo è servito.

L'Abeille Gormand

L’abeille Gourmande

Una creperie ambulante metà francese e metà italiana, che viaggia su un’Ape Vintage azzurra sulle vie di Milano e che ogni mattina su Facebook segnala la sua posizione. Scelta infinita di galettes (crêpes salate fatte con la farina di grano saraceno) e crêpes dolci con farina di frumento: crêpes con zucchero, zucchero e cannella, nutella, marmellate, con confettura di castagne, caramello, con dulce di leche.

Galettes con formaggio, prosciutto cotto, salame e uovo. Assaggiate la galette chèvre e miele, o crema di gorgonzola e noci, salmone affumicato e crema acida, formaggio e pere, con uovo strapazzato e speck.

APEritivo

APEritivo

A Napoli l’APEritivo è itinerante a bordo di un’ape Piaggio.

Il giovane chef Vincenzo Russo ha creato un originale servizio di catering su un Ape Classic per servire le specialità della cucina partenopea: cicoli e ricotta, tarallo sugna e pepe e trippa, ma anche piccoli finger food di pesce o il tipico o’ per’ e o’ muss (piedini e testina di maiale).

apecar California Bakery

California Bee

California Bee è la postazione mobile di California Backery a Milano.

La proposta è una buona sintesi dei piatti Made in Usa tipici dei locali: bagels, muffin, cheesecake. Rivisitata dall’architetto Andrea Carletti, l’Ape è sempre presente in due eventi meneghini Orticola e Fuori Salone oppure si può richiedere per eventi privati.

Furgoncino Streetaly

StreetEataly

Lo ammetto, non ho capito dove sono e cosa si mangia, ho capito però che se voglio guidarne uno mi basta la patente B e se voglio buttarmi nell’affaire street food, Oscar Farinetti sarà sempre con me, come un santino dentro al portafoglio.

Il super truck food di Eataly, offre piadine, hamburger, la Cruda de La granda, polpette, pasta e bruschette, piatti differenti a seconda del territorio di approdo e della stagione.

Kombinando Strett Food

KombiNando

KombiNando è un pulmino Volkswagen del 1972 trasformato in Food Truck & Moving Shop, lo potrete incontrare camminando per le strade di Roma. Dalla pausa pranzo all’aperitivo, il menù varia a seconda dell’orario e della stagione.

D’estate assaggiate una frisella al pomodoro o l’insapane: insalatona inserita in una maxi rosetta, da mangiare come panino o con la forchetta.

monaka, carretto

Monaka

Idea giapponese, gelato italiano.

Dopo un viaggio in Giappone Marco Noseda e Gianpaolo Melzi d’Eril si inventano Monaka: un carretto itinerante, lo riconoscete perché è decorato con i fiori di ciliegio, che offre due cialde tonde di farina di riso che racchiudono una pallina di gelato, dai gusti più classici come fiordilatte, mirtillo a quelli d’ispirazione orientale come tè verde, fagioli azuki, sesamo nero e vaniglia.

eskimo apecar

Eskimo

Apecar anni ‘70 color panna e cioccolato con la parte posteriore allestita ad efficiente gelateria di ultima generazione, che serve ottimi coni di gelato artigianale.

Li incontrerete in fiere e manifestazione, riconoscerete il logo che racconta l’origine di questo laboratorio di gelato artigianale nato in Maremma, che riproduce in grafica le corna lunghe e le mammelle tipici delle mucche maremmane.

Lady Cafè, mobile

Lady Cafè

Anche il caffè si fa street. Massimo Bonini, titolare di questa ottima torrefazione di San Secondo Parmense, dedito all’oro nero e alla maniacale selezione dei grani di Arabica, alla loro tracciabilità e allo studio della storia degli uomini che li coltivano, porta molte qualità di arabica anche nel suo mezzo mobile.

Per un caffè street buono davvero.

Onigiri Maido

Ape Calessino Maido

A settembre arriva sulle strade milanesi la versione itinerante di Maido, il locale di street food giapponese aperto da qualche mese in via Savona 15.

Un’Ape Calessino sarà pronta a servire gli Onigiri, triangoli di riso con una striscia di alga nori su un lato per poter essere afferrati comodamente, composti da una polpetta di riso bianco, con un cuore di salmone, tonno o altro e vari condimenti come l’umeboshi o il sesamo.

Se vi fosse venuta voglia di avviare un’attività, se avete l’impellente bisogno della vostra Apecar (io voglio subito aprire l’Ape Pane&Pomodoro) ecco due indirizzi utili. Costo di avvio circa 40 mila euro e moltissima pazienza per affrontare le lunghe pratiche burocratiche che la legge italiana impone.

VS Veicoli Speciali. Via Vittorio Veneto, 8 – Leinì (TO). Tel. +39 011 9974076
Street Food Mobile. Via G. Minzoni, 4. 19121 La Spezia. Tel +39.0187.21365

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